Elisa Longo Borghini, ieri verso Nizza, ci ha provato fino all'ultimo metro, ma questa volta davanti a lei c'era un'avversaria semplicemente inarrivabile. L'ottava tappa del Tour de France Femmes ha confermato la grande condizione di Demi Vollering, capace di conquistare la vittoria e, soprattutto, di riprendersi la maglia gialla. La campionessa piemontese ha chiuso al secondo posto, resistendo fino alle battute finali e confermandosi una delle protagoniste della corsa.
Per Elisa è un risultato importante anche in prospettiva classifica generale. La portacolori della UAE Team ADQ è ora quarta, con un ritardo di 3'05" dalla Vollering e meno di due minuti dalla svizzera Marlen Reusser, che occupa la posizione immediatamente davanti a lei.
Il secondo posto di ieri, però, lascia soprattutto la sensazione di una Longo Borghini in ottima condizione. L'unico rammarico è rappresentato da quei pochi metri finali nei quali Vollering ha fatto la differenza.
«Bene, a Nizza mi sono sentita decisamente bene. È stata un po' la maledetta, mi è scappata sugli ultimi 50 metri», ha raccontato Elisa al termine della tappa.
Una “maledetta”, lo dice con il sorriso, perché la piemontese sa perfettamente che oggi la vincitrice aveva qualcosa in più. «Si dice per ridere, maledetta. È stata fortissimam Demi».
La tappa si è decisa proprio negli ultimi chilometri, quando il ritmo è diventato sempre più duro e le gambe hanno iniziato a pesare. Vollering ha accelerato e Longo Borghini ha provato a rispondere, senza però riuscire a tenere la ruota dell'olandese fino al traguardo. «Era decisamente una moto negli ultimi chilometri». Una definizione che racconta bene la velocità e la potenza mostrate da Vollering nella parte decisiva della corsa.
La Longo Borghini ha cercato anche un aiuto da Kasia Niewiadoma, la vincitrice del Mont Ventoux e una delle principali protagoniste della classifica generale. Ma anche la polacca era ormai al limite. «Ho provato a inseguire, a chiedere anche l'aiuto di Kasia, però forse era a blocco anche lei».
Alla fine, le due hanno affrontato insieme l'ultimo tratto. «Siamo arrivate come abbiamo scollinato, siamo praticamente arrivate».
Nessun rimpianto, dunque. Solo la consapevolezza di essersi trovata davanti una Vollering in una giornata eccezionale. «Veramente oggi complimenti a Demi perché ha fatto una prova eccezionale».
La seconda posizione conquistata a Nizza permette a Elisa Longo Borghini di rimanere pienamente in corsa per un risultato importante nella classifica generale. La piemontese occupa attualmente il quarto posto, a 3'05" dalla nuova maglia gialla Demi Vollering. Davanti a lei c'è anche Marlen Reusser, dalla quale la separano meno di due minuti. La lotta per il podio, quindi, resta apertissima. E soprattutto, Elisa ha dimostrato di avere ancora le gambe per giocarsi un posto sul podio.
Dopo una cronometro condizionata anche dal cambio di bicicletta per un salto di catena e dopo il terzo posto conquistato sul Mont Ventoux, la campionessa italiana continua a essere una delle atlete più solide del Tour. Ora arriva il momento della resa dei conti. La domanda sul futuro è inevitabile. Cosa aspettarsi dalla prossima tappa? La piemontese non cerca scorciatoie e non fa pronostici.
«Sarà dura e, come ho detto l'altro giorno, si va a blocco e poi si vedrà».
Una frase che descrivere quello che attende le protagoniste nell’ultima giornata al Tour. Le differenze in classifica sono ancora abbastanza contenute e ogni salita, ogni accelerazione e ogni momento di difficoltà potrebbe modificare nuovamente gli equilibri.
Demi Vollering ha ritrovato la maglia gialla e ha dimostrato di essere la donna più forte. Ma alle sue spalle la lotta è apertissima. E in questa battaglia c'è anche Elisa Longo Borghini che può guardare alle prossime ore con una certezza: «la condizione c'è, il podio è ancora alla portata e il Tour non è ancora finito».
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