GIANETTI. «IL TOUR NON E' AFFARE SOLO FRA NOI E LA JUMBO PERCHE'...»

TOUR DE FRANCE | 04/07/2022 | 08:16
di Francesca Monzone

A fare un bilancio in casa UAE Emirates dopo i primi tre giorni di corsa, è Mauro Gianetti, il general manager del team. «Fino ad oggi posso dire tranquillamente che abbiamo vissuto un’esperienza bellissima. Abbiamo vissuto tre giorni in un Paese bellissimo, che ha saputo donarci un’accoglienza straordinaria. Abbiamo sicuramente assistito a quella festa che merita una corsa importante come il Tour de France». 


Pogacar è il grande favorito per la vittoria finale del Tour e il dirigente svizzero è soddisfatto per quello che il suo team ha dimostrato nel prologo. «Ogni giorno sappiamo che ci sarà una gara diversa. Sappiamo che saranno 21 giorni di gara tutti diversi e abbiamo la consapevolezza di aver iniziato bene. Pogacar ha avuto un ottimo inizio, dimostrando che la sua condizione è a un ottimo livello. La corsa ripartirà martedì e noi dobbiamo e cercare di interpretare bene le tappe fino alla fine».


Una delle doti di Tadej Pogacar è la calma che riesce a mantenere e quel recupero fisico e mentale, che lo differenziano dagli altri corridori. «La calma e la tranquillità di Tadej sono una sua dote straordinaria. Questo è innato in lui, è una cosa tutta sua che non puoi acquisire».

Gianetti è senza dubbio una delle persone più vicine al campione sloveno ed è tra quelle che meglio lo conosce. «Una delle qualità del nostro Tadej è la sua capacità di rimanere concentrato. Questo gli dà la possibilità di lavorare in modo serio già molti mesi prima dell'appuntamento in questione, e cerca sempre di dare il massimo: arriva all’evento sempre con la condizione fisica e mentale giusta per affrontarlo».

Il Tour de France non è una corsa qualunque e tutti sanno che ogni giorno possono esserci degli imprevisti. «Naturalmente per vincere non basta la concentrazione e bisogna metterci gambe, cuore e abilità e lui naturalmente ha tutte queste caratteristiche. Inoltre lui crede ciecamente in quello che fa e questo è un ulteriore aiuto per raggiungere l’obiettivo».

Tutti pensano che la vittoria del Tour sarà un affare solo tra la UAE Emirates e la Jumbo-Visma, ma Gianetti non è assolutamente di questa idea e pensa che la Grande Boucle quest’anno sia veramente aperta. «La Jumbo- Visma non è la nostra unica avversaria, sarebbe riduttivo affermare una cosa del genere. Quest’anno in gruppo ci sono tantissimi corridori di alto livello: mi viene subito in mente la Ineos che ha messo in piedi una squadra davvero forte. Poi c’è anche Vlasov che già all’inizio della stagione ha dimostrato di essere straordinario e penso sia un gradino, se non due, davanti agli altri. Sappiamo che il livello è tra i più alti e bisogna vivere le tappe giorno per giorno con la massima concentrazione». 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Inizia in salita il 2026 di Arnaud De Lie: il 23enne velocista belga della Lotto Intermarché, vincitore lo scorso anno di  sette gare, si è procurato una lesione ai legamenti della caviglia. È stato lo stesso corridore a darne notizia...


Manubri, wildcard, caschi da cronometro, calendario, rapporti. Dal primo gennaio sono entrate in vigore diverse modifiche al regolamento tecnico dell’Uci, che potrebbero sembrare insignificanti dall'esterno, ma stanno già suscitando scalpore e discussione nel gruppo. 1. Larghezza minima del manubrio di...


La stagione 2025 di Davide Toneatti, la prima nell’organico World Tour dell’XDS-Astana dopo tre anni spesi nella squadra Devolpment, è durata poco più di due mesi e si è conclusa, almeno fino ad oggi, non senza un alone di...


Ogni anno il 1° gennaio arriva puntuale il bollettino sugli incidenti causati dai botti nella notte di Capodanno e questa volta ad essere coinvolto è anche il mondo del ciclismo. Ha perso una mano la notte di Capodanno per l’esplosione...


Se n'è andato la notte di San Silvestro, se n'è andato il calzolaio delle dive prima e dei grandi campioni del ciclismo poi. Negli anni Sessanta,  Franco Bedulli faceva su misura le scarpe per Anquetil, Motta e Gimondi, oltre a Dancelli,...


Il nuovo anno si apre nel segno di Mathieu van der Poel, che mette la firma anche sul classico Gran Premio Sven Nys di Baal, in Belgio, confermandosi ancora una volta il dominatore assoluto del ciclocross mondiale. Il fuoriclasse olandese...


Una partenza d’anno semplicemente impeccabile per Lucinda Brand, che nella prima gara del 2026 mette in scena una prestazione di forza impressionante. L’olandese della Baloise Verzekeringen Het Poetsbureau Lions ha letteralmente dominato il Gran Premio Sven Nys di Baal, in...


Come di consueto il nuovo anno permette alle squadre di togliere l'embargo e mostrare al mondo le nuove divise. Ci sono team che avevano già presentato i nuovi colori, ma alcuni corridori, come Remco Evenepoel e Juan Ayuso, dovevano attendere...


L’Anno Nuovo porta subito una conferma importante: Filippo Grigolini resta il punto di riferimento assoluto tra gli juniores. Il campione europeo di ciclocross ha conquistato il Gran Premio Sven Nys, classica di inizio stagione disputata questa mattina a Baal, in...


Accadde il 2 gennaio 1960, domani saranno 66 anni fa, il passato remoto serve a definire la distanza dalla morte di Fausto Coppi, così lontana anche nei secoli, perfino nei millenni. Erano le 8.45 del mattino di un sabato e...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024