COVID, MALANNI, CADUTE: LA ISRAEL PREMIER TECH RINUNCIA AL GIRO DELLE FIANDRE

PROFESSIONISTI | 01/04/2022 | 09:45
di tuttobiciweb

È la decisione più triste che una squadra possa prendere: la Israel PremierTech rinuncia al Giro delle Fiandre. Una decisione annunciata questa mattna - proprio mentre il Belgio si è svegliato sotto la neve -, una decisione che ha cause ovviamente motivate Covid, malanni, cadute.


Il manager del team Kjell Carlström spiega nel dettaglio: «Non possiamo prendere che questa decisione. Siamo colpiti dal covid e da altre malanni, ma nemmeno le cadute ci hanno risparmiato. Solo per ricordare, Nizzolo ha un polso fratturato e Van Asbroeck è alle prese con una trombosi post caduta. Abbiamo due soli corridori abili, Sep Vanmarcke e Hugo Houle, che peraltro sono stati a contatto con dei positivi al Covid. Quindi per il rispetto della gara e del resto del gruppo abbiamo deciso di ritirarci, nella speranza che questa scelta di permetta di recuperare forze, energie e corridori e proseguire la campagna del Nord come è nei nostri desideri».


Nei giorni scorsi la formazione israeliana si era attivata con l'Uci per avere l'autorizzazione a partire con tre soli corridori, poi anche Jay Vine è finito ko e la rinuncia è diventata inevitabile.

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COMMENTI
malanni?
1 aprile 2022 10:11 seneca
Cosa si aspetta ad intervenire dal pv sanitario ? E' normale? in 40 gg più 100 corridori malati ? intervenite prima che sia troppo tardi

concordo
1 aprile 2022 11:19 ConteGazza
con seneca, c'è qualcosa che non quadra ragazzi
Filippo Caffino, Meina (NO) PIEMONTE

?
1 aprile 2022 13:06 mandcu
può una squadra WT rifiutarsi di partecipare a un evento WT obbligatorio? alle corse WT post 2016 sì ma queste non so...
molte squadre sono anche spaventate dal correre influenzati, sopratutto post Colbrelli.

Concordo, ma
1 aprile 2022 13:35 Bicio2702
se ancora tutto tace nonostante vi siano più 100 corridori malati, vuol dire che trattare quest'argomento è come trattare con la nitroglicerina, e vogliono essere sicuri che non gli scoppi in faccia, perché vorrebbe dire sconfessare tutto il sistema anti Covid

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