Sono parecchi i corridori di formazioni WorldTour che non hanno ancora contratto, molti di loro rischiano di smettere, alcuni cercano anche soluzioni piuttosto inusuali per far sentire la loro voce.
È il caso, per esempio, del ventiduenne Alexy Faure Prost che in questa stagione ha corso nella Team PicNic – PostNL e non ha visto rinnovare il suo contratto.
Un corridore, il francese, che prometteva molto e che nel 2023, vestendo la maglia della Circus Reuz, vivaio della Intermarché, si era piazzato secondo al Giro della Valle d’Aosta e il quinto al Giro Next Gen 2023. Purtroppo, nelle due stagioni successive in maglia Intermarché e in quest'ultima nella quale ha corso con la Picnic PostNL non sono arrivati risultati e nemmeno prestazioni incoraggianti: in tre anni, nemmeno una top ten, quale che fosse il valore della gara. Diffiicile da fuori misurare il valore delle prestazioni di un atleta, certo l'assenza di risultati non depone in suo favore.
In un momento di evidente difficoltà nel trovare un contratto che gli permetta di continuare ad inseguire i suoi sogni, Faure Prost vede scenderne in campo la sua fidanzata Fanny che affida ad Instagram un messaggio inconsueto: «Alexy, grazie per averci fatto sognare durante questi tre anni nel gruppo professionistico. Per averci fatto viaggiare per seguire le gare più belle del mondo. C'è solo un passo tra essere tra i migliori nella tua categoria, essere cercati dalle squadre più grandi e poi essere dimenticati quando sei ancora più forte di prima.
Il mondo professionistico purtroppo non dipende dal corridore. Trovare un contratto o semplicemente rinnovarlo per un anno in più nella stessa squadra sta diventando sempre più difficile, quasi impossibile. Perché concludere una carriera professionistica a 22 anni non è normale.
Dietro tutti i dati di allenamento, dietro ai soldi di un contratto, c'è sempre un essere umano e non un robot.
Chissà se un giorno gli sport professionistici capiranno che far passare i giovani dai ranghi juniores al livello più alto significa anche sostenerli e non solo mandarli in gara...
Spero sinceramente che un team capisca questo messaggio e che sia ancora troppo presto per non mostrare il tuo talento. Ricorda che una nuvola, anche se grande e scura, passa e ti prometto che troveremo sempre, di nuovo, il sole».