L'ORA DEL PASTO. LE GAMBE, LE MANI, IL VOLTO, GLI OCCHI... SEMPLICEMENTE BARTALI

EVENTI | 14/10/2026 | 08:15
di Marco Pastonesi

Le gambe: infangate, sui pedali, la sinistra che ha appena affondato il colpo, la destra pronta a compiere il suo dovere. I pantaloncini: neri, la scritta Bartali, tutta maiuscola, bianca. Le mani: nei guanti, alte sul manubrio. Il busto: avvolto nella mantellina, proteso in avanti, la tipica andatura ballerina dello scalatore. Il volto: girato verso sinistra, verso il fotografo che lo sta seguendo, accompagnando, ritraendo, la bocca spalancata a cercare aria, a divorare aria, a sputare l’anima, o forse no, perché forse si sta rivolgendo proprio al fotografo, chiedendo il distacco, chiedendo del gruppo, chiedendo di “quello là”, Coppi. Gli occhi: più da pugile che da corridore. Il naso: soprattutto quello, da pugile, e si sa, si canta, triste come una salita. Il cappellino: la visiera indietro, alla belga. E la bicicletta: un tubolare attaccato alla sella, la pompa parallela al tubo obliquo, la borraccia di alluminio sul manubrio, il numero 33 all’incrocio fra tubo orizzontale e obliquo.


Gino Bartali. E’ lui. Scolpito in bianco e nero. C’è aria di pioggia, una pioggia autunnale, c’è aria di fatica, una fatica antica, c’è aria di ciclismo, un ciclismo romantico. Da cinque mesi la sua immagine stordisce e incanta i visitatori di “Firenze ’50 ‘60 ‘70”, una mostra promossa da Fondazione CR Firenze e Archivio Foto Locchi e curata da Giovanna Uzzani, un viaggio fotografico attraverso 150 opere tratte dall’archivio Locchi e dedicate a “tre decadi cruciali della storia fiorentina”, tra arte e sport, società e cultura. I tuffi nell’Arno, la Fiorentina campione d’Italia nel 1956, l’alluvione del 1966, la grande moda, l’invenzione del Made in Italy… E Gino Bartali.


Bartali di Ponte a Ema, che allora non era ancora Firenze. Bartali che si rivelò sulla salita dei Moccoli, e se si chiama così, un motivo c’è, ed è proprio quello, così dura quella salita da provocare improperi. Bartali che era Gino il Pio, Gino il Giusto, Gino Ginettaccio, Gino l’Uomo di ferro. Bartali che abitava a Firenze in piazza cardinale Elia dalla Costa. Bartali che adesso a Firenze è un museo, il Museo del ciclismo Gino Bartali a Ponte a Ema. Bartali che adesso a Firenze è anche una piazza, piazza Gino Bartali, nel Quartiere 3, quello di Gavinana. Bartali che adesso è anche una statua di gesso nella piazza Gino Bartali, lui, uomo verticale, in piedi senza bicicletta, un mazzo di fiori alzato al cielo, la statua (di Silvano Porcinai) in un polo della memoria per la presenza del Memoriale di Auschwitz, del monumento ai caduti di Pian d’albero e dell’area giochi di Piazza Elia dalla Costa dedicata al piccolo Aronne Cavicchi impiccato a soli 12 anni dai nazisti.

Quel Bartali in bianco e nero, quel Bartali in bicicletta, quel Bartali sotto la pioggia, quel Bartali che forse domanda dove si trovi “quello là”, lo si può ancora ammirare fino a domenica 18 ottobre, dalle 10 alle 19.30, a Firenze in Villa Bardini, Costa San Giorgio 2 oppure via dei Bardi 1 rosso. Per informazioni tel. 334/6824744.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Appena cinque giorni dopo la partenza ritardata al Lombardia e la protesta portata avanti dai corridori per chiedere a UCI e organizzatori maggior sicurezza in corsa, il gruppo è tornato a fare i conti con la presenza di automobili...


Nell’intervista pubblicata questa mattina sulle pagine di tuttobiciweb dal collega Federico Guido, Juan David Sierra ha annunciato che nel 2027 cambierà squadra. La destinazione non è ancora nota ufficialmente ma, secondo le indiscrezioni che Ciro Scognamiglio della Gazzetta dello Sport...


Non è una novità, visto che Pippo è dall’anno scorso che ha introdotto nelle sue corse questo riconoscimento per i marchi delle biciclette, ma merita ugualmente un plauso. Mettere sullo stesso piano atleta e il suo mezzo di locomozione, la...


Alessandro Covi succede a Isaac del Toro nell’albo d’oro del Giro del Veneto. Il varesino della Jayco Alula festeggia la sua prima vittoria con il team australiano alla conclusione dei 167 chilometri che oggi hanno impegnato il gruppo da Verona a...


Si è conclusa sostanzialmente con una vittoria per distacco la volata che ha deciso l'esito della prima tappa dell'Eneco Tour 2026. A conquistarla, risultando assolutamente inavvicinabile sul rettilineo conclusivo della Ede-Ede di 120 chilometri, è stato Tim Merlier che con tre...


L'Italia vola in finale per l'oro con il quartetto dell'inseguimento maschile e nelle voci dei suoi protagonisti si colgono insieme la soddisfazione per il risultato raggiunto, la fatica per un finale di stagione impegnativo e il desiderio di affrontare la...


Comincia con il piede giusto l'avventura mondiale del quartetto maschile dell'inseguimento. Dopo aver fatto segnare il terzo tempo in qualificazione con 3.47.272, il trenino azzurro composto da Francesco Lamon, Jonathan Milan, Alessio Magagnotti e Filippo Ganna ha battuto nettamente la...


La regina è sempre lei, Lorena Wiebes, ma questa volta la fenomenale olandese ha dovuto faticare oltremodo ed è riuscita solo al fotofinish ad avere la meglio sull'irlandese Lara Gillespie e a conquistare il titolo mondiale dello scratch. Wiebes, favoritissima...


Con i modelli 859 e 860, Salice propone allo sportivo occhiali da indossare tutti i giorni, sia durante le attività sportive meno tecniche che nei momenti di libertà, ma sempre con uno stile informale da cui traspare la qualità di entrambi i...


Escluso in maniera clamorosa dalla nazionale britannica impegnata ai mondiali della pista che si stanno svolgendo a Shanghai, Matthew Richardson ha emesso oggi un comunicato affidato ai social network. Il campione europeo in carica della velocità e del keirin scrive:...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra