UN GRUPPO DI MALATI NON PEDALA PIÙ, PERCHÉ?

PROFESSIONISTI | 01/04/2022 | 19:32
di Pier Augusto Stagi

Non è un “sentiment”, non è nemmeno una suggestione, ma siamo in piena emergenza. Quel che colpisce è che si contano decine e decine di corridori che si fermano, uno via l’altro. Il malumore in mezzo al gruppo è crescente, quanto la preoccupazione. Non so il perché, non ne ho le competenze, ma sono in tanti ad avermi manifestato i loro timori: dai corridori ai team manager, per arrivare ai medici.


Non è un bel momento, c’è qualcosa che non va ed è il caso che il governo della bicicletta mondiale (l’UCI, ndr) e tutte le componenti che rappresentano la grande famiglia del ciclismo si parlino, per arrivare ad un punto.


Non si è mai vista una cosa simile negli ultimi 25 anni. Metà gruppo è malato, non di Covid, però. Da quello che si legge nei comunicati stampa, siamo di fronte ad una serie di patologie che vanno dalle tracheobronchiti a bronchiti influenzali, fino alle infezioni delle alte vie respiratorie che hanno decimato il gruppo e i soggetti portatori di queste patologie faticano maledettamente a recuperare, tanto è vero che tardano a tornare in gruppo, come ad esempio il due volte campione del mondo Julian Alaphilippe.

Cosa c’è dietro? Ah, saperlo… Riporto alcune osservazioni che mi hanno fatto in particolare i medici. Sappiamo che non è Covid e sappiamo che l’incidenza sulla normale popolazione non è di proporzioni del ciclismo: quindi? Può essere che chi ha fatto il Covid ha le difese immunitarie basse (long Covid)? Potrebbe. Possono essere i vaccini? Va chiaramente indagato e studiato. In gruppo stanno emergendo – soprattutto tra i corridori - alcune riflessioni: non siamo forse di fronte a calendario gare troppo affollato? Non è forse che molte corse e moltissimi percorsi sono oramai troppo esigenti? Non è che forse stiamo chiedendo troppo ai nostri ragazzi, sempre più sotto stress per via di preparazioni e lontananze da casa, che si traducono in mancato recupero? Il “leit-motiv” dei ragazzi è: a casa non ci sono mai, tra ritiri, gara e altura, a casa non ci sono più.

Forse è un non problema, ma il punto di partenza è che troppi corridori non riescono più a presentarsi al via. Troppi team faticano a mettere assieme squadre per svolgere attività. Troppi atleti sono fuori gioco. Troppi gli atleti colpiti da questa influenza che attanaglia non solo le loro gambe. La domanda è: perché? Forse è il caso che qualcuno e, forse anche più di qualcuno, si ponga questa domanda e si interroghi. Nella speranza che altri provino a trovare delle risposte. Non è una suggestione, ma una emergenza.

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COMMENTI
D'accordo
1 aprile 2022 20:14 giopagar12
"La domanda è: perché? Forse è il caso che qualcuno e, forse anche più di qualcuno, si ponga questa domanda e si interroghi. Nella speranza che altri provino a trovare delle risposte."

Mi trovo d'accordo con lei, Stagi. E aggiungo che è proprio della scienza (quella vera) indagare la natura per ricercarvi delle verità, ma sempre dubitando e mettendo in discussione, muovendosi con obiettività e senza chiusure mentali e preconcetti. Ogni riferimento alle vicende degli ultimi due anni NON è casuale.

Risposte
1 aprile 2022 20:26 Arrivo1991
Le gare sono le stesse da anni. E i partecipanti , scelgono con cura a quali e quanti appuntamenti andare. Non mi sembra ci sia gente moribonda, quindi a meno di altro (!) lascerei correre la cosa. Viceversa entriamo nelle ipotesi piu' remote ed oscure.

bravo direttore
1 aprile 2022 20:26 ConteGazza
qualcosa non quadra. E non ha menzionato tutti i problemi cardiaci gravi e meno gravi che sfortunatamente hanno colpito gli atleti, in particolari i nostri italiani (Moscon, Ulissi, Viviani e ultimo Colbrelli)
Filippo Caffino, Meina (NO) PIEMONTE

e anche
1 aprile 2022 20:27 ConteGazza
il giovane Gianmarco Garofoli, come da altro vostro articolo appena pubblicato

