VINGEGAARD. «SE FOSSI STATO TADEJ, PROBABILMENTE AVREI FATTO LA STESSA COSA»

TOUR DE FRANCE | 21/07/2024 | 08:27
di Francesca Monzone

Ancora un piazzamento per Jonas Vingegaard, che ieri nella tappa numero 20 da Nizza al Col de la Couillole è arrivato secondo alle spalle di Tadej Pogacar. Il danese non ha vinto questo Tour, ma ha lottato in ogni modo fino alla fine e per questo non si sente di incolparsi di nulla per il mancato successo. Oggi ci sarà la cronometro finale, che farà scendere il sipario su questo Tour, che per la prima volta nella sua storia, è partito da Firenze, in Italia, lo scorso 29 giugno.


Vingegaard non è fiducioso al 100 per cento per la cronometro e pensa che la vittoria andrà Remco Evenepoel. «Remco è il miglior cronometrista  del mondo – ha detto Vingegaard – e penso che la vittoria sarà la sua». Il danese ieri ha corso meglio rispetto a venerdì ed è riuscito a recuperare quelle forze, che lo hanno portato a contrattaccare Evenepoel e a rimanere alla ruota di Pogacar, che alla fine ha vinto la tappa.


«Quella di ieri è stata una giornata dura e calda, ma mi sono sentito molto meglio. Venerdì ho vissuto uno dei giorni più difficili della mia carriera, ma ieri è andata meglio. Quando Evenepoel Remco ha attaccato per la prima volta, ho capito subito che avrei potuto rispondere se avesse deciso di attaccare di nuovo. L’obiettivo era prendere del tempo su di lui e ci siamo riusciti».

Era importante per il danese guadagnare tempo su Remco Evenepoel in vista della cronometro di Nizza, perché i distacchi potrebbero essere importanti. «Tutti sanno che Remco è il miglior cronoman e tre minuti di differenza possono sembrare tanti, ma non è così e io vorrei mantenere il secondo posto».

Sono state discusse anche le strategie usate in corsa sia dalla Soudal-Quickstep che da Pogacar e la sua UAE Emirates. «Ognuno ha la propria tattica. Della Soudal Quick-Step non ero molto preoccupato perché avevo abbastanza fiducia in me stesso. Non posso giudicare la tattica scelta da Tadej Pogacar. Probabilmente avrei fatto la stessa cosa io se fossi stato nella sua situazione, non ha collaborato molto ma è stata una sua scelta. Non aveva bisogno di attaccare, perché aveva cinque minuti di vantaggio».

Copyright © TBW
COMMENTI
E se lo dice
21 luglio 2024 10:13 Bicio2702
lo stesso Vingegaard che avrebbe fatto la stessa cosa a parti invertite, questo dovrebbe spegnere definitivamente le polemiche sterili e inutili dei poveri detrattori...

Sì, ma...
21 luglio 2024 12:13 LorenzoB80
...dice anche che non aveva bisogno di attaccare e questa è una piccola, ma grande differenza! Vingegaard è un signor campione, Pogacar "solo" un vincente (e concordo con Pickett che lo definisce un "falso simpatico")

@Bicio2702
21 luglio 2024 12:41 Frank46
Pogacar non ha mica fatto nulla di grave, ma comunque qualcosa ha fatto e Vingeegard se l' è segnata come Pogacar si era segnate altre cose.
In favor di telecamere c'è fair-play ma nella realtà essendo una grossa rivalità a volte c'è anche astio e la voglia di farla pagare alla prima occasione al proprio rivale.

Poi è chiaro che una volta finita la gara non saranno amici ma neanche si odiano però alle parole di fair-play faresti meglio a non credere perché poi in corsa entrambi se ci sarà modo di giocare al limite dello sporco lo faranno.
Ovviamente con dei limiti, non sto dicendo che si attaccheranno in caso di cadute.

Non mi è piaciuto...
21 luglio 2024 15:28 AleC
...che Pogacar sia stato a ruota tutto il tempo, su una salita dove si andava su ai 26 km all'ora e la scia serve, con la scusa di non interferire nella lotta per il secondo posto
Salvo poi scattare in faccia a Vinge per vincere
Mah

Non capisco...
21 luglio 2024 17:20 AntoDiMa
Non capisco perché si contestano così tanto le azioni di Pogacar e nessuno si ricorda che Vingegaard ha fatto lo stesso per quasi tutto il tour...é sempre stato a ruota!!! E anche quando ha vinto per mezza ruota dopo 10 secondi che tirava poi faceva mettere Pogacar avanti!!! Credo che ci sia poca obiettività e si vada solo a simpatia ed antipatia e non a guardare lo sport e lo spettacolo! P.s. ricordo che i giochetti 2 anni fa al tour, li hanno fatti anche Roglic con Vingegaard...per sfiancare lo sloveno... Adesso che ha usato più testa anche lui...é un arrogante? Mah!?! Ah certo allora tutti ciechi!!! Non capisco!!!

