Ultima tappa del Tour du Rwanda: il circuito di Kigali ritrova il teatro delle gare iridate ed è spettacolo puro. Giornata di verdetti inapellabili: dopo l’ottava ed ultima tappa maglia gialla e vincitore della 18esima edizione del Tour du Rwanda è il 23enne Moritz Kretschy, solido corridore tedesco di 23 anni in forza alla quotata Nsn. Il sipario sulla corsa nel Paese delle Mille Colline cala con l’affermazione di Henok Mulubrhan, bravissimo all'uscita dalla salita posta a ridosso dell'arrivo, dopo 83,3 km combattuti (bella fuga a due dell'eritreo Awet e del brasiliano Martins) ed appassionanti. Kretschy ringrazia l’azione riuscitagli in occasione del primo arrivo a Rubavu, tappa caratterizzata da una fuga a lunga gittata conclusa in seconda piazza (primo il belga De Clerq dal ragazzo di Annavergh-Bucholz, nell’est della Germania, della Soudal Quick Step. Nella piazza del Kigali Convention Center, podio completato da Adamietz, altro tedesco, e Marivoet, belga.
CRONACA. Appena abbandonata la linea di partenza resa celebre da Pogacar (e Finn) se ne vanno Ngendahayo (May Stars), Van der Werff (Picnic Post NL) raggiunti da Aman (Istanbul) e Martins (Localiza). Si forma un quartetto con 20" sul gruppo, ma Soudal forza Il ritmo e annulla Il gap. Abbandonata la bellissima zona del golf club, e' l'eritreo Awe t(Istanbul) a restare solo in testa, affrontando la prima razione di pave', cote de Kimihurura da affrontare tre volte.
È al km 17 che si definisce meglio la situazione: Van der Werff, poi risucchiato da chi insegue, e' a 30" dai due di testa (Martins e' rientrato), mentre Il plotone accusa 1'. La Nsn di Kretshchy fa comunque buona guardia. Il corridore di Asmara ed Il brasiliano proseguono di comune accordo, incrementando ancora un po'il margine. Strade larghe, con tanto pubblico e non guasta che siano asciutte. A queste latitudini la classica domanda e': durera'? Si parla di meteo, ma dura anche l'azione di Awet e Martins, che meritano di passare sotto Il traguardo sempre al comando. Dopo una cinquantina di chilometri, lecito attendersi una risposta da chi ambisce al prestigioso successo. Cosi e', quando mancano 25 km Il gruppo e' compatto. Si va verso uno scatto per l'affermazione di giornata sulla cote di Kimihurura: è l'ex biker Avancini a scattare, ma su di lui si porta il nazionale eritreo Zeray Araya, che esaurito il suo tentativo cede il proscenio al connazionale Henok Mulubrhan. Il corridore Astana aveva già vinto qui la GC nel 2023, questa volta porta a casa la maglia verde e la vittoria odierna.
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