RUGGERO CAZZANIGA E LA NUOVA AVVENTURA COME VICEPRESIDENTE FEDERALE

POLITICA | 01/03/2021 | 08:05
di tuttobiciweb

La recente assemblea della Federazione Ciclistica Italiana ha espresso i suoi verdetti determinati dai voti dei delegati che hanno mutato i vertici del “governo” ciclistico italiano e che sono in carica per il quadriennio olimpico.


E’ consuetudine, piacevole, e comprensibilmente doveroso obbligo, esprimere vivi auguri di buon lavoro a coloro che sono stati eletti per gestire – nelle differenti funzioni e ruoli – e dirigere la rotta del ciclismo nei diversi ambiti e risvolti, aldilà e oltre le varie contrapposizioni proprie dell’iter e del dibattito pre-elettorali, mirando al bene comune del movimento nel suo insieme, in tempi delicati e assai, per tantissimi motivi.


Nei quadri dirigenziali di vertice ci sono nomi e volti dell’ambito ciclistico, alcuni dei quali sono subito riconosciuti, per varie ragioni e valori del nome e del proprio operato, altri invece che sono soprattutto conosciuti nell’ambito degli “addetti ai lavori”di stretta ed assidua militanza ciclistica. E’ il caso del brianzolo Ruggero Cazzaniga, eletto alla carica di vicepresidente, così come Carmine Acquasanta (vicario) e Norma Gimondi.

Ruggero Cazzaniga, anni 59 - è del 1961 - di Sovico, comune della provincia di Monza e Brianza, sulle sponde del fiume Lambro, al limitare delle prime ondulazioni collinari che aprono varie prospettive e itinerari ben conosciuti dagli appassionati delle due ruote verso i primi rilievi della Brianza. Conta oltre ottomila abitanti molti dei quali sono, o sono stati, benevolmente contagiati dalla passione per le due ruote espressa soprattutto dal locale Velo Club Sovico. E’ una prolifica società, dedita soprattutto alle categorie giovanili, che è stata l’incubatrice di molte storie e personaggi ricordando fra questi l’estroverso primo presidente, Aldo Cassamagnago, che per diversi anni è stato anche prezioso ed eclettico collaboratore del magazzino federale F.C.I., poi Giuseppe Rivolta, il patron per antonomasia del Giro Rosa e molto altro pure, con appassionati e preparati sostenitori dell’attività ciclistica quali Luigi Resnati, già presidente del C.R.L. - E’ difficile esercizio ricordare e condensare in poche righe i nomi dei corridori che hanno indossato la maglia giallo-blu del V.C. Sovico.

Fra questi ci ha provato anche Ruggero Cazzaniga ma i risultati sono stati inversamente proporzionali alla passione tanto che, già da juniores, ha posto lo stop a una carriera agonistica che prometteva pochi o punti sbocchi.

Continua sotto altra forma la sua passione di sempre, succhiata ancor prima del latte materno, in quando la mamma, la signora Rosanna, è stata per quarantadue anni, dipendente dell’Everest, azienda locale specializzata nella produzione di catene per ciclo operando nel reparto dedicato ai modelli destinati anche all’alta gamma per i professionisti del pedale.

In campo lavorativo Ruggero Cazzaniga è agente di commercio nel settore dei materiali vari per l’edilizia mentre, oltre al ciclismo, l’attività venatoria lo attira e il suo carniere è motivo soprattutto, di soddisfazione di un’atavica fame che affligge molti suoi amici, sovicesi e no. Sulla scia di molti brianzoli trascorre le ferie all’Aprica, in Valtellina, e al mare di Sestri Levante, in Liguria, fedelmente, per i pochi giorni liberi da impegni professionali e/o ciclistici, non fa differenza.
Frequenta subito i corsi di allenatore per le categorie giovanili e quelli di dirigente indetti dal Comitato Regionale Lombardo e, nel 1988, è Direttore Sportivo di 3^ livello. L’anno seguente è il responsabile dei dilettanti del Comitato Lombardo, poi consigliere e quindi referente della Struttura Tecnica Nazionale Dilettanti.
E, sempre in argomento corse e corridori, diviene il cognato del professionista, dal 1978 al 1984, anche lui di Sovico, Giancarlo Casiraghi, secondo nella classifica dei giovani del Giro d’Italia all’anno dell’esordio, poi presenza importante e costante nelle squadre dirette da Franco Cribiori, ossia Internazionale Assicurazioni, Sapa Assicurazioni, poi un biennio alla Magniflex e un altro all’Atala.

Cazzaniga è disegnato quindi quale componente nella Commissione Tecnica del Consiglio Ciclismo Professionistico, era così denominato negli anni attorno al 2000, quella che fu ed è pure ora la Lega Ciclismo Professionistico.

