Il ciclismo italiano vive un momento con poche certezze, ma tra queste c’è sempre di più Christian Scaroni. Da un paio d’anni il corridore bresciano è ormai stabilmente tra i più forti, e se non vince ci va molto vicino. Come successo oggi al Giro di Polonia 2026 nell’arrivo di Karpacz, che ha chiuso al 2° posto, battuto solo da Bart Lemmen per pochi centimetri.
Il portacolori della XDS Astana si è lanciato in una rimonta disperata negli ultimi 300 metri che impennavano verso il traguardo, andando solamente vicino a quella che sarebbe stata la sua quarta vittoria stagionale. «Purtroppo in cima alla salita io e Brenner ci siamo un po’ guardati e abbiamo perso l’attimo, perdendo quei 10 metri decisivi - ha ammesso Scaroni -. In discesa non abbiamo voluto prendere rischi, perché sappiamo che qui le strade col bagnato sanno essere davvero scivolose».
Con la classifica generale destinata a decidersi sul filo dei secondi, i quasi 20 guadagnati sugli altri big, però, possono farlo sorridere. «I ragazzi hanno fatto un grande lavoro per portarmi davanti e mi è dispiaciuto davvero non riuscire a vincere - ha detto ancora Christian -. Alla fine ci stavo credendo, perché so che la mia capacità di gestione è molto buona, dovevo salire col mio passo e dare tutto negli ultimi 300 metri. Quando ho visto che stavo guadagnando, ho pensato di potercela fare, sfruttando la parte più dura, ma mi scivolava anche la ruota posteriore, venivo su forte ma non è bastato. Peccato davvero. Guardando il lato positivo però ho guadagnato qualche secondo importante, visto che poi la cronometro non è la mia specialità e dovrò difendermi. Dobbiamo provarci ancora nei prossimi due giorni» .
Dopo i malanni che ha patito al Giro d’Italia, Scaroni è rientrato alla grande, centrando un doppio 4° posto tra San Sebastián e Ordizia, e poi un 3° alla Clasica Castilla y Leon. «La gamba gira bene. Abbiamo deciso di rientrare in maniera tranquilla, perché gli obiettivi veri sono a settembre, quindi è ancora lunga arrivarci. Però i risultati stanno arrivando già ora e questo Giro di Polonia è un test molto importante per quello che verrà».
Difficilmente il CT Roberto Amadio rinuncerà a lui in vista del Mondiale di Montréal, ma l’ex Gazprom non ha certo intenzione di adagiarsi sugli allori. «È sicuramente un sogno, ma voglio guadagnarmi la convocazione, non voglio che mi venga regalato nulla. L’obiettivo è arrivare alle corse italiane in ottima condizione e dimostrare di poter essere competitivi anche per un eventuale mondiale» ha ammesso ancora Scaroni.