Bart Lemmen non si scorderà mai della quarta tappa del Giro di Polonia 2026. A Karpacz il corridore olandese della Visma | Lease a Bike ha centrato la sua prima vittoria da professionista, alla soglia dei 31 anni, andando ad indossare anche la maglia gialla di leader della classifica generale.
Fino al 2023 Lemmen faceva parte dell’esercito olandese, in particolare del plotone aeronautico, del quale era anche diventato comandante. Poi, però, ha scelto con coraggio il ciclismo, diventando un apprezzato gregario di Jonas Vingegaard e compagni. Un coraggio che ha dimostrato anche ieri, attaccando in salita e provando ad anticipare i favoriti.
«Sì in effetti è stato un attacco coraggioso, ma ogni tanto è meglio attaccare e andare a tutta piuttosto che aspettare le mosse degli altri».
A rendere la vittoria ancora più romantica sono state le ferite alle gambe, rimediate dopo la maxi-caduta a 40 km dall’arrivo. «La strada era davvero scivolosa, ho sentito che mi cadevano a fianco e avevo già capito che sarebbe finita come le tante cadute che abbiamo visto sul bagnato negli ultimi due anni - ha raccontato ancora l’olandese -. Non ricordo nemmeno se poi mi è caduto uno davanti o meno, so solo che mi è scivolata la ruota anteriore e sono andato a terra pesantemente. Durante la neutralizzazione non ero nemmeno sicuro di ripartire, perché la parte destra era bella dolorante, però poi l’adrenalina della corsa mi ha permesso di rimettermi in sella. Dovevo aiutare Louis Barrè, mi son ritrovato davanti e ci ho provato, costruendomi questa possibilità un po’ all’improvviso».
La chiusura di un cerchio per uno dei ragazzi con le storie più curiose del gruppo: «È la mia prima vittoria, significa molto. Faccio fatica a credere che questo momento sia davvero arrivato, perché era ormai da tempo che inseguivo questa giornata e mi aveva davvero stufato la casella “zero” alla voce “vittorie”. Voglio godermela, e vediamo cosa succede nei prossimi giorni» .
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