UNA SOLA RISPOSTA
1 aprile 2022 21:12 neve
TROPPE GARE. TROPPO STRESS , TROPPO DI TUTTO RISCHIAMO DI PERDERE UN PATRIMONIO DI ATLETI E BRUCIARLI IN POCHISSIMO TEMPO, MEDITARE MEDITARE

Mi associo ai corridori...
1 aprile 2022 21:42 Randagio
Non sono ne un professionista ne un medico ma sono un semplice dilettante che ha avuto il covid a gennaio e da allora faccio molta fatica a recuperare dopo "il lungo" del weekend e a giorni alterni ho sensazione di debolezza fisica,stanchezza,dolori muscolari,gola secca,ecc....ripeto non sono un medico ma anche i super atleti sono esseri umani e se penso allo stress fisico a cui sono sottoposti e alla mia situazione mi viene naturale pensare che siano i postumi del covid....
Marco da Bergamo

caldo e freddo?
1 aprile 2022 23:47 gianni
Potrebbe aver influito la temperatura della Penisola araba e il passaggio quasi improvviso ai nostri climi ancora invernali? Alla Tirreno Adriatio e alla Parigi Nizza faceva un freddo cane.
Gianni Cometti, Cureggio (Novara)

ecco qua
2 aprile 2022 00:03 mandcu
i corpi dei corridori professionisti sono di per sè immunodepressi da ripetute prestazioni violente, aggiungici che iDS non vogliono rischiare altri che il contagi si propaghi agli altri membri della squadra e quindi li fanno ritirare ai primi sintomi, aggiungici che fanno ritirare i corridori anche se hanno un po' di raffreddore, aggiungici tre vaccini che possono compromettere il sistema immunitario, aggiungici che dal post Colbrelli nessun corridore correrà più con influenza e febbre...

Omeotermia
2 aprile 2022 00:06 Miguelon
Il clima non può influire sul fisico fino a questo punto.
Io cercherei le risposte nella chimica. Io stesso dopo il vaccino ho dovuto recarmi in Pronto soccorso e il medico vaccinatore mi ha confermato che i problemi cardiaci dovuti a vaccinazione sono davvero tanti.
Non è una prova, ma un indizio.

Ma l'ossessione del peso?
2 aprile 2022 00:39 Cyclo289
Mi riferisco alle percentuali di grasso corporeo degli atleti e ai capi tecnici sempre più tecnologici (ma sempre più sottili) con cui si spera che si riparino dal maltempo.
Una riflessione anche su questo, forse?

qui si fa troppa confusione
2 aprile 2022 01:14 fransoli
mescolando i problemi cardiaci che qualcuno ha avuto con le assenze per positività al covd e a quelle per bronchiti e simili.... innanzitutto direi che prendersela con i vaccini mi sembra alquanto fuori luogo, basta andare a vedere le radiografie di chi si è preso il covid senza essere vaccinto (soprattuto nella varienta delta) per concludere che forse per uno sportivo professionista è molto meglio vaccinarsi che no... seconda di poi per le assenza dovute a malattie di stagione io propendo per la spiegazione più semplice, che qualcun altro sopra ha già dato, e cioè che corse sempre più tirate e stressanti e fisici sempre più asciutti ed esposti a stagioni sempre più bizzarre con continui passaggi da caldo a freddo finiscono giocoforza per provocre un numero di corridori ammalati crescente.

Domande
2 aprile 2022 07:26 Albertone
Domande, domande e ancora domande. Giusto, ma ci si e' chiesti a che medie si e' tornati e perche' ? Gli anni 90 e 2000 sembravano un ricordo....ora sempre piu' in fretta. Troppo tirati e basta un semplice raffreddore. Questo e' quanto.

Abbigliamento
2 aprile 2022 08:12 AlessandroG69
Se mi vestissi come loro sarei malato tutto l anno.
Ho seguito la Tirreno le strade bianche ho visto partire i ragazzi con completi estivi quando a temperature freddissime e con vento di tramontana. Affrontano le discese senza vestirsi.
Senza paracollo. In tanti ci domandiamo da anni perché loro non hanno freddo perché loro non si ammalano. Eccoci al dunque

Faccio notare
2 aprile 2022 15:12 pickett
Le corse tirate,il freddo di febbraio e marzo,gli sbalzi di temperatura ci sono sempre stati,questo numero impressionante di cardiopatici e di immunodepressi assolutamente no.Non ci vuole molta fantasia per capire il motivo.

