MONTREAL 2026. MCNULTY: "I HONESTLY DON'T KNOW HOW IT HAPPENED, BUT THE USA TEAM WAS ABSOLUTELY PERFECT"

WORLD CHAMPIONSHIPS | 27/09/2026 | 22:00
di Francesca Monzone

The world champion you didn't expect comes from the United States and his name is Brandon McNulty. He wasn't on the list of favorites, he didn't seem like the rider to watch and perhaps that's exactly why he found the space to pull off the greatest feat of his career: a solo breakaway, legs emptied, doubt until the very last meter and then the rainbow jersey.


Behind him crossed the finish line Australian Michael Matthews and Dutchman Mathieu van der Poel. The United States dominated the race with 3 riders in the top ten: Simmons fourth, Jorgenson eighth and McNulty naturally on the highest step. A display of collective strength, prepared with clarity and transformed into an unexpected finale. At the finish line the entire Team USA celebrated McNulty and shouted loudly: "You're the world champion. You're the world champion".


McNulty struggled to find the words. "Honestly, I don't know. I don't know what went through my head. Really, I have no idea. I'm speechless. Until the last hundred meters I didn't even believe it. I was so tired, but... yes, I don't know. Really, I don't know".

The final straightaway, after a race conducted beyond the limit, seemed endless to him. "It must have been the longest stretch of my life. On Montreal's last climb I didn't even know what I was doing. I was in zone two, I was dying, but I kept pushing. I really don't know how it happened".

The victory bears McNulty's signature, but also that of a perfect American team. Matteo Jorgenson, Quinn Simmons and his other teammates protected the captain, followed every move and prevented the race from slipping away.

"We've been saying for weeks that we have a very strong team and that the feat was possible. I think we raced incredibly. We controlled every move, kept an eye on who was attacking. I'm really speechless".

Yet, at the start, even McNulty didn't really think he could wear the rainbow jersey. "We had talked about it. I had joked with my wife about it, but in the end I didn't really believe it. I knew something could happen, but it would have taken a miracle. And I think today miracles really do happen".

In Montreal the story is all Brandon McNulty's. The guy nobody was pointing to, the rider left free to invent his own race, the American who transformed a remote possibility into a certainty and now the rainbow jersey is his.


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COMMENTI
Cosa è successo?
27 settembre 2026 22:23 ciclistascarso
Neppure io, come tanti, sono riuscito a capire cosa sia successo. Spero di riuscire almeno a vedere qualche replica su rai replay

Certo
27 settembre 2026 22:36 Craven
Tranquillo che più di uno che ha visto qualche corsa di ciclismo, ha capito com'è successo.

ciclistascarso
27 settembre 2026 22:46 Angliru
Purtroppo è stato difficile seguire in tv questo mondiale.

Bel tempismo
27 settembre 2026 22:48 VanDerPogi
Nel momento in cui la fuga pericolosa è stata ripresa, tutti si guardavano, Brandon ha fatto valere la superiorità numerica USA. Simmons ottima avanscoperta, Jorgenson ottimo stopper, McNulty ottimo "passista leggero" a finalizzare.

Che voto diamo alla RAI ?
27 settembre 2026 23:03 marco1970
A parte che la Rai informa così bene che tanti utenti neppure sapevano che si stessero svolgendo i mondiali di ciclismo. Con gli stessi risultati per altri sport avrebbero detto ..diluvio di medaglie..ma sul ciclismo non danno notizie.Così oggi in tanti mi hanno telefonato per domandarmi dove stessero trasmettendo i mondiali. Ho detto su Raiplay3 ma nessuno sapeva nemmeno l'esistenza di queste rete.E pensare che alcuni giorni fa la pallavolo occupò lo spazio del TGUNO che soltanto il calcio poteva violare. Oggi il modesto TG 2 ha occupato i mondiali di ciclismo.Se npon è vergognoso questo? Ma fate una bella inchiesta con nomi e cognomi di chi in Rai invece dsi fare il proprio dovere di informazione boicotta il ciclismo.

Angliru
27 settembre 2026 23:21 Buzz66
Ciclista scarso? Tu si che ne capisci…un vero esperto, direi…

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