IL CASO. SRAM CITA IN GIUDIZIO L'UCI PER LE ANNUNCIATE LIMITAZIONE SUI RAPPORTI

COMPONENTISTICA | 19/09/2025 | 15:19
di comunicato SRAM

Il 12 settembre 2025, SRAM ha presentato un reclamo formale all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (BCA) belga contro l'Unione Ciclistica Internazionale (UCI), contestando il Protocollo UCI sul Rapporto Massimo. Il 17 settembre 2025, dopo aver esaminato il reclamo di SRAM, la BCA ha avviato un procedimento antitrust formale ai sensi delle leggi sulla concorrenza dell'UE e del Belgio.


Il Procuratore Generale della BCA condurrà un'indagine e presenterà i risultati al Competition College, l'organo decisionale imparziale della BCA, per una decisione definitiva.


SRAM sta contestando le restrizioni UCI sul rapporto per eventi selezionati, che limitano l'apertura del rapporto a un massimo di 10,46 metri per giro di pedale, equivalente a una configurazione di rapporto 54x11. Questa restrizione esclude le trasmissioni che superano questa soglia, principalmente la trasmissione RED AXS di SRAM in configurazione 54x10, scelta preferita da molti team professionistici SRAM.

SRAM è l'unico grande produttore la cui attuale configurazione per team professionistici sarà bloccata dai nuovi regolamenti UCI, regolamenti che ostacolano l'innovazione, limitano la scelta dei ciclisti e svantaggiano ingiustamente i ciclisti SRAM e SRAM stessa.

SRAM ha tentato più volte di coinvolgere l'UCI e di sollevare preoccupazioni sull'impatto del Maximum Gearing Protocol sui ciclisti, sui team e su SRAM stessa. Nonostante questi sforzi, la dirigenza dell'UCI ha rifiutato di avviare un dialogo significativo sulla validità della regola o sui suoi fondamenti. Mentre SRAM continua a partecipare alle discussioni tecniche per aiutare i team a rispettare le restrizioni nelle gare annunciate con limitazioni di rapporto, la mancanza di trasparenza e collaborazione ha lasciato l'unica via d'uscita possibile: l'azione legale.

"Questo protocollo penalizza e scoraggia l'innovazione e pone i nostri ciclisti e i nostri team in una situazione di svantaggio competitivo. Non avremmo potuto immaginare le trasmissioni di oggi quando SRAM è stata fondata quasi 40 anni fa, e sappiamo che le trasmissioni del prossimo decennio continueranno a evolversi. Facciamo affidamento sull'organo di governo dello sport per promuovere un ambiente che incoraggi l'innovazione a beneficio dei ciclisti e degli atleti di oggi e di quelli di domani", ha affermato Ken Lousberg, CEO di SRAM. "Facciamo anche affidamento sull'organo di governo per apportare cambiamenti significativi e basati sulla scienza per la sicurezza dei ciclisti. Siamo i critici più severi delle nostre attrezzature, utilizzate in tutto il mondo; la sicurezza è fondamentale per noi".

Sebbene l'UCI si riferisca al Maximum Gearing Protocol come a un "test", la sua implementazione ha già causato danni tangibili. Il sistema di trasmissione SRAM è stato pubblicamente etichettato come non conforme, creando danni alla reputazione, confusione sul mercato, ansia per i team e gli atleti e potenziale esposizione legale. Per questi motivi, SRAM ha anche chiesto un provvedimento ingiuntivo immediato, sospendendo l'obbligo di limitazione del rapporto di trasmissione all'evento del Guangxi e a tutti gli eventi futuri.

Se la limitazione del rapporto di trasmissione non verrà revocata, i corridori che utilizzano trasmissioni SRAM non modificate rischiano la squalifica e sanzioni pecuniarie, e i team sponsorizzati da SRAM si troveranno ad affrontare svantaggi immediati che influiranno sui risultati della gara e sulle potenziali opportunità di sponsorizzazione. Inoltre, SRAM e i team da essa forniti non sono stati in grado di testare adeguatamente la limitazione del rapporto di trasmissione in questo modo, creando rischi inutili per i corridori equipaggiati con SRAM.

L'UCI ha designato il Tour del Guangxi come gara di applicazione di queste restrizioni, ma ha indicato che potrebbero seguire altri eventi, lasciando SRAM e i team da essa sponsorizzati, sia attuali che futuri, in uno stato di incertezza.

"Definirlo un test non lo rende meno grave", ha affermato Lousberg. "Tutti i ciclisti sulla linea di partenza dovrebbero poter competere ad armi pari. Al momento, i team equipaggiati con SRAM dovranno gareggiare in condizioni di svantaggio, con un equipaggiamento compromesso e un numero ridotto di opzioni di cambio rispetto ai concorrenti. Inoltre, non è chiaro cosa venga testato."

