VINGEGAARD. «UN BIS IN SALITA, PROPRIO IL RISULTATO CHE VOLEVO. E DOMANI...»

PROFESSIONISTI | 28/03/2026 | 19:00
di Francesca Monzone

Jonas Vingegaard continua a dominare ogni arrivo in salita e anche oggi, sulle pendenze al 15% della strada che portava al Santuario di Queralt, ha imposto il suo sigillo nel Giro di Catalogna. Quinta vittoria stagionale (bis consecutivo nella corsa spagnola), avversari demoliti, Evenepoel che fa il gregario di Lipowitz (terzo) perché in salita non è ancora pronto al testa a testa con il danese: così Vingegaard, alla vigilia della tappa finale di Barcellona sul circuito olimpico del Montjuic comanda con 1'22" sul francese Lenny Martinez e 1'30" sul tedesco Florian Lipowitz.


«Era un mio obiettivo vincere anche oggi e sono molto contento - spiega Vingegaard, 29 anni, leader della Visma-Lease a Bike -. La squadra ha fatto un lavoro entusiasmante, la Red Bull (la squadra di Evenepoel e Lipowitz, ndr) ci ha messo molta pressione nel finale, quando siamo rimasti in sei è diventata una battaglia testa a testa, ma io avevo le gambe per attaccare ed è quello che ho fatto».


Una progressione da seduto, senza scomporsi tanto, a 2400 metri dall'arrivo: gli sono bastati 200 metri per fare il vuoto. «E' stata una buona giornata per me, sono felice di questa vittoria, mi sono tolto tutti dalla mia ruota».

Domani c'è un'altra occasione?

«Mah, è diversa, credo che le tappe adatte a me siano finite oggi. Il principale obiettivo per domani è quello di mantenere la maglia di leader. Sarebbe bello vincere, certo, ma conta di più conquistare la corsa».

Tappa di Barcellona che ha anche un altro significato: qui sabato 4 luglio si assegnerà la prima maglia gialla del Tour de France dopo la cronosquadre di apertura, con una pazzesca sfida a tre: Pogacar, Vingegaard ed Evenepoel, considerato che il tempo verrà preso sul primo corridore della squadra. In ogni caso, tra 2025 e 2026, Jonas continua nel suo filotto: primo alla Vuelta, primo alla Parigi-Nizza e domani il Giro di Catalogna. Mancano 40 giorni al via del Giro d'Italia, suo primo grande obiettivo stagionale: con questo rendimento in salita, non lo può fermare nessuno.

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COMMENTI
Al Giro
28 marzo 2026 19:27 Arrivo1991
Al Giro, sarà il favorito.
Ma come dico sempre, i conti si fanno alla fine dei 21 giorni.
Inoltre, a breve, partirà il solito motivetto visto in scena alla Vuelta.

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