Enric MAS. 10 e lode. Non vinceva da una vita (quattro anni), alla Vuelta da un’eternità (otto anni), ma oggi la vita gli sorride, dopo tanto penare, dopo tanta sofferenza, dopo tanto rincorrere. Oggi si fa inseguire, ma nessuno lo supera. Può dire di essere stato in questa prima fase di Vuelta l’unico a tenere testa a Taddeo. Può dire da oggi di essere il legittimo proprietario di una maglia rossa una volta che Taddeo è uscito dai giochi. Ma oggi il gioco ce l’ha in mano lui: è l’artefice del proprio destino. Sempre che non trovi per strada un sasso, una borraccia, una macchina fotografica, una macchina parcheggiata, un dissuasore di velocità, una rotonda o un meteorite.
Oscar ONLEY. 9. Il 23enne di Kelso lotta con grande personalità anche oggi, in una tappa tutt’altro che semplice. Arriva a giocarsi il traguardo di Alto de Aitana contro la maglia rossa, ma arriva con la faccia blu e le gambe a x. Ottiene il massimo: un posto d’onore e un salto in classifica generale. Adesso è quarto.
Primoz ROGLIC. 9. Lo sloveno eterno conferma anche oggi la sua eternità. Spreca poco, ma con grande saggezza tattica rimane lì, nel vivo della corsa fino alla fine. Sembra anche che possa ottenere il massimo risultato, ma qualcosa paga nel finale. Ma non è ancora finita, soprattutto è lui, Primoz, a non essere ancora finito.
Felix GALL. 5,5. La sua Decathlon lavora alla grandissima, lui ci prova, ma paga qualcosa. Ha il grande merito di medicare una situazione che poteva riservargli ben altra sorte.
Cristian RODRIGUEZ. 6. Il 31enne spagnolo della XDS Astana prova a fare una corsa d’avanguardia, ma alla fine ottiene un risultato minimo.
Mattias SKJELMOSE. 6,5. Fatica tantissimo e ad un certo punto sembra anche uscito dai giochi, ma non è così. Finale d’autore, per un corridore che non è mai anonimo.
Jarno WIDAR. 8. Lo si vede sempre faticare in fondo al gruppetto, ma poi il 20enne belga della Lotto Intermarché resta sempre là davanti. Anche oggi è semplicemente spettacolare: tenace come pochi, determinato come nessuno. Grande personalità.
Harold TEJADA. 6. Fa corsa parallela con il compagno “XDS Astana”: tappa ottima per la squadra, un po’ meno per loro.
Richard CARAPAZ. 5,5. Prova a far esplodere la corsa, poi però resta con il cerino in mano. Ma è chiaro che la “Locomotora” ci riproverà. Tenetevi forte.
Santiago BUITRAGO. 5. Corsa d’avanguardia, poi però quando si sale verso il traguardo lui scende.
Sepp KUSS. 5. È l’uomo classifica della Visma, ma oggi di posizioni nella generale ne perde in un sol colpo tre.
Pavel SIVAKOV. 7. Il corridore della UAE Emirates XRG prende e va fin dall’inizio con Alexey Lutsenko (NSN), Andreas Kron (Uno-X Mobility), Alastair Mackellar (EF Education-EasyPost), Fabian Weiss (Tudor) e Alessandro Romele (XDS Astana). Su di loro, successivamente rientreranno altri corridori, per formare un gruppetto di una quindicina di unità. Sivakov è l’ultimo ad arrendersi dopo una giornata in fuga, prima che il gruppetto maglia rossa lo vada a riprendere.