ADDIO ALL'EX DILETTANTE TREVIGIANO STEFANO BASSO: AVEVA SOLO 40 ANNI. GALLERY

LUTTO | 07/04/2026 | 15:39
di Sandro Bolognini

Lutto nel ciclismo trevigiano. Si è spento lunedì sera Stefano Basso, 40 anni. Abitava a Crocetta del Montello nella località Ponte dei Romani, con la moglie Serena Basso e le due figliolette Camilla e Carlotta.


Stefano Basso aveva fatto una discreta carriera in bicicletta da agonista. Aveva cominciato nel 2002 dalla categoria juniores con il Cornuda dove era specializzato nelle gare di Mountain Bike: era arrivato secondo ai tricolori di ciclocross. Nel 2003 aveva proseguito su strada con la Spercenigo, agli ordini di Marco Gemin cogliendo un secondo posto a Carnago e al campionato regionale e la quarta moneta nell’internazionale di Solighetto. Da passista scalatore, aveva conquistato anche i cuori del commissario tecnico e lo aveva convocato in alcune prove della Coppa delle Nazioni. Nel 2002 ottenne tre vittorie su strada: Paese, Mosnigo e il prologo della Tre-Tre Bresciana. 


Poi compì il grande salto tra i dilettanti, sempre con la Spercenigo, sotto la direzione di Roberto Cendron. Salì sul gradino più basso del Gran Premio Liberazione gara internazionale che si svolge il 25 aprile a Roma e 25° al Giro del Belvedere.

Con Roberto Cendron in ammiraglia si trasferì nel 2005 alla Marchiol per tre anni dove arrivò il primo successo alla Bolghera di Trento (corsa  che non si disputa più), ancora nella top five (quinto) del Gran Premio Liberazione, sedicesimo al Trofeo Piva. Nel 2006 arrivò terzo nel Gp Città di Asti, settimo al campionato italiano e ottavo al Tour du Jura. Il team Liquigas gli puntò i fari addosso e se lo prese per uno stage.

Nel 2007, ancora con la Marchiol, arrivò quinto al Trofeo Piva e ottavo nella corsa internazionale di Trieste. Nella categoria dilettanti di élite passo con la Mantovani di Rovigo, sempre diretta da Roberto Cendron. “Aveva spiccate doti di passista-scalatore, ma che si sapeva difendere anche nei gruppi ristretti - ricorda Marco Gemin - lascia una grande perdita nel ciclismo trevigiano”.

Una volta smesso con il ciclismo si era ricavato anche uno spazio per le corse, anche in montagna dove faceva escursioni. Gli piaceva curare il giardino di casa.

“Stefano ci ha lasciato troppo presto. Era un atleta appassionato e si sapeva distinguere per dedizione, impegno e amore per il ciclismo. Stefano proveniva da una famiglia profondamente legata a questo sport, nell’area di Crocetta del Montello, dove il ciclismo è di casa, tradizione e vita - si legge un in post del comitato della Federciclismo di Treviso - la scomparsa di Stefano Basso lascia un vuoto enorme non solo nei suoi cari, ma in tutto il mondo del ciclismo, che oggi si stringe con affetto e rispetto attorno alla sua famiglia. Ciao Stefano, continuerai a pedalare nei nostri ricordi”.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Wout Van Aert è stato il 91° corridore a vincere la Parigi-Roubaix nelle 123 edizioni che si sono disputate dal 1896 ad oggi. Grazie alla sua spettacolare impresa, il Belgio è tornato al successo a sette anni di distanza dal...


Prologo, grazie a Wout Van Aert del team Visma | Lease a Bike, torna sul gradino più alto del podio della mitica Parigi-Roubaix. In sella a Choice, la prima sella da strada integrata,  il fenomenale corridore belga questa domenica è riuscito a...


Il tre volte campione del mondo Oscar Freire è stato arrestato domenica scorsa dopo essere stato denunciato dalla moglie per presunti abusi domestici, tra cui aggressione, minacce, molestie e intimidazioni. La moglie, come scrive “El Mundo”, si è recata alla...


È un’edizione del Tour of Hainan piuttosto sentita quella che, questa settimana, andrà in scena sull’isola del Mar Cinese Meridionale. La breve corsa a tappe 2.Pro infatti, in programma da mercoledì 15 a domenica 19 aprile, festeggia questa stagione...


Di questa Parigi-Roubaix si è parlato e si parlerà molto anche in futuro, del resto, i pretendenti alla vittoria se le sono date di santa ragione fino agli ultimi metri prima del traguardo scrivendo una delle pagine di ciclismo più potente degli...


Un gravissimo lutto ha colpito la famiglia Salvoldi: nella notte si è spenta infatti la signora Luigia Enrica, moglie di Eugenio, giudice di gara di lunghissima esperienza, e mamma di Dino, commissario tecnico della nazionale juniores e responsabile del settore pista. Per...


C’è un’immagine che a lungo resterà impressa più di altre: Mathieu Van der Poel che cammina a piedi, contromano, nella Foresta di Arenberg, luogo cult della Parigi-Roubaix. La bici al fianco, lo sguardo incredulo e attorno a lui il caos....


Nel frastuono straordinario che ieri ha fatto da cornice alla vittoria di Wout Van Aert, nella testa del campione per un attimo è calato il silenzio. Quell’istante ha unito insieme una promessa che doveva essere mantenuta, la morte di un...


Alla Parigi-Roubaix Jasper Stuyven è arrivato terzo alle spalle di Tadej Pogacar e Wout van Aert, che per la prima volta ha trionfato all’Inferno del Nord. Stuyven ha ottenuto questo risultato grazie all’esperienza, la lucidità e la gestione della fatica,...


Straordinaria prestazione per Carlos Samudio, che conquista il titolo al Campionato Centroamericano su strada al termine di una gara interpretata in modo perfetto dal corridore panamense. Reduce da un’ottima prova nella cronometro, dove aveva già conquistato un importante piazzamento sul...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024