Dopo 25 anni torna il Giro della Campania. La corsa, nata nel 1911, è in programma per il 20 settembre con un progetto pluriennale, grazie all’interessamento della Lega Ciclismo e del suo presidente Roberto Pella, in accordo con la Regione Campania presieduta da Roberto Fico, con il coinvolgimento dell’assessore allo Sport Fiorella Zabatta e della Città Metropolitana del presidente Gaetano Manfredi.
Partenza dalla Reggia di Caserta e arrivo a Napoli, quasi certamente in Piazza del Plebiscito, su un percorso vallonato.
«La corsa attraverserà luoghi, comunità e storie diverse, valorizzando la ricchezza della nostra regione e rafforzando quel senso di appartenenza che lo sport sa creare. Lo sport è partecipazione, incontro, condivisione e capacità di unire le persone, dalle aree interne fino alla costa», afferma il presidente Fico.
«Un appuntamento che prende il posto del Giro della Romagna e segue il GP del Lazio — precisa il presidente Pella — ringraziamo Extragiro di Marco Selleri per aver supportato la scelta. Inoltre ringrazio Regione Campania ed il presidente Fico, e Città Metropolitana di Gaetano Manfredi, oltre all’assessore Zabatta, con la quale abbiamo trovato un’immediata e stretta sintonia nel definire percorso e modalità, con l’obiettivo di garantire la gara per il prossimo triennio. Un vantaggio per i nostri corridori professionisti ».
I CAMPIONI: «Il Giro della Campania è una corsa che ho vinto 2 volte (1983 e 83), a Pompei e Sorrento — spiega Francesco Moser — alla mia prima partecipazione, invece, si arrivava all’Arenaccia su pista di cemento e vinse Marino Basso. A quei tempi c’era un percorso con passaggio a Torre del Greco fatto pure da Fausto Coppi».
Le parole di Beppe Saronni, vincitore pure lui di 2 edizioni nel 1978 e 1980: «Quando torna una corsa è sempre motivo di soddisfazione. Per una corsa che ho vinto poi ci sono anche tanti ricordi che tornano alla memoria e ancora tanti tifosi che mi sostengono al Sud. Oltre ai successi, nella mia mente c’è la quantità di gente che ci aspettava sui tornanti di Avellino con il loro tipico calore».
ISTITUZIONI: Come anticipato, al fianco della Regione ci sono la Città Metropolitana, la Lega del ciclismo professionistico (rappresentata anche dal consigliere Stefano Feltrin), la Federciclismo (presidente regionale Umberto Perna) e l’Esercito Italiano (generale di divisione Andrea Di Stasio, comandante del Comando Territoriale Sud).
«È un grande evento», spiega l’assessore Zabatta. «L’idea del rilancio è nata dopo la tappa Capaccio Paestum–Napoli. Il ciclismo raggiunge le persone, arrivando davanti alle loro case: è una grande festa. Puntiamo a inserire il Giro in programmazione ogni anno, coinvolgendo tutta la Campania, dai luoghi più celebri alle zone interne».
«Questo evento doveva essere riproposto perché è un pezzo di storia della Campania», prosegue Zabatta. «Basta guardare l’elenco dei campioni che vi hanno partecipato — leggende come Fausto Coppi, Gino Bartali, Moser e Saronni — e i tanti ospiti che vorremmo accogliere in occasione di questa ripartenza».
«L’obiettivo è creare eventi nei giorni precedenti la gara che coinvolgano tutte le province», aggiunge Zabatta. Le province saranno riprese dalle telecamere e tutta Italia potrà ammirare le bellezze del territorio campano.
Umberto Perna, presidente FCI Campania: «Noi di Federciclismo Campania siamo onorati di aver contribuito alla rinascita di questo progetto di grande spessore per la nostra regione. Il ciclismo è riconosciuto per il suo valore storico. Ringrazio l’assessore Fiorella Zabatta per la lungimiranza e per averci coinvolto fin dall’inizio nell’ideazione di un percorso che interessi tutte e cinque le province. Grazie al presidente della Lega dei Professionisti, on. Pella, per averci offerto una data di svolgimento e il supporto tecnico-organizzativo».
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