SIAMO TUTTI FANTOZZI: IL MITO DIVENTA REALTA' ALLA COPPA COBRAM DEL GARDA

AMATORI | 25/04/2023 | 08:11

Ben 43 anni sono trascorsi dalla messa in onda del terzo episodio della saga, ma mai si estinguerà quella italica empatia con il ragioniere più sfigato di tutti i tempi. Perché c'è un Fantozzi che si cela, neanche troppo, in ognuno di noi e domenica 23 aprile 400 inferiori da tutta Italia sono usciti impavidamente allo scoperto a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, emulandone le gesta nella VII Coppa Cobram del Garda.


Ispirata al superlativo episodio del cult movie Fantozzi contro tutti, la scanzonata gara ciclistica è ormai divenuta un rito per gli appassionati del mondo fantozziano, del suo spirito e dei suoi personaggi. Ora riprende la sua corsa dopo quattro anni di stop, grazie al supporto di TriO Events e con il patrocinio della Città di Desenzano del Garda, per esorcizzare col sorriso quell’umana inferiorità incarnata dall'immortale interpretazione di Paolo Villaggio.


Al grido di “Avanti merdacce" il Visconte Biciclettaio Matto Mauro Bresciani, folle ideatore dell’appuntamento, ha guidato questa irriverente pedalata dei perdenti, rievocatori anche nello stile dell’universo fantozziano tra grazielle, bici d’epoca o storiche e pantaloni ascellari. Dopo la punzonatura a Palazzo Todeschini, lungo l’anello nel centro della cittadina, con partenza e arrivo in Piazza Cappelletti, non potevano mancare, sulla ‘cima del diavolo’ desenzanese, la terrificante tempesta con epicentro a 50° sotto zero e la Trattoria al Curvone.

Tre chilometri, a un ritmo improbabile, scanditi da esilaranti sketch e demenziali rievocazioni ad opera di signorine Silvani, ragionieri Filini, geometri Belli, Contesse Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare e anche di un esercito di Tozzi Fan, tutti dotati dell’esplosiva Bomba nella borraccia Coppa Cobram. Ad accompagnare il fiume di ciclisti con camere d’aria a tracolla, acclamato da un caloroso pubblico, la musica in movimento della Rusty Brass band, l’epico carro funebre e la fondamentale Assistenza Medica Merdacce.

“Questa ripartenza è solo l’inizio – commenta l’entusiasta Mauro Bresciani, il Visconte Biciclettaio Matto Cobram – Ci piacerebbe portare la Coppa Cobram in tutta Italia, soprattutto per promuovere la storia del cinema italiano e della bicicletta, oltre ogni spirito competitivo, anche tra i giovanissimi, che non conoscono questa pietra miliare della nostra infanzia. Un vero e proprio spaccato, sempre attualissimo, della società”.

Immancabile la presenza di Diego Cogrossi, fedelissimo della manifestazione che ha onorato ogni sua edizione vestendo i panni di un diverso protagonista dell’epopea. “Per questo grande ritorno – racconta il cremonese - ho scelto di interpretare l’Onorevole Cavaliere Conte Diego Catellani, Gran Maestro delle Raccomandazioni e Direttore dell’Ufficio Sinistri, con tanto di mini-biliardo sulla schiena per ricordare la storica partita tra Fantozzi e Catellani. Sono da sempre un appassionato, tanto da aver creato nel 2019 l’omonimo gioco in scatola. Ho già in mente il diabolico travestimento del prossimo anno”.

Dopo il pranzo collettivo diffuso nei ristoranti locali, nel pomeriggio i 20 personaggi più in linea con la filosofia dell’evento, selezionati da un’espertissima giuria, si sono sfidati in una speciale gin-cana in collaborazione con Ginaro, il gin made in Brescia creato dall’alchimista Luca Scaroni. Superando le bucce di banana di Mariangela, doverose genuflessioni e ostacoli sotto l’effetto di un ristoro alcolico, i 10 più veloci hanno ricevuto premi a tema, tra cui una bicicletta offerta da Biciclettaio Matto per il vincitore assoluto Gaetano Ascari di Fabbrico, in provincia di Reggio Emilia.

Ora “Tutti a Pinerolo, alla bersagliera” per allenarsi e non mancare alla prossima edizione.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
VAN RYSEL, il marchio premium di ciclismo nato nelle Fiandre,  presenta oggi la concept bike FTP² a VeloFollies (Lille, Francia). Trattasi di un prototipo decisamente unico nel suo genere,  un progetto nato per raddoppiare la Functional Threshold Power (FTP) dei ciclisti e offrire a...


Nago e Dimension, due selle diventate icona molto velocemente,  sono pronte per accogliere la tecnologia CPC - Connect Power Control, in assoluto un tratto distintivo per l’affermato marchio Prologo. Nel dettaglio saranno ben tre i nuovi modelli che si affiancheranno alla Scratch...


Non sono stati giorni facili, gli ultimi, per la Visma-Lease a Bike: la notizia che Simon Yates ha concluso la sua carriera con effetto immediato ha colpito duramente la squadra olandese. Il britannico sembrava sentirsi a suo agio alla Visma...


La grande macchina del ciclismo si è rimessa in moto e, come di consueto, sarà l’Australia a percorrere il primo miglio di questa lunga stagione. Le atlete sono nella terra dei canguri già da un po’ di tempo, visto che...


Non sarà solamente il Tour Down Under a catalizzare l’attenzione degli appassionati in questo primissimo scampolo di stagione. I suiveur più attenti (e curiosi) avranno infatti notato che, quasi in contemporanea con la corsa che inaugurerà il calendario WorldTour...


Anche i grandi campioni, ogni tanto, hanno bisogno di fermarsi. Di staccare la spina, cambiare ritmo, ricaricare le batterie prima di tornare a inseguire nuovi traguardi. Tadej Pogačar lo sa bene. Il quattro volte vincitore del Tour de France, Campione...


L’arrivo  di Nienke Vinke nel team Sd Worx Pro Time non è un solo un semplice passaggio, ma è l’inizio di un progetto molto più grande con cui lo squadrone olandese punta ad una vittoria concreta in un grande giro...


Domani, 17 gennaio, nello stesso giorno in cui in Australia si aprirà il Tour Down Under femminile, nella repubblica centroamericana di El Salvador inizieranno una serie di competizioni che vedranno impegnate anche alcune atlete italiane.  Si partirà dal Tour El...


Nel ciclismo di alto livello tutto sembra misurabile: watt, frequenza cardiaca, lattato, recupero. Eppure esiste una variabile cruciale che sfugge allo sguardo, non compare nei file di allenamento e non entra nelle telecronache, ma accompagna ogni tappa, ogni allenamento lungo,...


Un capolavoro, quei Mondiali del 1968. Il percorso, gli spettatori, l’incasso, i risultati – un oro con Vittorio Adorni, due bronzi con Michele Dancelli e Morena Tartagni -, perfino il tempo fu magnifico. Merito di una squadra, dagli amministratori agli...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024