Si parte dal mare, nella sesta frazione della Vuelta, e si arriva al mare, ma il percorso si inerpica all'interno e si annuncia tutt'altro che semplice. Si corre oggi una tappa - la Alcossebre - Castellòn di 177,5 km con 3.080 metri di dislivello - che sembra disegnata apposta per favorire le fughe.
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La prima parte della frazione è decisamente mossa e le due salite che i corridori affronteranno - La Serratella, 2a categoria, 14 km al 3,8% e poi il Coll de la Bandereta, 3a categoria, 5 km al 6,7% - sembrano davvero rappresentare il trampolino di lancio ideale per chi sogna in grande.
I giochi si decideranno, come è naturale che sia, nella seconda parte che propone una prima ascensione al Desierto de las Palmas (2a categoria, 8 km al 4,9%), poi una discesa e di nuovo su per la salita chje porta al Desierto per poi svoltare alla biforcazione e arrivare al Gpm di El Bartolo, 1a categoria, 9 km al 7,1%. Salita che ha la particolarità di proporre tre chilometri di sterrato prima di arrivare al Gpm, posto a 20 km dal traguardo di Castellón che si raggiungerà affrontando una veloce discesa.