@AntoDiMa
21 luglio 2024 23:32 Frank46
Non si contesta il fatto che uno sta a ruota.
Vingeegard è stato a ruota per tatticismo ed inferiorità.
Nella tappa in cui ha vinto Vingeegard, il danese si era staccato e dopo averlo ripreso ha dato giustamente pochi cambi per cercare di recuperare e di batterlo.
Nella tappa dello sterrato Vingeegard non ha collaborato perché aveva paura di quell' azione lì a lunga gittata fatta in una tappa non adatta alle sue caratteristiche e voleva farla naufragare per farsi aiutare dalla squadra in caso di difficoltà, cosa che poi è avvenuta.

Pogacar quando ha sfruttato il lavoro di Vingeegard per 5km prima di partire nessuno giustamente ha detto nulla perché tatticamente aveva senso che Pogacar stesse a ruota in quanto era nell' interesse di Vingeegard cercare di fare saltare il banco e Pogacar doveva solo cercare di stare a ruota e poi se ne aveva dare il colpo di grazia.

Ieri invece abbiamo visto uno palesemente superiore stare a ruota tutto il tempo per poi sbucarsene fresco fresco a 150 metri dal traguardo e lo dico da grande tifoso di Pogacar che è stata una mancanza di stile, apprezzo che voglia sempre vincere quando ne ha l' occasione ma ha sbagliato modo.
Nulla di grave, è impossibile essere sempre perfetti.

LorenzoB80
22 luglio 2024 04:58 Bicio2702
"Vingegaard è un signor campione, Pogacar "solo" un vincente"
Io penso che tu non ti renda conto delle sciocchezze che scrivi...

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
“Non sono soddisfatto di come sono andato finora, le gambe sono troppo buone per ottenere risultati del genere, devo solo tirare fuori l'animale che è in me e darmi da fare”. Così, al via della quinta tappa del Giro...


Tadej Pogacar continua a dettare legge al Giro di Romandia. Nella seconda tappa, la Rue–Vucherens di 173 chilometri, il capitano della UAE Team Emirates XRG si è imposto in una volata ristretta, confermando una volta di più la sua versatilità....


Che cosa unisce la cultura alla natura? Che cosa lega la storia alla geografia? Che cosa sposa la letteratura allo sport? Il ciclismo. Anzi: la bicicletta. Domani, sabato 1° maggio, Sapri (Salerno) diventa il palcoscenico di “Aspettando Cargo Mondo”, un...


Esulta ancora un corridore francese al Tour de Bretagne. La sesta tappa si è conclusa poco fa con la volata vincente del 26enne Killian Théot (Van Rysel Roubaix) che sul traguardo di La Bouëxière ha battuto il belga Seppe Van...


Podio per il giovane uzbeko Nikita Tsvetkov, classe 2005, protagonista nella quinta tappa del Giro di Turchia (Patara–Kemer, 180, 7 km). Il corridore della Bardiani-CSF 7 Saber ha chiuso al terzo posto una volata combattuta, alle spalle di Casper van...


Sta per scattare il Giro d’Abruzzo, appuntamento di spessore nel calendario juniores, che da venerdì 1 a domenica 3 maggio vedrà la Salus Seregno De Rosa impegnata con una selezione di cinque atleti. La corsa a tappe nazionale proporrà tre...


Allo scadere di aprile la Picnic PostNL riesce finalmente a rompere il ghiaccio in questo 2026. Con una volata perfetta al termine della 5ª tappa del Giro di Turchia (la Patara-Kemer di 180, 7 chilometri) Casper Van Uden...


Non è certo il primo, non sarà certamente l'ultimo dei velocisti che scelgono il Giro d'Italia per andare a caccia di un risultato importante ma già sanno prima del via che la loro esperienza durerà una settimana o poco più....


Archiviata la stagione delle classiche, per la prima volta senza una grande vittoria, Mathieu Van der Poel comincia a pensare alla seconda parte della sua stagione e a identificare i prossimi obiettivi. In una intervista concessa a Dani Miranda per AS...


Curiosità, simpatici aneddoti e un conto alla rovescia verso la 19.a tappa del 109° Giro d’Italia che si chiuderà ad Alleghe, ai Piani di Pezzè: in una sala convegni Don Tamis di Agordo da tutto esaurito, ieri sera è andato...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024