A circa un mese dal GP Industria & Artigianato, che segnerà la ripresa del calendario autunnale delle corse ciclistiche italiane, l’ex presidente della Lega Ciclismo Professionistico Roberto Pella e gli ex vicepresidenti Roberto Ciambetti e Marco Toni (nominato dalla Federciclismo) rassicurano organizzatori e addetti ai lavori preoccupati per le possibili conseguenze del commissariamento della LCP, deciso il 20 luglio 2026 dal Consiglio federale della Federciclismo.
«Vogliamo rassicurare tutto l'ambiente del ciclismo italiano: tutte le gare professionistiche in calendario fino a fine anno sono state messe in sicurezza anzitempo», spiegano Pella, Toni e Ciambetti. «Possiamo affermarlo perché, prima del commissariamento, la LCP aveva già stanziato tutte le risorse necessarie allo svolgimento delle competizioni e all’erogazione dei servizi di propria competenza. Fra le altre cose, sono stati messi a bilancio 150.000 per il montepremi della Coppa Italia uomini, altrettanti per le donne, e 150.000 per dei progetti con le squadre Pro team italiane. Nuove gare sono state finanziate e realizzate: non solo il Giro di Sardegna lo scorso febbraio, che mancava da oltre 15 anni, ma i prossimi Gran Premio del Lazio e Giro della Campania, appuntamenti importanti e molto sentiti dai territori. Contando tutte le voci, parliamo di circa 1,4 milioni di euro, uno stanziamento che garantisce la produzione televisiva e la visibilità mediatica necessaria a gare che rappresentano una parte importante del calendario ciclistico italiano».
Tra il 6 settembre e il 18 ottobre sono infatti in programma 15 corse maschili e quattro femminili di grande importanza e tradizione. Appuntamenti che rappresentano anche un banco di prova significativo per corridori e squadre in vista delle principali competizioni di fine stagione, tra cui i Campionati mondiali e il Lombardia.
«Questa programmazione è il risultato del grande lavoro svolto negli ultimi anni dal Direttivo di Lega eletto per raccogliere risorse economiche e generare utili, creando le condizioni per offrire certezze agli organizzatori e investire in anticipo le risorse necessarie al corretto svolgimento delle gare», proseguono Pella, Ciambetti e Toni. «La LCP presenta oggi un bilancio sano, con un attivo nel 2026 di 83.000 euro e un consolidato di 250.000 euro, frutto di una gestione attenta e di una visione che ha accompagnato la costante crescita del movimento».
«Alla luce del commissariamento, ciò che preoccupa è semmai il futuro di questo percorso, al quale deve essere data continuità per proseguire il rilancio del movimento ciclistico italiano e riportarlo ai vertici che ha storicamente occupato. La LCP aveva costruito un progetto di lungo periodo per il ciclismo italiano che sta dando frutti visibili, ma che oggi consideriamo a rischio, anche a causa del possibile allontanamento di alcuni sponsor, preoccupati per la decisione di commissariare la Lega», concludono.