CORPORATE BIKE LEASING: UNA PROPOSTA TRASVERSALE PER RIPORTARE LA MOBILITA' ATTIVA NELLA QUOTIDIANITA' DEGLI ITALIANI

NEWS | 09/06/2026 | 11:33

Roma – In Italia la mobilità attiva casa-lavoro resta ancora limitata e mostra segnali di arretramento. Oggi solo il 14,9% della popolazione italiana si reca al lavoro attraverso forme di mobilità attiva, cioè a piedi o in bicicletta, e appena il 2,9% utilizza la bicicletta come mezzo abituale per gli spostamenti lavorativi. Negli ultimi dieci anni, gli spostamenti in bicicletta per andare al lavoro si sono ridotti del 17%. Questi dati, raccolti e analizzati dall’Osservatorio Valore Sport di TEHA Group, hanno rappresentato la premessa della Conferenza Stampa “Corporate Bike Leasing – Un’opportunità per generare valore economico, sociale e ambientale”, promossa dall’On. Roberto Pella, deputato promotore dell’iniziativa e vicepresidente ANCI, e tenutasi presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati.


Il Corporate Bike Leasing è stato presentato come uno strumento innovativo per favorire l’utilizzo quotidiano della bicicletta, integrando mobilità sostenibile, welfare aziendale, prevenzione sanitaria e responsabilità sociale d’impresa. Il modello consente ai dipendenti di accedere a una bicicletta attraverso un contratto di leasing aziendale, finanziato mediante la conversione di una quota dello stipendio lordo, rendendo più accessibile l’utilizzo di mezzi di qualità per gli spostamenti quotidiani.


Per i dipendenti, il Corporate Bike Leasing rappresenta un incentivo concreto a integrare l’attività fisica nella routine quotidiana. Per le imprese, può tradursi in benefici operativi, reputazionali ed ESG, oltre che in effetti positivi su benessere, produttività e riduzione dell’assenteismo. Per lo Stato e il sistema economico nel suo complesso, la misura può contribuire alla riduzione delle emissioni e della congestione urbana, al contenimento dei costi sanitari legati alla sedentarietà e al rafforzamento della filiera della ciclabilità.

Il confronto europeo mostra come il bike leasing aziendale sia già una realtà consolidata in diversi Paesi. In Germania, il modello ha raggiunto 2,1 milioni di bici aziendali e 3,1 miliardi di euro di fatturato del settore; in Belgio, il valore aggiunto del comparto della bici è passato da 7 milioni di euro nel 2015 a 102 milioni di euro nel 2025.

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti:

 

• Roberto Ciambetti, Vicepresidente Lega Ciclismo Professionisti;

• Vannia Gava, Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica;

• Lucia Albano, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze;

 Giuseppe Mangialavori, Presidente della V Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione;

 Anthony Barbagallo, membro della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni;

• Antonino Iaria, membro della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni;

• Giulia Pastorella, membro della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni;

 Carmine Raimondo, membro della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni.

“Il Corporate Bike Leasing è una proposta concreta, realistica e coerente con la necessità di promuovere nuovi modelli di mobilità sostenibile e di welfare aziendale. L’obiettivo è portare anche in Italia uno strumento già sperimentato con successo in altri Paesi europei, capace di generare benefici per lavoratori, imprese, territori e sistema pubblico”, ha dichiarato Roberto Pella (FI), deputato promotore dell’iniziativa e vicepresidente ANCI.

 

Per Lega Ciclismo Professionisti è intervenuto Roberto Ciambetti: "Come dimostrato ci sono esempi positivi che arrivano da altri Paese Europei come Belgio, Germania e Olanda. Attraverso il bike leasing si possono acquisire soprattuto e-bike, mezzi che a volte si fatica ad acquistare visti i costi. Si tratta di un incentivo alla mobilità ciclistica  in ambito locale per togliere  auto dalle strade. Se all'estero funziona (vedi l'esempio di JOB RAD) perchè non farlo anche in Italia? Basta copiare da chi sa far bene ed ha creato modelli virtuosi"

 

“In un contesto di crisi energetica come quello che stiamo vivendo, aumentare la percentuale di utilizzo della bicicletta per il tragitto casa-lavoro credo sia assolutamente auspicabile. Il Corporate Bike Leasing può essere una vera leva per facilitare il cambiamento”, ha dichiarato Fulvio Matteoni, Relazioni Istituzionali Decathlon Italia e Membro dell’Advisory Board dell’Osservatorio Valore Sport.

