FANINI. "DEAR AMADIO, PUT EVERYTHING ON FINN FOR THE WORLDS"

WORLD CHAMPIONSHIPS | 06/09/2026 | 08:20
di Valter Nieri

An unfortunate end to the season for Tadej Pogacar: the crash at the Vuelta not only cost him the overall victory but also his participation in the Montreal World Championships and the Giro di Lombardia, races in which he would have been the clear favorite. An incident that caught the attention of Amore e Vita team owner Ivano Fanini, a keen observer of international cycling who has played an important role in its globalization.


"Pogacar's absence from the Montreal Worlds - says Fanini - coincides with Lorenzo Finn's debut in the professional race, the only one who could have troubled him even at just nineteen years old".


After winning two world titles among amateurs, Lorenzo Finn has also secured the Giro Next Gen and the Tour de l'Avenir this season, confirming himself as more than just a promise for Italian cycling. And Fanini is absolutely enthusiastic about the nineteen-year-old Ligurian talent...

"Compared to the past, today's talents reach their power peaks at a younger age, just look at Frenchman Paul Seixas who was among the great protagonists at the Tour, which he competed in for the first time at just 19 years old. I would say that 23 years is the age to reach maximum capacity to maintain high wattage after many hours of racing. It's been since the days of Fausto Coppi that we haven't seen an Italian cyclist this strong. A rider like this is born every 80 years. On climbs he doesn't sway his upper body and doesn't waste energy: by enduring the fatigue he doesn't get carried away, as often happens to many, and never starts too hard. The Montreal course also suits him well with its highly selective terrain because he can attack and resist anyone's comeback. After the first 112 flat kilometers from the Brossard start, he can be a protagonist as soon as he enters the city circuit on Mont Royal in the 12 laps that present a total elevation gain of 3,720 meters".

THE DECISIVE CLIMBS

Indeed, in the second part of the Worlds there will be 12 laps of 13.4 km with the first climb of Voie Camillien-Horde of about 2 km with an average gradient of 6.2% and maximum peaks of 11%. Subsequently there's the Polytechnique to climb, a short but severe section with stretches exceeding 11%. Facing a significant time advantage, recovery becomes difficult because before the finish there will be a false flat in constant ascent.

"On these climbs - Fanini continues - Finn will find an ideal course for his characteristics. His fluid pedaling without wasting energy and compact body position even on the steepest gradients, combined with his ability to manage his energy until the finish line, will make the difference against all the main contenders because no one, despite I repeat his young age, will be able to resist him. A cyclist's development requires time and planning but Finn is an exception because no Italian in history, after Fausto Coppi, has shown this naturalness on a bike and this superiority on climbs".

Fanini, not forgetting opponents like Evenepoel, Van Aert, Seixas... just to name a few...

"All extremely strong riders, but I'm convinced that Finn has the cards in order to have a Worlds as a protagonist and to make us dream".

So what advice would he give to his friend Roberto Amadio?

"With all his experience I don't think he needs much advice. But if I really must give my opinion, I would put everything on Finn. I would concentrate energy, race control and supplies on him, who must then finalize his teammates' work. It's important that the entire team works to close down breakaways and wait for the moment when Finn can make the difference".


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COMMENTI
perché nessuno italiano nella storia, dopo Fausto Coppi, ha dimostrato questa sua naturalezza in bicicletta e questa superiorità in salita
6 settembre 2026 09:11 BulletAss
No, Pantani in salita era fermo.

Finn N.1
6 settembre 2026 10:20 roger
Pantani era e rimarrà per sempre Pantani. Ma ora non stiamo a dibattere su ogni virgola o pensiero. Poi ognuno è libero di pensarla come vuole. credo Penso anche che Finn sia il futuro del nostro ciclismo. Anzi, è già una parte importantissima del nostro presente ciclistico. Quindi avanti a tutta su di lui perché con l’assenza quasi sicura di Pogacar, seriamente Finn potrebbe puntare a qualcosa di grandioso al mondiale. Piena fiducia in lui, Fanini ha ragione. Forza Finn!

Ha fatto benissimo ma...
6 settembre 2026 11:12 Sandro
Benissimo averlo convocato, ma poi basta.... tutta questa pressione su un neopro non è intelligente....tutto quello che farà andrà bene, sapendo che comunque abbiamo una discreta squadra

roger
6 settembre 2026 11:18 Forza81
Ho letto l'intervista. Piacevole, come nel suo tono.
Ma dopo Coppi, abbiamo avuto dei signori e veri campioni del pedale, a cui Finn speriamo possa aggiungersi.
Ma per il momento ne ha di strada da fare. Tanta

Concordo, ma Ulissi?
7 settembre 2026 08:31 FrancoPersico
Concordo con Fanini, portare Finn mi sembra molto sensato. Lasciarlo correre libero per potersi giocare le sue carte, anche se la vittoria sarebbe ovviamente un sogno. Ulissi, che stimo, non lo porterei. Ok regista in corsa ma non saremo noi a dover controllare la corsa. Avrei inserito un Romele che sta dimostrando ottimi valori ed è presente nel finale di corsa.

