Ancora lui, ancora Vingegaard: dopo il successo di ieri,il danese oggi ha voluto prendersi anche la vittoria della quinta tappa a Colombier le Vieux con distacchi degni di un tapppone alpino: 2’02” a Paret-Peintre e 2’20” a Tejada.
«Sì, volevo davvero vincere, ma anche la squadra voleva vincere oggi - spiega felice Vingegaard, 29 anni e 44 vittorie in carriera -. Abbiamo fatto un lavoro straordinario e ancora una volta voglio ringraziare molto i miei compagni di squadra. Loro sì, si meritano lo champagne stasera».
Jonas ha attaccato sulla penultima salita a 20 km dall’arrivo: «La fuga aveva preso un margine troppo ampio. Così tutti i miei compagni si sono sacrificati per me, è stato fantastico, e sono felice di poterli ripagare in questo modo».
Una giornata particolare per Vingegaard, perché sulle strade della tappa di oggi era caduto nel 2025 e si era ritirato quando era secondo in classifica: «Beh, in realtà, è divertente che lo diciate, perché a un certo punto ho avuto la sensazione che questa sembrasse la strada su cui sono caduto l'anno scorso, ma non sapevo che saremmo passati di lì. Ma sì, è bello vendicarsi ora e vincere qui, in una giornata così bella. Il tempo è stato magnifico, è una zona molto bella. È stata una giornata fantastica per me e per la squadra».
A tre giornate dalla conclusione a Nizza, Vingegaard guida in classifica con 3’22” sul colombiano Dani Martinez (Red Bull) e 5’20” sul tedesco Georg Steinhauser (Ed). «Il distacco è enorme? Sì, ma di sicuro non è finita. Mancano ancora tre tappe, nelle quali possono succedere molte cose. Dobbiamo solo mantenere la concentrazione fino a Nizza».