Il reclamo di SRAM sostiene che il Protocollo UCI sul Rapporto Massimo:
- È stato adottato senza consultazione o trasparenza e privo di prove empiriche a supporto, né di qualsiasi giustificazione in materia di sicurezza.
- Svantaggia i ciclisti equipaggiati con SRAM nelle gare ciclistiche professionistiche.
- Distorce la concorrenza nel mercato delle trasmissioni da strada limitando la scelta per i team professionistici e, in ultima analisi, per i consumatori, poiché SRAM si affida a team di alto livello per l'utilizzo e la commercializzazione dei suoi prodotti.
- Viola il diritto della concorrenza dell'UE e del Belgio (articoli 101 e 102 del TFUE).

Sebbene l'UCI abbia inquadrato il protocollo come un'iniziativa di sicurezza, non è stata presentata alcuna prova a sostegno di tali affermazioni. L'analisi dei dati sugli incidenti del Tour de France 2025 condotta da SRAM, utilizzando dati di telemetria e filmati, non ha rilevato alcuna correlazione tra configurazioni di rollout più elevate e rischio di incidente. Le cadute in discesa sono state rare e si sono verificate a velocità raggiungibili con le configurazioni di rapporti di tutti i fornitori per le squadre WorldTour.

SRAM ha dedicato quasi un decennio allo sviluppo di una moderna filosofia di rapporto che ha rimodellato il ciclismo su strada ed è stata adottata dai ciclisti del fine settimana e dai campioni del Tour de France. SRAM ha intenzionalmente superato l'11 denti come rapporto più basso, favorendo un'architettura di trasmissione più innovativa. Rispettare il protocollo richiederebbe una riprogettazione completa e un passo indietro tecnico, un processo che richiederebbe anni.

A causa delle affermazioni infondate dell'UCI, il pubblico potrebbe già erroneamente considerare il rapporto SRAM illegale, esponendo SRAM a danni di immagine e potenziali responsabilità. Se la restrizione diventasse permanente, rivenditori e OEM potrebbero abbandonare i prodotti SRAM, mettendo a repentaglio la quota di mercato di SRAM nelle trasmissioni stradali ad alte prestazioni.

"Siamo orgogliosi della posizione che ci siamo guadagnati sul mercato in quasi quarant'anni", ha affermato Lousberg. "Non è qualcosa a cui siamo disposti a rinunciare a causa di restrizioni arbitrarie sulle trasmissioni imposte da un ente governativo, e non faremo marcia indietro senza prima aver esposto le nostre ragioni".

Come parte del suo reclamo, SRAM chiede l'immediata sospensione delle restrizioni sul cambio, la rappresentanza dei produttori di biciclette e attrezzature nel consiglio responsabile delle decisioni e delle modifiche relative alle attrezzature e l'istituzione di procedure interne che garantiscano che i futuri sforzi normativi dell'UCI siano conformi al diritto della concorrenza dell'UE.

"Oggi, le azioni dell'UCI penalizzano ingiustamente i ciclisti SRAM e SRAM", ha affermato Lousberg. "Ma dato il modo in cui l'ente governativo prende le sue decisioni – decisioni come la larghezza del manubrio, la profondità del cerchio, la recente implementazione del transponder e la penalizzazione delle squadre nella Romandia... persino l'altezza delle calze – è impossibile sapere chi potrebbe essere interessato in futuro. Attraverso questo processo speriamo di creare un clima più trasparente e collaborativo per le squadre e i fornitori di componenti, che in ultima analisi porti a uno sport migliore e più sicuro per tutti".

SRAM si impegna a garantire la sicurezza dei ciclisti, una competizione leale e un dialogo aperto con tutte le parti interessate. SRAM crede che il progresso nel ciclismo derivi dalla collaborazione, dalla trasparenza e da un impegno condiviso per l'innovazione. Ci impegniamo a favore dei ciclisti di tutto il mondo e continueremo a sviluppare attrezzature innovative e all'avanguardia che soddisfino i più elevati standard di sicurezza e prestazioni. SRAM non vede l'ora di contribuire a costruire un futuro migliore per ciclisti e appassionati di ciclismo.


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COMMENTI
Per la sicurezza
19 settembre 2025 18:41 Angliru
Per la sicurezza, basterebbe far vedere, certe azioni al limite del corretto in volata, ad esempio.
Non sarà di certo un dente in meno sul pignone piu' piccolo, a pregiudicare la sicurezza.
Questione non semplice, che scommetto, è stata messa in opera da chi non ha mai pedalato in vita sua.

@angliru
19 settembre 2025 18:53 ghisallo34
In effetti, una questione di lana caprina

Considerazione
20 settembre 2025 12:39 italia
Non e una cosa da poco limitare i rapporti e quindi la velocita; risponde ad una linea politica per cui il ciclismo deve essere lento e noioso al fine di limitare l"interesse. Mi ricordo una crono discesa al giro vinta da freezer la cui partenza era in salita per sempre sempre limitare la velocità, che si concluse con un 46 orari; questi misure mi lasciano dubbioso ...

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