TOUZE’, STAGIONE FINITA DOPO LA CADUTA AL TOUR OF OMAN. «HO PENSATO AL PEGGIO»

PROFESSIONISTI | 26/02/2026 | 08:24
di Giorgia Monguzzi

Per Damien Touzè il Tour of Oman è finito nel peggior modo possibile. Il corridore francese del Team Cofidis è finito a terra durante la maxi caduta della terza tappa con arrivo a Eastern Mountain, la stessa che ha coinvolto anche Adam Yates e Valentin Paret Peintre. Touzè è stato portato all’ospedale di Shifa dove nella notte è stato operato d’urgenza, ma per lui è stato solo l’inizio. Attualmente si trova ricoverato in Belgio dove sarà sottoposto ad altri interventi e i bollettini medici parlano chiaro: la sua stagione è finita. 


Classe ’96, Damien Touze è al secondo anno con il Team Cofidis e, dopo il debutto in Spagna, aveva scelto proprio l’Oman per affinare la sua preparazione in vista della stagione delle classiche. In terra omanita non avevamo avuto molte notizie dalla squadra che ci aveva segnalato il suo ritiro e solo tornati in Europa un quadro clinico generale. Ora, a distanza di 3 settimane dall’accaduto, emergono dettagli veramente terribili. L’atleta belga ha raccontato a Ouest – France le dinamiche della caduta che è avvenuta soprattutto a causa di nervosismo e di disattenzione. «Stavo per prendere la borraccia ed un certo punto ho urtato un segnalatore luminoso posizionato proprio sulla linea bianca. Andavamo a 60 km/h e la mia mano è scivolata dal manubrio, ho perso l’equilibrio e sono andato a sbattere contro il guardrail. Sono riuscito ad alzarmi subito, ma mi sono accorto che c’era qualcosa di strano nella mia gamba perché avevo il piede accanto alla coscia, non era una cosa normale. Ho sentito un dolore fortissimo allo stomaco e mi sono reso conto che la situazione era grave.» ha detto Touzè che è stato subito portato in ospedale.


Il quadro clinico fatto dai dottori omaniti è stato subito molto grave: frattura del femore e della tibia, rottura dei legamenti collaterali mediali e laterale, rottura del crociato e lacerazione della milza, ma soprattutto la perforazione dell’intestino che inizialmente non era stata notata e che ha costretto un intervento d’urgenza. «Il quadro era già abbastanza complesso, ma i medici non si sono accorti subito della perforazione e così la situazione si è aggravata, hanno dovuto operarmi d’urgenza. Tornato a casa hanno dovuto riaprirmi, avevo un inizio di peritonite, la febbre era costantemente alta e ho passato quasi due settimane senza mangiare. In Oman non mi avevano richiuso la fascia addominale e hanno dovuto sottopormi ad una nuova operazione d’urgenza, ho pensato veramente al peggio e di non poter più tornare a casa.» prosegue Touzè che intanto si trova ricoverato in Belgio e presto dovrà sttoporsi ad una nuova operazione al ginocchio.

Secondo i medici i tempi di recupero sono stimati in sette – otto mesi, in pratica  stagione finita, ma ora viste le condizioni dell'atleta francese c’è addirittura il dubbio che possa ritornare a gareggiare. E' lo stesso Touzè ad ammettere di temere circa il proseguimento della sua carriera, oltre che a livello fisico, il francese sta affrontando una situazione molto difficile a livello mentale. «Non so in che condizioni sarò e se potrò effettivamente andare avanti, inoltre sono in scadenza di contratto e nel ciclismo moderno non si può non essere al massimo»


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