Da un anno all'altro?
2 aprile 2022 16:25 Kapelmuur89
Il fatto è evidente, e le probabili cause indicate dal direttore tutte valide.
Magari non quella del Long Covid, che dovrebbe colpire solo chi ha avuto la malattia, ma non sembra proprio così.
Però l’anno scorso non abbiamo visto nulla di simile.
Cosa è cambiato dall’anno scorso?
Non il calendario
Non il covid, anzi con Omicron sembra diventato meno pericoloso
Non i programmi di allenamento, la massa grassa o le medie delle gare
Io vedo una sola differenza sostanziale; ad inizio 2021 in gruppo non c’erano vaccinati, ora lo sono tutti.

Poi magari scopriremo che è una situazione casuale. Speriamo!!

Sindrome da immunodeficienza da Vaccino
2 aprile 2022 16:37 Mario1982
Sindrome da immunodeficienza da Vaccino
+ Long Covid

E poi si vestono troppo leggeri e ormai vanno a tutta sin da Gennaio..

Terrorizzati da (quanto meno ipotizzare) la verità.
2 aprile 2022 16:57 galletto
L unica cosa che è cambiata è che sono tutti tri-vaccinati. Senza ipotizzare 'microchip' iniettati e altre assurdità del genere diciamo però che questo siero ha dato una 'botta' enorme al sistema immunitario e dato che OVVIAMENTE non se ne possono conoscere gli effetti a lungo termine forse era meglio ragionare un po di più anzi che precipitarsi a fare I selfie con la V nel braccio tutti pieni di responsabilità e altruismo, oltretutto vista l evidenza che i vaccini non hanno esonerato proprio nessuno dal contagio, ma semmai hanno evitato un a forma grave della malattia su se stessi, forma grave che vista l età e il fisico degli atleti difficilmente si sarebbe presentata. Ma ammettere una leggerezza così colossale è difficile per tutti. Mi rendo conto. In bocca al lupo e speriamo che gli effetti diminuiscano il prima possibile.

qualche numero
2 aprile 2022 17:06 Fuga da lontano
Non ho competenze da virologo o epidemiologo o cardiologo, in un'intervento precedente vengono elencati i nomi di ciclisti italiani che hanno avuto problemi cardiaci.

Aritmia/Fibrillazione atriale
Viviani
Moscon
Colbrelli (con arreso cardiaco)
Fidanza
(aggiungiamoci anche Cipollini come ex-grande atleta)
Julien (AG2R)

Miocardite
Ulissi
Gazzoli

E'un semplice elenco.

Covid? (cercate un articolo del Prof.Corrado, colui che sta seguendo Colbrelli, "Cardiologia e sport legati (sempre più) a filo doppio")
Vaccino?
Stress agonistico?
etc.etc.

Da quanto ho letto, e se qualcuno ha notizie più precise mi corregga per cortesia, Ulissi e Viviani hanno avuto queste patologie/eventi senza aver iniziato nessun ciclo vaccinale.

L'altra considerazione che faccio è che in questo momento, in altri sport, la situazione non è così critica, ma aggiungo che se ci limitiamo ai problemi cardiaci e restando nel solo perimetro del calcio italiano ci sono state le morti di Morosini e Astori.

Nel ciclismo quelle di Goolaerts e Myngheer alla Roubaix e al Criterium international

I miei sono solo dati e non diagnosi o supposizioni.

Poche storie!
2 aprile 2022 18:42 Bicio2702
Il problema c'è. Non ci si può nascondere dietro a un dito o infilare la testa sotto la sabbia. Le gare sono quelle, il clima è quello, l'abbigliamento è quello e tutti sono sempre andati a tutta tutti gli anni.
Solo che mezzo gruppo è decimato fra patologie cardiache e bronchiti e influenze. Cosa mai successa.
Per piacere, enti preposti, indagate e non mettete la spazzatura sotto lo zerbino !

Anche in allenamento
4 aprile 2022 09:03 vittoriopugliese2
Io ed altri abbiamo notato una cosa durante gli allenamenti, fin da subito: i tempi per i vaccinati si sono allungati, mentre chi non aveva fatto i vaccino continuava con quelli di prima. Una cosa strana che si vede al cronometro, ma che per chi è abitato a verificare è sembrata strana... gente che prima andava fortissimo, ha ceduto il passo ad altri. L'unica variabile è il vaccino...

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