Il primo è stato Fausto Coppi. Il secondo Costante Girardengo. Il terzo Gino Bartali. Ventuno campioni di ciclismo in sette anni. La storia in pupazzetti cartoon stampati in 3D.
L’idea è brillata a Massimo Rossi. Cinquantacinque anni, lombardo di Voghera, perito elettronico sperimentale fino a specializzarsi, tra informatica e arte, nella stampa 3D, contitolare del 949 Creative Studio, Rossi è arrivato al ciclismo grazie a Mario Rovida, patron della Viscontea Ciclostorica, che quest’anno si tiene sabato 5 e domenica 6 settembre. E domenica, alle 15, nella piazza del Comune ad Arena Po (Pavia), saranno consegnate cinque nuove opere in 3D dedicate a Emanuele Bombini, Enrico Guadrini e Marino Vigna scelti come ex professionisti, e a Giuseppe Ferrari e Carlo Scarini, del Velo Club Belgioioso.
“Sono opere uniche – spiega Rossi -. Un solo esemplare, colorato a mano, accompagnato da un certificato di autenticità, con il patrocinio gratuito della Provincia di Pavia, del Comune di Arena Po e della Viscontea Ciclostorica. Di solito ogni pupazzetto viene consegnato alla famiglia del campione, come nel caso di Gastone Nencini alla figlia Elisabetta o di Felice Gimondi alla figlia Norma. Stavolta verrà dato direttamente nelle mani dei corridori. Un onore”.
Rossi non lo fa per soldi (“Non c’è alcuno scopo di lucro”), ma per rispetto e passione (“Ho conosciuto un mondo, quello del ciclismo, bellissimo”), e adesso anche per un senso di appartenenza alla Viscontea (“Ma sì, sono diventato anch’io un ciclostorico, però senza bicicletta”). Proprio come i suoi pupazzetti, stampati in maglia e pantaloncini, cappellino e scarpe, ma… a piedi. Rossi lo fa anche per visibilità (“I pupazzetti sono diventati il nostro fiore all’occhiello”). Tant’è che in questi sette anni, senza neppure un sito dedicato, ma solo attraverso i post su Facebook, Instagram e Internet, Rossi sostiene di avere superato i 2 milioni di visualizzazioni.
La Viscontea propone due percorsi (40 e 60 km), incontri (con Giancarlo Pietra degli storici freni Universal, che in un libro racconta la storia dell’azienda), visite guidate (alle opere di Gaetano Grillo nel Museo Mapoo), perfino “sgambatine” per i più piccoli e famiglie in collaborazione con la Fiab. E i pupazzetti.
Un sogno? Massimo Rossi non ha dubbi: “Un pupazzetto per Tadej Pogacar”. Perché no?
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