LONARDI E IL DIGIUNO INTERROTTO ALL’ARCTIC RACE: “VINCO POCO MA QUANDO CI RIESCO È INDESCRIVIBILE”

INTERVISTA | 13/08/2026 | 20:49
di Federico Guido


Ha un sapore speciale, come l’urlo che l’ha accompagnata sul traguardo di Myre, la vittoria che Giovanni Lonardi è riuscito a conquistare nella prima tappa dell’Arctic Race of Norway 2026. Lo sprinter veronese, infatti, non metteva la sua ruota davanti a tutti dal settembre dello scorso anno e, sentendolo parlare dopo il successo conseguito in Norvegia, questa situazione un po’ cominciava a pesargli.


“È stato sicuramente un periodo lungo e a maggior ragione, credo, per un velocista come me perché, si sa, dobbiamo vincere più degli scalatori. Sono sempre stato a un passo dal centrarla e quando ci vai vicino così spesso e sai che hai le gambe ma ti manca sempre quel quid per ottenerla, a volte giusto un pizzico di fortuna, è dura, soprattutto mentalmente” ha confessato ai nostri microfoni il portacolori della Polti VisitMalta, apparso davvero sollevato per esser riuscito a riallacciare il filo con il tanto agognato successo personale.

“Sono felicissimo perché lo cercavo da un po’, possiamo dire proprio dall’anno scorso. Oggi finalmente è arrivato e sono contentissimo. Il livello qua non è altissimo ma ci sono buoni corridori e squadre di un certo livello per cui è davvero una grande soddisfazione esser riuscito a vincere. È veramente bellissimo. Mi capita troppo poco, ma quando ci riesco è un'emozione indescrivibile. Dove colloco quest’affermazione? Abbastanza in alto perché, come ho detto, è da tanto che non vincevo e qui c’era un campo partenti di un certo tipo e non era facile finire davanti a tutti, anche se adesso non è semplice riuscirci da nessuna parte”.

Tale impressione Lonardi ha avuto modo di verificarla di persona più volte negli ultimi undici mesi quando, come dimostrano gli undici piazzamenti in top 5 conseguiti dallo scorso settembre a oggi, in più d’una circostanza si è trovato ad accarezzare il primo posto vedendolo sempre però scivolare nelle mani di qualcun altro. Nonostante questo, il ventinovenne veneto ha continuato a fare il suo lavoro, a crederci e, grazie anche all’atmosfera positiva che l’ha sempre accompagnato del suo team, alla fine ha trovato l’occasione giusta in cui lasciare il segno.

“In squadra c’è sempre tanto entusiasmo, siamo sempre ottimisti, ad ogni gara che andiamo cerchiamo sempre di fare del nostro meglio. Esserci riusciti qui, in questa che è la prima gara dove veniamo invitati da A.S.O., non è affatto male per noi” ha dichiarato a proposito Lonardi, bravo oggi, insieme a coloro che lo hanno supportato, nell’interpretare nella maniera migliore il traguardo della prima tappa.

“Il circuito abbiamo potuto vederlo e studiarlo bene. Sapevamo che c’era abbastanza vento contrario e tirava anche leggermente all’insù per cui ho lasciato partire i TotalEnergies, lanciatisi forse un po’ lunghi per come era configurato l’arrivo, e ho aspettato il momento giusto per uscire”.

La scelta per lui e per la Polti VisitMalta si è rivelata azzeccata portando in dote un risultato che ha confermato quanto di buono il velocista veneto aveva fatto intravedere al Tour of Denmark qualche giorno fa: “In Danimarca non pensavo di arrivare con una condizione così buon perché dopo l’Italiano ero abbastanza stanco e ho proprio staccato la spina. Per queste gare dunque mi sono preparato bene ma senza esagerare perché, anche in prospettiva finale di stagione, volevo arrivarci abbastanza “fresco”. In questo modo credo di essere atterrato in Norvegia anche un po' più leggero di testa e più sereno”.

Con questa leggerezza, una volta sfatato il tabù, non è escluso che Lonardi possa togliersi presto nuove soddisfazioni partendo già da domani quando si troverà alle prese con un’altra frazione disegnata, almeno sulla carta, per le ruote veloci.

“Domani è un’altra tappa buona per provare a fare una bella volata e ci proveremo sicuramente. Vedremo anche di studiare come fare punti ai traguardi volanti ora che abbiamo la maglia. Dopo l’Arctic Race? Dovrei fare Istanbul dove ho vinto l'anno scorso, ma non abbiamo ancora deciso. Sicuramente da qui a ottobre le gare non mancano quindi da qualche parte correremo. Obiettivi? Quello sicuramente era il Giro ma, una volta concluso, mi son detto “quello che viene, viene” quindi fino a metà ottobre correremo cercando di far bene e cogliendo le opportunità che avremo”.

Prima però di pensare al domani, il presente esige doverosamente complimenti, festeggiamenti e una dedica per chi è sempre stato al fianco di Giovanni in questi mesi di successi sfiorati e mai arrivati prima di oggi: “Questa vittoria è in primis per la mia famiglia che mi ha sempre supportato, ma anche per la squadra e tutti coloro che mi seguono” ha chiosato un Lonardi finalmente vincente.

Photo credit: ARN/Thomas Maheux


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