LA ZAMPATA DI RE LEONE. PHILIPSEN RE DELLE VOLATE LAST MINUTE. POGACAR ALLA VUELTA ALL'ULTIMO MINUTO

TOUR DE FRANCE | 16/07/2024 | 18:30
di Claudio Ghisalberti

NIMES. Se al termine di una tappa relativamente tranquilla Van der Poel ti tira una volata così è difficile sbagliare. Se poi ti chiami Philipsen e sei probabilmente il miglior velocista in attività, ecco che i giochi sono fatti. Però sentiamo lo stesso il Capitano per sapere cosa ne pensa.


Cipo, come stai?
«Bene! E tu al Tour ti stai divertendo?».


Sì, non male. Che mi dici della volata?
«Meglio di così… Direi che è stato uno sprint senza storia. Poi, giusto che vinca lui. Detto questo sono sempre volate last minute».

In che senso Mario?
«Che anche stavolta l’Alpecin ha fatto un lavoro chirurgico. Arriva all’ultimo momento, mette i guanti e opera. Però così a volte ti va bene, come oggi, altre no».

Ieri, giorno di riposo, sono andato a salutare un po’ di amici che lavorano nelle squadre. Insomma, il personale. Una tappa all’Astana era quindi obbligata. Bene, sono rimasto incantato a vedere con quale cura Cavendish si sistemava le tacchette. Ci avrà messo venti minuti. Del resto anche tu eri molto attento a questo.
«Certo. E Mark fa bene. Ma non sono molti i corridori che hanno voglia, e ancora meno quelli che sono capaci di sistemarsele in proprio. Però il corridore vero ha una sensibilità particolare. Si riesce a fare un lavoro migliore».

Mark mi ha detto una cosa interessante: “Il mio corpo, i miei muscoli, non solo cambiano al termine di una tappa terribile come quella di domenica, cambiano persino in corsa, dal via al traguardo. L’ideale sarebbe un sistema che permettesse di regolare le tacchette in corsa”.
«Cav ti ha detto una cosa giustissima. Però bisogna avere una grande sensibilità per capire questi adattamenti muscolari. Secondo me, però, non sarebbe la regolazione in corsa dell’aggancio al pedale. Però sarebbe molto interessante potere regolare lo scorrimento avanti/indietro della sella. Pensa solo a come cambia la biomeccanica tra una pedalata in salita e una in gruppo a oltre 50 all’ora…». 

Senti Mario, stamattina al raduno di partenza ho parlato con Eusebio Unzue. Il tema principale ovviamente era Pogacar. Secondo lui lo sloveno, in caso di vittoria del Tour, farebbe bene a fare anche la Vuelta perché molto probabilmente la vincerebbe. La sua impresa sarebbe davvero storica perché mai riuscita a nessuno.
«E io quando te l’ho detto la prima volta?».

Mi ricordo: prima del Giro

«Secondo me è l’anno giusto. La sua forma stratosferica coincide con tutta un’altra serie di fattori positivi. Certo che sono scelte difficili da fare».

 

Quali potrebbero essere i rischi?

«Che vai in sovraccarico di fatica, tensione, concentrazione… rischi di bruciare i serbatoi. Bisogna tenere a mente che Pogacar è un grande campione ma ancora giovane. Non sono un medico, e per fare una scelta così bisognerebbe sentire il parere di uno molto ma molto bravo, ma non sempre un serbatoio svuotato lo riempi al cento per cento. Certo che se ci riuscisse, e io sono convinto di si, Pogacar diventerebbe un mito inarrivabile». 

 

Al raduno di partenza, per la verità, qualche tecnico mi ha pure argomentato le proprie perplessità sulla tappa di domenica a Plateau de Beille. Più di uno ha sottolineato che nella tappa vinta nel 1998 da Pantani il gruppo aveva viaggiato a poco più di 30 orari fino ai piedi della salita. Domenica, invece, secondo i loro calcoli è stata una giornata tiratissima con i corridori che sono arrivati ai piedi dell’ascesa finale con un dispendio energetico di circa 4.200 kjoule. Vedremo nelle prossime tappe che succede.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Ma certo
16 luglio 2024 19:33 Cicorececconi
3 giri. Cipollini, come tutti noi dice tante cosa, basta rileggere. Primo che Cavendish non avrebbe mai vinto ( infatti !). Poi, che ne avrebbe vinte altre ( infatti ! ). Poi che l'infortunio di Vingegaard, aveva sentito un medico che....Insomma, basterebbe a volte dirne una meno, che in 21 gg sono tante le pronosticate errate.

