Un vero e proprio parterre di eccellenza illuminerà l’edizione 2026 del Tour de France Femmes, 147 atlete e 21 squadre si daranno battaglia nei durissimi 9 giorni di gara dal 1 al 9 agosto. In un percorso variegato e duro come quello di quest’anno ci saranno sicuramente tappe combattute e incerte fino all’ultimo. Accanto ai 14 team World Tour troviamo le Professional Cofidis, Laboral Kutxa, Lotto Intermarchè Ladies, Ma Petite Entreprise, Mayenne Monbana My Pie, St. Michel – Preference Home Auber93.
La Francia attende la campionessa uscente Pauline Ferrand Prevot per difendere il titolo in una sfida tutta tra regine. Non sarà una corsa semplice, la fuoriclasse francese dovrà vedersela prima di tutto le vincitrici delle passate edizioni e che l’anno scorso si sono fermate al podio. Demi Vollering, regina nel 2023, ha già confezionato una stagione incredibile, 10 vittorie tutte di livello tra cui spiccano il Giro delle Fiandre, la Liegi Bastogne Liegi, la Freccia Vallone e soprattutto il Giro d’Italia Women che le ha permesso di completare la tripla corona. Kasia Niewiadoma, vincitrice nel 2024, viene invece da una stagione difficile, complice anche la caduta alla Milano Sanremo, non ci sono state vittorie, ma tanti piazzamenti che la rendono una cliente davvero scomoda. Sarà un sfida emozionante e che sicuramente entrerà nella storia perché se una di loro dovesse vincere diventerebbe la prima atleta a fare doppietta nella Grand Boucle .
Non ci saranno però solo tre pretendenti alla vittoria finale, ma tae atlete pronte a far saltare i loro piani. E’ il caso di Anna Van der Breggen che lo scorso giugno è stata ad un passo dalla vincere il Giro Women, al suo fianco avrà Valentina Cavallar e Ninke Vinke, la vincitrice della maglia bianca della passata edizione, entrambe atlete fortissime in salita. A lanciare la sfida quando la strada si fa dura ci sono Kim Le Court Pienaar che, tornata al Tour de Suisse dopo un lungo periodo di stop, ha già dimostrato di aver recuperato alla grande, l’imprevedibile Puck Pieterse e soprattutto Marlen Reusser che potrebbe essere galvanizzata dalla partenza nella sua Svizzera. La sfida più interessante si prospetta però essere quella per la maglia bianca con tante giovani atlete che possono ambire al podio finale. Paula Blasi, vincitrice della Vuelta Espana è chiamata ad una prova di livello, ma sulla sua strada troverà prima di tutto Isabella Holmgren, miglior giovane al Giro Women e Nienke Vinke e Marion Bunuel.
Per le tappe mosse con possibile arrivo di un gruppo ristretto abbiamo l’imbarazzo della scelta perché il parterre è di altissimo livello. L’accoppiata del Team Sd Worx Protime Lotte Kopecky e Lorena Wiebes promette faville e una grande lotta per la maglia verde. A sfidare le due fuoriclasse ci saranno Marianne Vos che quest’anno ha accumulato solo 10 giorni di gara, ma anche Liane Lippert, Mia Griffin e l’incognita Charlotte Kool. In un percorso variegato come quello di quest’anno sarà fondamentale tenere gli occhi puntati sulle attaccanti come Maeva Squiban, vincitrice l’anno scorso a sorpresa di due tappe, Franziska Koch, Celia Gery e la squadra Ef Education Oatly che schiera Kristen Faulkner, Cedrine Kerbaol, Noemi Ruegg e la campionessa del mondo Magdeleine Vallieres.
Saranno 19 le atlete azzurre al via, chi in supporto delle capitane, chi come battitrici libere, potrebbero regalare delle belle sorprese. A guidare la corrazzata italiana c’è la campionessa tricolore Elisa Longo Borghini che ha un conto in sospeso con la corsa a tappe francese; l’obiettivo dichiarato è quello di arrivare a Nizza e portare finalmente a termine il Tour de France, ma dato che l’appetito vien mangiando siamo sicuri che l’ossolana potrebbe puntare molto più in alto ben supportata dalla fidata Silvia Persico. Per gli arrivi in salita l’Italia potrà contare su Monica Trinca Colonel, Barbara Malcotti e Eleonora Ciabocco, riconfermatasi campionessa italiana Under 23 dopo la grave caduta della vuelta. Per gli arrivi allo sprint invece a giocarsi le proprie carte ci saranno Chiara Consonni, Letizia Paternoster ed Elisa Balsamo, vincitrice della maglia a punti del Giro Women.
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