ITALIANI CRONO. PREGNOLATO: «OK IL TRICOLORE, MA LA TUTELA DELLE ATLETE DOVREBBE ESSERE PRIORITARIA PER LA FCI»

DIBATTITO | 12/10/2026 | 11:43
di Gabriella Pregnolato

A metà della scorsa settimana con un comunicato ufficiale la Federazione Ciclistica Italiana ha reso noto che i titoli italiani della cronometro individuale per le categorie maschili e femminili degli Allievi e Juniores, per gli U23 e per Donne Elite/U23 verranno assegnati sabato 24 ottobre a Piasco, in provincia di Cuneo.


Il posizionamento di queste gare titolate a fine della stagione sta facendo discutere. Il tema è molto dibattuto soprattutto all’interno delle società giovanili: Allievi e Juniores, potranno partecipare alla rassegna tricolore in virtù di una deroga concessa con Delibera Presidenziale che tiene conto della conclusione dell’attività agonistica.


Tecnici e dirigenti che in questi giorni si sono confrontati sui campi gara e in rete, e proprio sulle sue pagine social, Gabriella Pregnolato - ex professionista e attualmente DS del Team Cicloclub Breganze – ha postato il suo parere.

Da Direttore Sportivo di una squadra femminile Junior, non posso che esprimere il mio disappunto per la decisione di disputare il Campionato Italiano a Cronometro il 24 ottobre. Gestisco ragazze che durante tutta la stagione affrontano sacrifici importanti, conciliando scuola, allenamenti, competizioni e trasferte, spesso anche internazionali.

A fine ottobre queste ragazze hanno già ripreso a pieno ritmo gli impegni scolastici e, dopo una stagione lunga e impegnativa, hanno il diritto di recuperare, fisicamente e mentalmente. La tutela delle giovani atlete dovrebbe essere una priorità della Federazione, non un aspetto secondario rispetto alle esigenze organizzative.

Un Campionato Italiano non è una gara qualsiasi! È un appuntamento che merita una preparazione specifica, una condizione atletica adeguata e soprattutto una collocazione sensata nel calendario agonistico. Concedere una deroga per poter partecipare non significa aver risolto il problema.

Come Direttore Sportivo mi sento responsabile non soltanto dei risultati delle mie atlete, ma soprattutto della loro salute, della loro crescita e del loro percorso scolastico. Non possiamo parlare continuamente di tutela e valorizzazione del ciclismo giovanile e poi prendere decisioni che sembrano andare nella direzione opposta.

Il titolo italiano è importante, ma le nostre ragazze lo sono molto di più.

Foto dai social del team


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COMMENTI
Brava Gabriella!
12 ottobre 2026 12:36 Miguelon
Parole molto sensate.

la realtà
12 ottobre 2026 13:24 PIZZACICLISTA
NON é questione di vita o di morte, del campionato italiano se ne puo' benissimo farne a meno. Non esiste nessun obbligo mi pare quindi si piò stare a casa tranquillamente. Andare a parare su questioni di crescita e salute non sta ne in cielo ne in terra, poi che la collocazione sia sbagliata non ha bisogno di commenti

L'aspetto atletico è un dettaglio
12 ottobre 2026 14:38 Craven
Il fatto è che, se non avessero assegnato questi titoli, qualcuno lo avrebbe rinfacciato da qui in avanti per questioni facilmente immaginabili. Tutto il resto viene dopo.

Periodo sbagliato
12 ottobre 2026 15:25 Roxy77
Purtroppo il periodo è infelice ma ricordo che già 2 anni fa un campionato Italiano a cronosquadre fu fatto a ottobre inoltrato.... Spiace perché è pur sempre un campionato italiano e ad esempio non poter vedere all'opera atleti/e che in tali giorni sono allo stage con la nazionale di ciclocross o sono impegnate alla gara internazionale sullo Zoncolan fa perde un po' il valore del titolo...oltre a che non avendo avuto notizie in merito non l'ha preparato

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