L'ADDIO DI RIGOBERTO URAN. «GRAZIE BICICLETTA, TI DEVO TUTTO»

PROFESSIONISTI | 05/11/2024 | 08:29
di Francesca Monzone

Rigoberto Uran ha detto addio al mondo del ciclismo e per farlo ha scelto la sua città Medellin e la sua corsa, Il Giro de Rigo. Tanta è stata l’emozione sulle strade di Medellin domenica scorsa e anche la commozione quando Rigo è entrato nello stadio Atanasio Girardot, dove ha ricevuto la Medaglia d’Oro della Categoria, il più alto riconoscimento conferito dal sindaco di Medellin Federico Gutierrez.


«Ho potuto lottare e ispirare un intero Paese». Con queste parole, il campione colombiano, ha voluto iniziare il suo discorso di addio e al suo fianco, oltre alla moglie Michelle Durango, c’erano anche Alejandro Valverde e Purito Rodriguez, corridori con i quali Uran ha spesso duellato nei suoi 20 anni di carriera.


Erano quasi 10 mila le persone che hanno accompagnato Uran nella sua ultima corsa e che con lui sono entrati nello stadio Atanasio Girardot per rendergli omaggio. Il colombiano avrebbe voluto dire addio al ciclismo al termine della Vuelta di Spagna, ma non è stato possibile perché  costretto al ritiro durante la sesta tappa a causa della frattura dell’anca.

«Questo è un momento molto speciale per ogni ciclista e adesso è arrivato anche per me. Non ho potuto farlo alla Vuelta di Spagna, ma Dio sa come fa le sue cose. Oggi a Medellin, davanti a tutta la mia gente e ai partecipanti al Giro de Rigo  testimoni di ciò che accadrà, rinuncio al ciclismo professionistico, voglio solo dire: grazie bicicletta, grazie a te ho potuto ottenere molto, ho potuto sostenere la mia famiglia, ho potuto lottare e ispirare un intero paese».

La festa è stata grande e a rendere omaggio a Uran, sono arrivati tanti corridori, tra i quali Daniel Felipe Martínez, Sergio Higuita, Santiago Buitrago e Fernando Gaviria che hanno ricordato diversi momenti e hanno elogiato la carriera di Uran. Lo scalatore colombiano, può vantare molte vittorie e tra queste c’è la medaglia d'argento ai Giochi Olimpici di Londra 2012, due secondi posti al Giro d'Italia e uno al Tour de France.

La storia di Rigoberto Uran è forse una delle più commoventi e affascinati della storia del ciclismo. La sua prima bici gli venne regalata da uno zio e poi vendendo biglietti della lotteria riuscì a comprare una bici nuova con la quale, a 14 anni, ottenne la sua prima vittoria. Quello fu un momento importante per Uran, perché quel suo primo successo arrivò tre mesi dopo la morte del padre, ucciso per errore, durante una sparatoria tra narcotrafficanti. Dopo quella vittoria  venne ingaggiato dalla squadra di Jose Laverde e a 19 anni arrivò in Europa, firmando il contratto con la Tenax di Fabio Bordonali. Venne poi il trasferimento in Italia, dove fu “adottato” a Brescia da Beppe Chiodi e da sua moglie Melania e per questo Rigo ha sempre detto di avere due famiglie, una in Italia e una in Colombia. Gli infortuni hanno sempre segnato la sua carriera, ma le cadute non gli hanno impedito di raccogliere successi e così è arrivato fino al team Sky di Froome e Wiggins. Poi ancora Quick Step e Cannondale e per finire la statunitense EF, squadra dove è arrivato nel 2018 e con la quale ha portato a termine la sua carriera.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Nella nona giornata di corsa alla Vuelta di Spagna, la maglia rossa è rimasta sulle spalle di Torstein Træen mentre Jonas Vingegaard con uno straordinario assolo ha conquistato la tappa con arrivo in salita a Valdezcaray. «Mi sono sentito benissimo...


Jonas VINGEGAARD. 10 e lode. Ha trovato il colpo di pedale e quindi l’ispirazione per anticipare ciò che aveva nel cuore e nella mente. Si sentiva bene, come dirà nel dopocorsa, per questo il Re pescatore ha chiamato Matteo Jorgenson...


La domenica ciclistica sulle strade bretoni di Plouay continua e,  dopo la vittoria di Giovanni Lonardi nel  Grand Prix de Plouay, arriva il successo di Arnaud De Lie (Lotto) che in volata - alla conclusione di 261 chilometri di gara - ...


Fabio Segatta rompe il ghiaccio e come prima vittoria in stagione si aggiudica  la decima Medaglia d'Oro Alba Rosa per juniores che si è svolta a Calvagese della Riviera con la regia organizzativa del GS Città di Brescia di patron...


La Freccia dei Vini si consegna nelle mani di Dennis Lock. Il danese della General Store Essegibi F.lli Curia vince la 53sima edizione della classica nazionale per elite e under 23 che si è corsa da Voghera a Rivanazzano Terme...


L'assolo del campione, la firma del fenomeno. Jonas Vingegaard trionfa nella nona tappa della Vuelta a España 2025, la Alfaro-Estacion de Esqui de Valdezcaray di 195, 5 km. Un successo che stravolge la classifica generale e spaventa Torstein Træen: il...


Volata vincente di Lorenzo Cataldo alla prima tappa del Giro di Bulgaria, la Primorsko-Burgas di 122 chilometri. Il pratese della Gragnano Sporting Club si è imposto davanti al greco Nikiforos Arvanitou, del Team United Shipping, e al tedesco Albert Ghatemann...


Dopo una lunga serie di piazzamenti raccolti nell'arco della stagione, Giovanni Lonardi ha rotto il ghiaccio vincendo allo sprint il Grand Prix de Plouay disputato sulle strade della Bretagna sulla distanza di 186, 9 chilometri. Nella prova di categoria UCI...


Assolo del lettone Georgis Tjumins nella 53sima edizione del Trofeo Emilio Paganessi internazionale juniores che si è disputata a Vertova nella Bergamasca. Il portacolori del Team GRENKE Auto Eder ha preceduto di 17" il figlio d'arte Patrik Pezzo Rosola (Petrucci...


Un trentino Pietro Valenti, e un mantovano Marco Casciano hanno messo il proprio sigillo sul traguardo di Cavalgese della Riviera, nel Bresciano, dove gli esordienti si sono confrontati nel Trofeo Riccardo Stanga e nel Trofeo Comune di Calvagese. Dicevamo di...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024