Il mare, la spiaggia, un pesce “mostro”. Marcello (Marcello Mastroianni) si allontana dal gruppo di amici e si siede sulla sabbia. Paola (Valeria Ciangottini), una ragazza, lo chiama, lo richiama, cerca di dirgli qualcosa, prima a parole, soffocate dal rumore della risacca, poi a gesti, a sguardi, a sorrisi. Invano.
La scena finale di “La Dolce Vita”, il film di Federico Fellini, del 1960, è girata a Passoscuro, sul litorale laziale, fra Lido di San Nicola e Fregene, nel comune di Fiumicino. Luogo di cacciatori e pescatori, le baracche sono diventate case, caccia e pesca anche di frodo sono state sostituite da ristoranti, non si propongono più rane ma hamburger. Però qualcosa rimane. Nell’aria, nell’atmosfera. Nei ricordi, nelle fantasie. E anche in un libriccino. S’intitola “Baci in bici a Passoscuro”, lo ha scritto Carla Bartoloni (Edizioni Viale Carso, 112 pagine, 12 euro, del 2023), e come scrive Anna Longo nella prefazione, “hai composto una trama brillante fortemente ancorata alla passione per i libri, costruendo percorsi inconsueti, dinamici, curiosi, imprevedibili” e “la lettura scorre come le ruote di una bicicletta, ariosa, non troppo lenta né troppo veloce. Come deve essere”.
Bartoloni immagina la nascita di un punto in cui scambiarsi libri, una biblioteca stradale, libera, aperta. “Se i libri non salvano il mondo, salvano almeno dalla noia di una giornata e inoltre, aiutano a vivere”. Intorno a questo progetto, e poi a questa cassetta piena di libri, ruotano sei personaggi: Amelia la bibliotecaria, Flavio il condottiero, Blu l’artista e coordinatrice, Blu off la coordinatrice e artista, Patrizia e Denise l’ambientalista. Bartoloni suggerisce due modi per leggere il suo “Baci in bici da Passoscuro”: un capitolo dopo l‘altro, oppure saltando qua e là inseguendo a turno i sei protagonisti.
Ma c’è anche un’altra chiave di lettura: la ciclovia Dolcespiaggia. E’ quella tracciata nel libro “Fellini guarda il mare”, di Renato Puglisi e la stessa Anna Longo (Editrice dei Merangoli, 222 pagine, 16 euro, il primo volume, del 2020; Editrice dei Merangoli, 290 pagine, 17 euro, il secondo volume, del 2022). Nel primo si studiano i luoghi da Santa Severa a Fiumicino, sul litorale. Nel secondo si va da Ostia a Ostia Antica e da Ostia a Roma per l’Eur fino alla Basilica di San Paolo fuori le mura. In “Baci in bici da Passascuro” la ciclovia è citata (pagina 49) e immaginata, come una linea, una traiettoria, una trama. “Esco verso l’estensione di queste quattro mura, sulla strada che va verso il mercato, dove incrocerò le stesse persone: la vicina che persevera come me a uscire in bicicletta!”.
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