Coppi
7 settembre 2026 09:01 BuIlet
basta guardare il palmarès, è senza ombra di dubbio il più grande e vincente ciclista italiano. Parlano i numeri. Vittorie ottenute oltretutto in una carriera divisa a metà da una guerra mondiale. Penso sia ovvio a qualsiasi persona dotata di un minimo di capacità critica. Certo qui c'è chi critica ogni cosa. Non importano i numeri e la ragione, loro ci sono sempre.

@FrancoPersico
7 settembre 2026 11:32 Frank46
Amadio sta mettendo su una grande squadra però credo anche io che l'unica pecca è l'assenza di Romele anche perchè il percorso è un pò ambiguo e serviva un altro passista veloce forte, oltretutto assieme a Scaroni e a Bettiol avrebbe formato una buona ossatura di squadra in quanto sono tutti dell'Astana. Stesso discorso Cattaneo, Finn e Pellizzari.. E' un pò come la spagna nel calcio che molto spesso aveva quasi tutti i giocatori provenienti da Barca o Real.

Ulissi compare trai 10 preconvocati se non erro ma io credo che la formazione che vorrà portare sarà la seguente:

Ciccone, Pellizzari, Piganzoli, Finn, Scaroni, Bettiol, Cattaneo, Trentin.

Credo che per Trentin il percorso sia un pò troppo duro, ma Amadio lo vuole come regista in gara, perchè Trentin ha occhio e credo che vogliano provare a portar via qualche fuga da molto lontano con più di un elemento e Trentin è l'uomo a cui si affida per fare un pò di casino.

Come caratteristiche tecniche però Romele poteva starci benissimo al posto di Trentin, ma appunto Amadio si fida dell'esperienza e dell'acume tattico di Trentin sebbene al momento Romele abbia un motore probabilmente superiore.

Io comunque Romele l'avrei messo lo stesso. O al posto di Cattaneo, perchè nella cronostaffetta anche Romele può essere molto utile, o al posto di Piganzoli, perchè dopo Giro e Tour non ha più corso e perchè il Tour lo ha finito distrutto.

Ulissi credo che invece lo utilizzeranno nell'europeo nel ruolo di regista e spero che all'aeuropeo si dia possibilità anche a Fancellu che sta andando molto forte. Ovviamente non come punta ma come gregario da salita.

BuIlet
7 settembre 2026 13:16 Albertone
Dopo Coppi la Tv è entrata nella casa degli italiani. Se tu non hai mai visto nulla, richiedila

Albertone
7 settembre 2026 14:19 BuIlet
non ho capito cosa c'entra però ok, teniamoti per quello che puoi dare... magari se ce la fai dicci quale è il più grande corridore italiano se non Coppi. Numeri alla mano ovviamente perché saresti capace di tirare fuori il cuore, la sfortuna o altre invenzioni per relativizzare la realtà.

Fanini ci indovina sempre!
8 settembre 2026 13:10 pietrogiuliani
Sono certo che, se Finn avesse corso il Mondiale Under 23, lo avrebbe rivinto — a scanso di incidenti — a mani basse, liscio come l’olio. Tra i professionisti, naturalmente, sarà tutta un’altra storia. Ma lui è già abituato a correre sotto i riflettori, a gestire la pressione e ad assumersi le proprie responsabilità.

Qui non avrà nulla da perdere e tutto da guadagnare. Potrà correre con la mente libera, proprio come fece Seixas lo scorso anno, quando a soli 19 anni riuscì a entrare nella top 15.

Secondo me Finn potrà fare grandi numeri. Non dico che vincerà, anche se naturalmente lo spero, ma se Fanini ha fatto una dichiarazione del genere — e Fanini è uno che, solitamente, ci prende — vedrete che Finn non andrà molto lontano da quanto pronosticato.

Comunque vada, sarà già un grande successo per lui e per l’Italia!

pietrogiuliani
8 settembre 2026 16:59 AIbertone
pensare che vinca Finn è ancora più utopistico che Seixas vincitore al tour. Però sei convinto e se lo dice Fanini vincerà di sicuro. A me sembra tanto una favoletta e dal giorno dopo torneranno tutti a piangere miseria per il ciclismo italiano in rovina.

Ivano e' straordinario
8 settembre 2026 17:50 asiRieti
Sono d'accordo con il grande Ivano Fanini lui ha scoperto moltissimi talenti rilevati campioni ha scritto la storia indelebile del ciclismo molti campioni devono a lui la loro carriera e' stato e' sempre una bici avanti a tutti, lui ha dato moltissimo al ciclismo , non dimentichiamoci che con la sua lotta al doping ci ha rimesso molto , ma oggi se abbiamo un ciclismo più pulito e' grazie a lui ! Ivano Fanini e' il numero uno dei numeri uno e' un top !

GRANDE IVANO FANINI
9 settembre 2026 18:04 daniele01
CREDO MOLTO IN AMADIO E SOPRATTUTTO A IVANO FANINI CHE VEDE MOLTO LONTANO E I NUMERI GLI DANNO RAGIONE. FORZA FINN!

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