 

“Il Corporate Bike Leasing è una misura interessante perché unisce sostenibilità, salute e welfare aziendale. Dal punto di vista economico-finanziario, il tema merita un approfondimento serio, anche alla luce delle esperienze europee già consolidate”, ha dichiarato Lucia Albano, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze. “Promuovere la mobilità ciclistica negli spostamenti quotidiani significa ridurre emissioni, traffico e pressione sulle città. Il Corporate Bike Leasing può rappresentare uno strumento utile e attuabile per accompagnare la transizione verso modelli di mobilità più sostenibili”, ha dichiarato Vannia Gava, Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. “La proposta è interessante perché consente di ragionare su un meccanismo concreto, capace di generare benefici diffusi senza limitarsi a una misura simbolica. È un tema che può essere valutato con attenzione anche sotto il profilo della sostenibilità finanziaria e degli impatti per il sistema-Paese”, ha dichiarato Giuseppe Mangialavori (FI), Presidente della V Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione.

“La mobilità quotidiana è uno dei grandi temi delle politiche dei trasporti. Il Corporate Bike Leasing può contribuire a rendere più accessibile l’uso della bicicletta negli spostamenti casa-lavoro, soprattutto se inserito in un quadro più ampio di infrastrutture, sicurezza e intermodalità”, ha dichiarato Anthony Barbagallo (PD), membro della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni.

“L’esperienza di altri Paesi dimostra che il Corporate Bike Leasing è una soluzione possibile. Anche in Italia è utile aprire un confronto tecnico e politico per capire come adattare questo modello al nostro ordinamento e alle esigenze dei lavoratori”, ha dichiarato Antonino Iaria (M5S), membro della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni. “Questa proposta va nella direzione giusta perché guarda insieme a sostenibilità, innovazione del welfare e qualità della vita. Rendere più semplice per i lavoratori scegliere la bicicletta significa agire in modo concreto su salute, ambiente e vivibilità urbana, senza dimenticarci del tema infrastrutturale”, ha dichiarato Giulia Pastorella (Azione), membro della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni.

“Il Corporate Bike Leasing può essere una misura concreta per promuovere una mobilità più sostenibile e vicina ai bisogni dei cittadini. È importante lavorare su strumenti praticabili, capaci di coinvolgere imprese, lavoratori e istituzioni in un obiettivo comune”, ha dichiarato Carmine Raimondo (FDI), membro della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni.

“Siamo molto soddisfatti che il Corporate Bike Leasing, proposta sviluppata nell’ambito dell’Osservatorio Valore Sport, abbia già raccolto l’interesse di tutte le forze politiche intervenute, in modo bipartisan e trasversale tra maggioranza e opposizione. È un segnale importante, perché conferma la concretezza di una misura che ha impatti e ricadute su salute, sostenibilità, welfare aziendale e qualità della vita”, ha dichiarato Emiliano Briante, Partner di TEHA Group. Fondato nel 2022 da TEHA Group insieme a partner pubblici e privati, l’Osservatorio Valore Sport è la prima piattaforma multistakeholder in Italia dedicata al posizionamento strategico del settore sportivo e alla valorizzazione dell’attività fisica come leva di sviluppo per il sistema-Paese, con l’obiettivo di riportare la cultura del movimento al centro delle agende politiche e dei territori.

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COMMENTI
finchè
9 giugno 2026 12:59 pego64
la mentalità dell'italiano medio non cambia nei confronti dei ciclisti e dell'uso della bici, sarà sempre un problema usarla per gli spostamenti casa/lavoro. i politicanti devono fare delle politiche incentivanti per l'uso della bici e disincentivanti per l'uso della macchina, attualmente l'Italia non è un paese per ciclisti

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