Per Mathieu Van der Poel il Tour de France 2026 sarà speciale ancora prima di prendere il via. Qualche giorno prima di raggiungere Barcellona, dove sabato scatterà la Grande Boucle, il fuoriclasse olandese ha condiviso una splendida notizia personale: tra qualche mese diventerà papà per la prima volta.
Un annuncio, che aggiunge un significato ancora più profondo a una stagione già ricca di soddisfazioni per il campione dell'Alpecin-Deceuninck. Come sempre, Van der Poel arriva al Tour con idee molto chiare: l'obiettivo resta una vittoria di tappa.
Durante la conferenza stampa organizzata dall'Alpecin-Deceuninck alla Sagrada Família, alla vigilia della presentazione ufficiale delle squadre, il campione olandese ha ribadito quale sarà la sua missione sulle strade francesi.
«Il mio obiettivo rimane lo stesso ogni anno: vincere una tappa e aiutare Jasper Philipsen nella sua corsa alla maglia verde. È bello iniziare in una grande città come Barcellona. Penso che le prime tappe possano davvero adattarsi alle nostre caratteristiche. Spero che riusciremo a vivere un inizio di Tour positivo come quello dello scorso anno».
Una doppia missione, dunque: cercare un successo personale e mettere il proprio talento al servizio dello sprinter belga, che punta nuovamente alla classifica a punti.
L'edizione 2026 si aprirà con una cronometro a squadre e Van der Poel ha spiegato di aver dedicato particolare attenzione a questa specialità nelle ultime settimane. Reduce dall'ottimo secondo posto nella cronometro del Tour de Suisse, alle spalle soltanto di Tadej Pogacar, l'olandese ha raccontato di aver modificato leggermente il proprio programma di allenamento.
«Ci siamo allenati un po' di più con tutta la squadra perché la prima tappa è una cronometro a squadre. Ho trascorso qualche ora in più sulla bici rispetto al solito ed è stato un lavoro molto utile. Spero che riusciremo a dimostrare un buon livello».
Tra le prime tappe, quella che attira maggiormente l'attenzione del campione dell'Alpecin è la seconda frazione, destinata a concludersi sul circuito di Montjuïc, con tre passaggi sul Montjuïc di 1,6 chilometri al 9,3%. Un finale esplosivo che sembra disegnato per corridori potenti come Van der Poel, anche se il livello della concorrenza sarà altissimo.
«Sarà molto difficile. L'ho già detto durante il Tour de Suisse: quando hai avversari come Tadej Pogacar o Remco Evenepoel, che puntano anche loro a questo tipo di arrivo, tutto diventa più complicato. Ma ci proveremo e vedremo come andrà».
Come molti corridori, anche Van der Poel dovrà fare i conti con le elevate temperature previste durante la prima parte del Tour. «Per me il caldo è sempre un po' complicato. Ho svolto molti allenamenti di acclimatamento e le temperature elevate che abbiamo trovato in Spagna mi aiuteranno. Però non saranno mai le condizioni che preferisco».
L'annuncio dell'arrivo del primo figlio rende questa Grande Boucle ancora più significativa nella vita del campione olandese. Ma una volta indossato il numero sulla schiena, Van der Poel tornerà a fare ciò che sa fare meglio: attaccare, infiammare la corsa e andare a caccia di successi.
Le prime tappe sembrano adattarsi perfettamente alle sue caratteristiche e potrebbero offrirgli subito l'occasione di conquistare quella vittoria che rappresenta il suo principale obiettivo personale. Parallelamente, sarà uno degli uomini chiave dell'Alpecin-Deceuninck nel sostenere Jasper Philipsen nella rincorsa alla maglia verde.
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