Remco Evenepoel ha trionfato nella cronometro individuale del Tour de France a Thonon les Bains: una vittoria particolarmente dolce, perché oggi era il giorno della festa nazionale belga. Mai così forte, il fiammingo della Red Bull-Bora Hansgrohe, capace di infliggere 28” su 26 km alla maglia gialla Pogacar. Remco ha condiviso l’emozione del trionfo con i genitori e la moglie Oumi, i suoceri e i fratelli, tutti presenti a festeggiarlo in questo momento. "È incredibile - ha dichiarato Evenepoel, 26 anni, secondo successo di fila in questa edizione del Tour dopo l’arrivo in salita a Plateau de Solaison -. C’erano migliaia di tifosi a bordo strada, ed essere qui con tutta la mia famiglia rende questo giorno ancora più speciale. Ho letto che era da un po' che un belga non vinceva nel giorno della festa nazionale, quindi sono orgoglioso di essere io".
Poi un pensiero per il compagno Lipowitz, caduto e ritirato: “Mi dispiace molto, gli auguro il meglio e spero che non sia una cosa troppo seria”.
Evenepoel ha sottolineato con estrema gratitudine il supporto di Specialized, il suo sponsor tecnico, per il materiale fornito per la cronometro. "C'è stato tanto lavoro dietro le quinte. Vincere con una prestazione del genere è fantastico".
Poi è entrato nel dettaglio della cronometro, rivelando di aver dovuto gestire le forze sin dai primi chilometri e paragonando la prova a quella del Mondiale 2025 in Ruanda, vinta nettamente. "Ho spinto al massimo, ma dovevo anche trattenermi. Pure Pogacar è stato impressionante: aver mantenuto il distacco da lui è stata una grande sfida".
La strada verso Parigi è ancora lunga: "Ci sono tappe difficili da affrontare – continua Remco, secondo in classifica a 4’32” da Pogacar -. Non sto pensando al successo finale, ma solo a mantenere la mia posizione. È un onore correre contro Pogacar, uno dei migliori di sempre".
Questa vittoria nella cronometro (quarto successo di tappa al Tour, il terzo in una prova contro il tempo) è un trionfo non solo per lui, ma per tutta la nazione belga. Con un mix di orgoglio e umiltà, Remco ha dimostrato di essere un esempio di sportività e dedizione. E con il morale a mille lo aspettano la settimana finale del Tour e nuove sfide.
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