SVIZZERA. LA FAVOLA DI NEVE BRADBURY: «AVEVO SOGNATO, FORSE STO ANCORA SOGNANDO...»

DONNE | 17/06/2024 | 18:30
di Giorgia Monguzzi

Neve Bradbury sta vivendo un sogno che fa fatica a raccontare: oggi nella terza frazione del Tour de Suisse Women ha vinto la sua prima corsa da pro in un modo che sicuramente non avrebbe mai immaginato. A Champagne la ventiduenne australiana ha tagliato il traguardo accanto alla compagna di squadra e capitana Kasia Newiadoma che l’ha letteralmente accompagnata nel suo sogno. In fuga sin dalle battute iniziali con un piccolo gruppetto le due atlete della Canyon Sram sono riuscite a fare la differenza sull’ultima salita e ad arrivare in gran parata


«Oggi è successo qualcosa di assolutamente incredibile, sono senza parole. Ho sognato molte volte di vincere una corsa tra i professionisti, ma mai avrei immaginato che sarei arrivata sul traguardo insieme a Kasia Newiadoma che per me è un modello, un punto di riferimento – racconta Neve a tuttobiciweb con gli occhi carichi di emozione -. Il piano di oggi era provare ad andare in fuga con Kasia e preparare il terreno in salita per un suo attacco ma alla fine abbiamo fatto un lavoro di squadra praticamente perfetto e hanno deciso di premiarmi. Gli ultimi chilometri sono stati incredibili perché avevamo un buon vantaggio e quindi ho potuto godermi meglio la corsa, Kasia al mio fianco diceva che stavo per vincere, toccava a me questa volta, mentre io non riuscivo a capire quello che stava accadendo, nemmeno una volta tagliato il traguardo ho realizzato di aver vinto».


La corsa è finita da più di mezz’ora ma ancora non è riuscita a mettere insieme i pezzi di quello che è accaduto. Ci racconta più volte la tappa incredibile che ha vissuto cercando di  prendere coscienza di quello che ha combinato eppure alla fine la conclusione è sempre la stessa «forse tutto questo è ancora un sogno, tra poco mi sveglio ed è tutto finto o forse realizzo che è successo sul serio».

Neve ha solo 22 anni e poco alla volta si sta facendo largo nel ciclismo che conta. Nella sua famiglia la bicicletta c’è sempre stata, da bambina seguiva le gare del fratello e della sorella, ma ad un certo punto anche lei ha voluto provare. «Il ciclismo mi ha sempre affascinato, prima mi sembrava un sogno troppo lontano, poi quando ho iniziato a praticarlo anche io quando avevo circa 13 anni tutto è diventato più reale è ancora più bello» ci racconta l’australiana spiegandoci come tutto è cambiato nella sua vita quando nel 2019 è entrata nella Siwft Academy e l’ha poi vinta l’anno successivo diventando poi ufficialmente un’atleta della Canyon Sram. C’è voluto un po’ di tempo per prendere le misure e capire le regole del gioco, ma quest’anno ha finalmente trovato la sua strada. Nell’Uae Tour Women ha fatto vedere al mondo di che pasta è fatta, ha vinto la classifica dei giovani ed è arrivata terza nella generale, ma soprattutto ha rischiato di far saltare il banco a tutte quante nella tappa regina.

Manca una sola tappa alla fine del Tour de Suisse e grazie alla vittoria di oggi Neve Bradbury è balzata in seconda posizione nella generale e ha tolto la maglia banca dalle spalle di Gaia Realini. «Dall’ammiraglia ci informavano in continuazione circa il nostro vantaggio, ma ammetto che non abbiamo fatto molti calcoli per la generale, volevamo solo arrivare e vincere. Solo una volta tagliato il traguardo ho capito che grazie ai 10” di abbuono avevo la maglia bianca, è stata una bella sorpresa e sono felicissima.  Domani ci aspetta una tappa movimentata e sono sicura che Gaia proverà a riprenderla, è un’atleta molto forte, ma proverò a rispondere agli attacchi per difendere anche il secondo posto nella generale. Non so come andrà a finire ma cercherò di dare tutta me stessa» ci dice infine Neve promettendo di dare battaglia per difendere il primato.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Tadej POGACAR. 10 e lode. Riscatta l’onta di due anni fa, quando il campione del mondo perse allo sprint dal rivale Jonas Vingegaard. Dice di non interessarsi di storia e statistiche lo sloveno, ma non c’è un giorno che non...


A Tadej Pogačar è bastato uno scatto secco e deciso, a 15 km dall'arrivo, per andare a conquistarsi la terza vittoria di tappa al Tour de France 2026, la 24ª complessivamente. Sull'arrivo in cui due anni fa perse in volata...


Collaborazione nel segno del ciclismo tra Cicli Brianza e Velo Club Oggiono, che giovedì 16 luglio organizzeranno la Randonnée Nove Colli al Colle con partenza proprio da Oggiono. La manifestazione, non competitiva, prevede una partenza alla francese dalle 17.00 alle...


Il Tour de France 2026 di Matteo Trentin si chiude dopo 9 tappe. Come annunciato dalla Tudor, al corridore trentino è salita la febbre durante il giorno di riposo e non si è presentato al via della Tappa 10, la Aurillac...


Certo, quella corona d'alloro in testa non è che gli doni moltissimo, so che mi perdonerà, ma gliela concediamo perché è il simbolo di un grande traguardo: Livio Iacovella, responsabile dell'ufficio stampa de L'Eroica e con una lunga carriera giornalistica...


Sarà ovviamente il Team Picnic PostNL ad utilizzare il kit telaio in edizione speciale Xelius DRS 80th Anniversary caratterizzato dalla straordinaria colorazione Kinetic Dust, ed il debutto è segnato per la decima tappa di oggi durante il celebre Bastille Day. Ci saranno solo 100 pezzi disponibili...


Nella grande festa per la tappa vinta da Santiago Umba, Filippo Fuochi è stato sicuramente uno dei più emozionati. Il direttore sportivo del team Team Solution Tech Nippo Rali ha guidato dall’ammiraglia il corridore colombiano durante tutta la quarta tappa...


Due gare, un unico messaggio: sulle nostre strade si continua a morire. È tempo di cambiare. Il prossimo fine settimana ASD Amatori Lombardia sarà impegnata nell'organizzazione di due manifestazioni ciclistiche che rappresentano molto più di una semplice competizione sportiva. Due appuntamenti...


Quello a cui abbiamo assistito oggi al Tour of Magnificent Qinghai è stato qualcosa di incredibile, ma che soprattutto raramente succede in una corsa come queste. Santiago Umba insieme a  Jan Castellon ed Emanuel Buchmann è riuscito a resistere all’avanzata del...


Santiago Umba (Solution Tech Nippo Rali) ha vinto la quarta tappa del Tour of Magnificent Qinghai battendo in uno sprint ristretto Jan Castellon (Caja Rural)  ed Emanuel Buchman (Cofidis). Cruciale è stato l'attacco maturato durante la salita dallo spagnolo e...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra