Dopo il rientro da Nilai, in Malesia, Mattia Predomo è ancora un po’ frastornato dal fuso orario, ma la soddisfazione nelle sue parole è palpabile. Il classe 2004 della Campana Imballaggi Morbiato Trentino, nel terzo e ultimo round di Coppa del Mondo, la Nations Cup, si è infatti reso protagonista di una prestazione e un risultato storici, vincendo il Team Sprint assieme a Daniele Napolitano e Stefano Minuta. Una selezione italiana non era mai riuscita in questa impresa, a conferma della grande crescita del gruppo azzurro in questa disciplina, che per anni è stata un po’ accantonata da tutti.
Gli avversari c’erano quasi tutti, con l’Italia che è riuscita ad avere la meglio sulla Cina in finale proprio sul filo di lana, grazie a una splendida rimonta di Predomo negli ultimi due giri della pista malese. Al 3° posto si sono piazzati i campioni del mondo olandesi, con anche Harrie Lavreysen schierato al via.
“Speravamo di arrivare in finale per il 3° e 4° posto, ma arrivare nella finale vera e riuscire pure a vincerla è stato qualcosa di davvero inaspettato e incredibile - ammette Predomo -. I fortissimi olandesi hanno fatto un errore nel primo turno e siamo riusciti a passare davanti. Abbiamo sfruttato alla perfezione la situazione, ma soprattutto è la conferma dei grandi passi avanti che abbiamo fatto nell’ultimo periodo, non solo io ma tutto il gruppo. Ma è solo un punto di partenza, abbiamo ancora tanto da lavorare, ma così lo facciamo più volentieri, arrivare a certi livelli è più fattibile di quanto potessimo pensare”.
Dopo aver fatto la storia, il bolzanino di Bronzolo si è lanciato anche nello Sprint individuale, dove ha confermato tutti i suoi miglioramenti. Si è dovuto fermare ai quarti di finale, dove ha sfidato il quasi imbattibile Lavreysen, campione del mondo e olimpico.
“Ho trovato un avversario non da poco, proprio come lo scorso anno agli Europei - racconta anche Predomo -. Pian piano comincio a incontrarlo sempre dopo e questo è positivo. Dal punto di vista tattico e della lucidità in gara sono migliorato molto, ma la cosa positiva è che sento di non aver finito di crescere e che c’è ancora spazio per alzare l’asticella”.
Quest’anno il Mondiale sarà a Shanghai, in Cina, dal 14 al 18 ottobre. Non metterà in palio solo le maglie arcobaleno, ma sarà anche l’apertura del periodo di qualificazione olimpica a Los Angeles 2028. L’obiettivo, naturalmente, è quello di strappare un biglietto per gli Stati Uniti.
“Peccato che questa Coppa del Mondo non valesse già come qualificazione, saremmo già stati a buon punto - ammette scherzando lo sprinter della Campana Imballaggi Morbiato Trentino e dell’Esercito -. Ora mi aspettano qualche giorno di riposo a casa, poi da martedì sono di nuovo a Montichiari. Andrò a Praga per un weekend di gare di preparazione, poi ci focalizzeremo sugli Europei U23 in Germania a luglio. L’obiettivo è arrivare pronto per i Mondiali di ottobre, che cominceranno a valere come qualifica olimpica”.
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