Vuelta
16 luglio 2024 20:50 Frank46
La Vuelta dovrebbe farla Vingeegard a maggior ragione se dovesse perdere il Tour, ma anche in caso di vittoria perché l' anno scorso gli hanno già tolto una doppietta che aveva praticamente già in tasca.
Poi vogliono davvero puntare su Kuss? Se torna quello di prima è il miglior gregario di lusso ma come capitano sarebbe modesto e non vincerà mai più nessun GT.

Girano già dei nomi di chi dovrebbe fare la Vuelta e ci sono alcune cose che proprio non capisco.

La prima è appunto che non si parla di Vingeegard, la 2a è che in casa UAE si dice che ci andranno Almeida e Yates ma non Ayuso.

Ayuso è spagnolo e non ha potuto neanche concludere il Tour dove in ogni caso era un gregario, che senso avrebbe tutto questo?

Qui mi puzza davvero di prossimo licenziamento o di punizione.

Giorni fa non ho condiviso per nulla l' analisi di Cipollini perché non ha nessun senso che uno se ne va dal Tour di sua volontà perché batte i pugni sul tavolo e non gli sta bene il suo ruolo o comunque ci sono delle divergenze.
Non ha senso perché se un gregario di lusso si comporta così viene licenziato in tronco.

Al contrario potrebbe avere senso pensare che la squadra lo abbia voluto mandare via dal Tour per intemperanze, soprattutto se non dovesse partecipare alla Vuelta.

In ogni caso si può pensare di ipotizzare qualcosa del genere solo se non va alla Vuelta perché finché lascia il Tour a causa del COVID non mi sembra che ci sia bisogno di dubitare che sia vero solo perché in una tappa Almeida lo ha richiamato.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Parigi e la Butte Montmartre mettono il punto esclamativo sul Tour de France 2026. Un epilogo divertentissimo e appassionante, vinto da un commovente Mathieu Van der Poel, che resiste al rientro del gruppo per un metro, e degno del vincitore...


È ancora festa tricolore con Enrico Balliana, che si impone nella cronometro individuale da Adro a San Paolo d’Argon, valida per la Strade e Muri del Vescovado juniores e per il Trofeo LVF di Gianluigi Belotti. Il campione italiano del...


Il russo Vadim Grechishkin, portacolori del team PC Baix Ebre, ha vinto la 55sima Coppa Grand'Ufficiale Francesco Bologna per dilettanti che oggi si è corsa a Montallese sulle strade del Senese. Il vincitore ha preceduto lo spagnolo Jaime Barcello, dell'UC...


UAE TEAM EMIRATES XRG. 10 e lode. Vince il Tour per la quinta volta con Taddeo e si prende la soddisfazione di far salire sul terzo gradino anche Isaac Del Toro. Sei tappe vinte, cinque con Taddeo, una con Taddeo...


Thomas Silva completa il weekend perfetto e, dopo aver vinto ieri a Ordizia, si è ripetuto oggi nella 40a edizione della Clasica (ex Vuelta) Castilla y Leon, disputata sulla distanza di 190.6 chilometri da Benavente a Lubián. Nel durissimo ed...


Ci sono tanti modi di dire grazie, ma quello scelto dalla Lidl-Trek è semplicemente delizioso. Un grazie visibile e nobile: una maglia Santini dedicata a Luca Guercilena, che questa sera scenderà di fatto dalla tolda di comando del team che...


Mentre i corridori stanno raggiungendo i Campi Elisi a bordo dei pullman per affrontare la tappa finale della corsa, la grande macchina del Tour è al lavoro per assegnare i primi riconoscimenti della corsa. Il titolo di corridore supercombattivo è...


Per iniziativa degli amici sono stati ricordati ancora una volta a La Stella di Vinci ai piedi del Montalbano in provincia di Firenze, due grandi appassionati di ciclismo che amavano questo sport, Claudio Cecconi e Giuliano Baronti. Purtroppo, la gara...


L’ultimo atto del Tour de Pologne Women premia ancora una volta Lorena Wiebes. L'olandese della SD Worx Pritime, già vincitrice ieri e venerdì, ha calato il tris regolando sul traguardo di Lublin Elisa Balsamo della Lidl Trek e Lara Gillespie della...


Non è una stagione semplicissima per la Tudor, che per quanto abbia ben figurato nella classifica generale del Giro d'Italia con Storer 7° e Rondel 11° si trova al 3° posto nel ranking UCI tra le formazioni Professional: circa 600...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra