IL GIRO D’ITALIA GIOVANI UNDER 23 ARRIVA NELLA BERGAMASCA

DILETTANTI | 22/04/2021 | 07:35

È il trampolino di lancio del ciclismo professionistico, e se si vuole conoscere i nomi dei campioni di domani, si deve guardare alle classifiche del Giro d’Italia Giovani Under 23 Enel. Presentata questa mattina a Cesenatico e trasmessa in streaming, la corsa a tappe è giunta all’edizione numero 44: la partenza sarà il 3 giugno dalla cittadina sull’Adriatico che ha ospitato l’odierna conferenza, alla sesta tappa giungerà in terra orobica.


Nella giornata di martedì 8 giugno, i corridori scatteranno da Bonferrato di Sorgà in provincia di Verona e dopo aver tagliato la Pianura Padana per oltre 150 chilometri, affronteranno la salita che da Nembro porta in 11 chilometri al paese di Selvino, e da qui in picchiata verso il fondo valle della Val Brembana, fino a tagliare il traguardo, nel cuore di San Pellegrino Terme. Una tappa dalla lunghezza impegnativa di 176 chilometri con 1.700 metri di dislivello dal profilo altimetrico che potrebbe favorire una fuga da lontano.


Cittadino di San Pellegrino Terme e vincitore di due Giri d’Italia professionisti, Ivan Gottigiudica la tappa con grande interesse: «E’ la frazione più lunga, ma anche quella meno dura, e questo lascia spazio a diverse soluzioni – ha commentato il due volte vincitore della maglia rosa nel 1997 e 1999 - da una fuga da lontano così come una volata con un ristretto gruppo di corridori. In un tutti i casi una tappa che darà spettacolo». Gotti si è adoperato per creare le condizioni affinché il Giro Under 23 arrivasse nella sua città: «Il Giro U23 è una vera e propria fucina di piccoli campioni: il mio ricordo risale al 1990 quando arrivai secondo alle spalle di Vladimir Belli ma davanti a Marco Pantani» ha concluso l’ex professionista su strada.

Un parallelismo quello tra la partenza da Cesenatico, terra del Pirata, e l’arrivo a San Pellegrino Terme, casa di Gotti, a ricordare il valore di una corsa a tappe che ha sempre messo in luce talenti che hanno scritto la storia del ciclismo di casa nostra.

Dal punto di vista tecnico, il Giro d’Italia Giovani Under 23 Enel è un appuntamento strategico per la crescita del movimento ciclistico italiano, come ha voluto sottolineare Davide Cassani, grazie al quale il Giro U23 è tornato alla luce: «La notorietà e l’importanza della manifestazione è cresciuta a tal punto che ogni giorno ricevo richieste di iscrizione da ogni parte del mondo» ha commentato in conferenza stampa il CT della nazionale azzurra. Un evento cresciuto all’interno della nostra federazione, tanto che il Giro d’Italia Giovani Under23 Enel gode anche del patrocinio di UCI (Unione Ciclistica Internazionale), CONI (ComitatoOlimpico Nazionale Italiano) e naturalmente FCI (Federazione Ciclistica Italiana).

Da Promoeventi Sport una attività di coordinamento

Nell’ottica di valorizzazione del territorio bergamasca, Promoeventi Sport ha deciso di sostenere il comitato locale di tappa che oltre a Ivan Gotti, vede nel gruppo di lavoro anche Stefano Tassis assessore al turismo di San Pellegrino Terme: «Sostenere eventi ciclistici di portata internazionale nella provincia bergamasca è la nostra mission e dopo dieci anni dall’arrivo a San Pellegrino del Giro d’Italia professionisti, oggi siamo estremamente contenti di portare il futuro del ciclismo – commenta Giovanni Bettineschi, presidente di Promoeventi Sport – inoltre, questo è il primo grande evento che torna nella nostra terra dopo quanto successo un anno fa: anche il passaggio da Nembro assume un significato particolare».

La storia del Giro d’Italia Under 23

Nel corso delle sue 43 edizioni, a partire dal 1970, il Giro d’Italia Under 23 ha lanciato alcuni dei più grandi professionisti degli ultimi decenni: da Moser a Battaglin, da Baronchelli a Corti, da Konyshev a Belli, da Casagrande a Simoni, senza dimenticare Marco Pantani che in tre anni arrivò terzo, poi secondo e infine primo. Si svolge ininterrottamente dal 2017 il «Giro d’Italia Giovani Under 23 Enel», rilanciato dagli attuali organizzatori dopo 5 anni di stop, con grande riscontri da parte di atleti, addetti ai lavori, territori e pubblico. L’edizione 2020 è stata vinta dal talento britannico Thomas Pidcock.

 

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