BERZIN. «L’AVEVO MOLLATA, ADESSO BICI PER SEMPRE»

INTERVISTA | 26/07/2026 | 08:00
di Lucia Blini

È tornato. Sui social, per le strade dell’Oltrepò Pavese, nei pantaloni della taglia giusta. E soprattutto in bici. Eugenio Berzin, il biondino che sorprese un po’ tutti vincendo il Giro d’Italia del ’94, era un po’ uscito dai radar.


«È vero, per 6-7 anni non sono quasi più salito in bicicletta. Ero ingrassato molto, non ero regolare e attento a tavola, non avevo cura di me. Colpa della pigrizia, sicuramente. Poi è successo che è mancato un caro amico, mio coetaneo (56 anni), e mi sono spaventato. Un infarto, capitato a lui ma potevo essere io. E così da 5-6 mesi ho ripreso in mano bici e vita. Come stamattina: mi alzo alle 6, pedalata di un paio d’ore e può iniziare la giornata di lavoro. Quando siamo in 30/40 persone è proprio divertente, facciamo un gruppone e ci aiutiamo».


Quella vita che si svolge sempre nei dintorni di Broni, vendendo auto, italiano d’adozione e con la lingua ormai parlata in modo fluido.

«Ai tempi del Giro sapevo davvero poche parole, mi arrangiavo con l’inglese. Qui intorno sentivo solo il dialetto e Emanuele Bombini è stato paziente con me e Bobrik».

Quel Giro è stato la tua vetrina, con un podio indimenticabile con Indurain e Pantani. Ce l’hai nel cuore e nella foto profilo di whatsapp.

«E’ una bella foto di quei giorni con Pantani che sta per scattare, io in difficoltà. E con noi anche De Las Cuevas (morto suicida nel 2018). Mi piace ricordarli, non ci sono più e ogni tanto mi dico che sarebbe stato bello fare un’uscita insieme, oggi come allora».

Sul Mortirolo magari.

«Ci sono stato recentemente e – cosa bellissima che mi ha fatto piacere – qualcuno sotto la foto che ho postato su Instagram ha scritto Bentornato a casa. Mi sono emozionato! Succede ogni tanto di fare una pedalata con Chiappucci. Lui è veramente uno che si allena seriamente, qualche mese fa è arrivato da me, giornata di tempo pessimo, e voleva andare a fare un giro. Gli ho detto Ma sei matto! Poi vedo anche Bugno».

Sono i giorni finali del Tour de France, che ricordi hai dei tuoi in giallo nel ‘96?

Beh, ho le maglie (due, come i giorni da leader) e i leoncini, ambita mascotte. Ricordo giornate di maltempo, una vittoria di tappa nella cronoscalata di Val d’Isère e il 20esimo posto finale. Vestivo la maglia della Gewiss, società che aveva più interesse per il Giro che per il Tour. Andava il velocista Minali per puntare a conquistare qualche traguardo. Quando ho preso la maglia, la squadra non era in grado di supportarmi e da solo sono crollato».

Ti sei ritirato presto, avevi 31 anni. Non ti sei pentito?

«Mi ero spaventato con la caduta del ’97, clavicola rotta. Mi è rimasto addosso il terrore di finire a terra ancora e di farmi molto male. E’ stato giusto così. Ho fatto la mia vita, rimanendo in Italia e senza perdere la passione per la bici. Con qualche momento di distanza, è vero, del resto come disse una volta Merckx: “il ciclismo è amore e odio».

E adesso è tornato l’amore. Eugenio è risalito in bici, deciso a non allontanarsi più. Per la salute, per la gioia di faticare sulle colline pavesi e per riannodare quel filo che rischiava di perdersi.


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COMMENTI
Leggo
26 luglio 2026 08:11 Arrivo1991
"Quel Giro è stato la tua vetrina, con un podio indimenticabile con Indurain e Pantani. Ce l’hai nel cuore e nella foto profilo di whatsapp.

«E’ una bella foto di quei giorni con Pantani che sta per scattare, io in difficoltà. E con noi anche De Las Cuevas (morto suicida nel 2018). Mi piace ricordarli, non ci sono più e ogni tanto mi dico che sarebbe stato bello fare un’uscita insieme, oggi come allora»."

Quindi ha la foto del podio come profilo.....o di lui e Pantani che sta per scattare?

" Il Biondo" Eugenio
26 luglio 2026 09:40 canepari
sempre gentilissimo e disponibile anche quando pesava 90 chili... Dalla vicina Liguria lo salutiamo con simpatia.

tour
26 luglio 2026 10:13 marco66
me lo ricordo salire il sestriere con indurain e rominger...quando riis saliva con 53 /19 ...chissa se pogi oggi riuscirebbe a battere il tempo di scalata di riis di quell anno...attendo valutazioni

Bentornato
26 luglio 2026 13:48 thered
Fa Molto piacere rivedere Eugenio in Bici, e sopratutto sapere che scala già’ Salite Mitiche
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