Nel 2009 è chiamato a presiedere la Struttura Tecnica del C.R.L. e dal 2012 è nominato presidente della Struttura Tecnica Nazionale – strada e pista – della Federazione Ciclistica Italiana che ha, quale segretario, Giorgio Elli, accomunati entrambi anche dal medesimo dialetto e dal reciproco, rapido, esito delle aspirazioni agonistiche. Cazzaniga era il “diesse” di Elli al V.C. Sovico quando questi, da juniores pure lui, ricalcandone le orme, pose termine a una carriera su due ruote, un bocciolo mai sbocciato però in fiore.

E Ruggero Cazzaniga ricorda varie iniziative portate avanti affidandosi alla sua tenacia, al suo costante dialogo con la base del movimento, discutendo sempre, anche animatamente e sovente lungamente, per spiegare certe scelte, nella sua visione – non sempre accettata - necessarie, per garantire alle formazioni “continental” strumenti e motivi per consentire a una larga platea di atleti praticanti di gareggiare. Il fine è di compensare, almeno sul piano numerico, il vuoto di squadre di vertice “world tour” che ha colpito e influisce negativamente sul ciclismo di casa nostra in tempi di mondializzazione imperante. Una tendenza ormai lunga e perdurante nonostante gli auspici e gli appelli che sorgono da più parti ma che tali rimangono sempre.

E con pragmatismo e senso pratico Ruggero Cazzaniga condensa il tutto con il motto “meglio piuttosto che niente” rifuggendo dalle chimere, sia nostalgiche, sia – sovente – sognanti e immaginifiche, in argomento.

Non è mai stato un frequentatore di podi d’arrivo e di premiazioni varie ma non nasconde la sua viva soddisfazione per un risultato elettorale, senza appartenere alle varie squadre in lizza, come gli isolati o gli indipendenti di una volta, che vive quale premio al suo impegno aperto verso tutti e che cercherà di continuare nella nuova carica per sollecitare l’attenzione istituzionale verso situazioni, organizzazioni, gare, coinvolgendo corridori e tecnici, con iniziative graduali per garantire nuovi e freschi supporti di vario genere per ritrovare, mantenere e possibilmente incrementare la specifica valenza storico-sportiva rappresentate nel nostro territorio di valore specifico proprie del costume, inquadrabili anche nella lunga storia, del nostro ciclismo.

Una prospettiva che prefigura un ulteriore impegno diuturno del telefonino di Ruggero Cazzaniga, ad ogni ora, come sua abitudine oramai, accettata e subita con rassegnazione anche dalla moglie Fausta e dai figli Leonardo e Martina.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Arriva il Tour e si capisce in fretta perché è la corsa più bella del mondo: ci sono il più forte in circolazione, lo sfidante migliore, l’outsider emergente, l’alternativa più attesa e quanto di meglio offra il panorama ciclistico, non...


Tadej Pogacar è il signore assoluto della Grande Boucle degli ultimi anni ed è pronto a partire - con un nuovo look, una serenità ritrovata e le giuste armi -per dare la caccia al quinto Tour de France. C'è un...


Il Tour ancora non è iniziato ma Jonas Vingegaardha subito messo le cose in chiaro, lanciando la sfida a Pogacar: «È il migliore del mondo, ma riuscire a staccarlo mi dà la motivazione per farlo e rifarlo ancora». Calmo, sorridente...


Per il Tour de France che partirà sabato da Barcellona in Spagna, la Francia si affida ai suoi giovani: con Seixas alla guida una generazione che vuole riportare il tricolore protagonista. La Grande Boucle è la corsa di casa, il...


Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di Angelo Francini rivolto al direttore Stagi doppo la pubblicazione dell'articolo "Se la Lega Calcio arriva ad aiutare la Federcalcio" pubblicato ieri. Caro Pier ancora una volta fai una lettura che, da uno che ha...


Il Giro delle Valli Aretine torna in calendario dopo un anno di pausa e coincide con il debutto in maglia Gallina Lucchini Ecotek Colosio di Giosuè Epis. La corsa aretina scatterà da Vitiano (ore 14) e si concluderà nello stesso centro nei pressi di Rigutino, per...


Remco Evenepoel si presenta al Tour de France 2026 con le idee chiarissime. Al suo terzo assalto alla Grande Boucle, il primo con la maglia della Red Bull-BORA-hansgrohe, il campione belga ha parlato nella conferenza stampa riservata ai principali protagonisti...


La Francia ha trovato il suo nuovo fenomeno e da sabato lo vedrà misurarsi con il palcoscenico più prestigioso del ciclismo mondiale. A soli 19 anni, Paul Seixas si presenta al via del suo primo Tour de France con il...


Sarà capitato a tanti, almeno una volta, di sognare di poter gestire una squadra al Tour de France. Avrete certamente immaginato, anche solo per giocare con gli amici durante una cena, di mettervi nei panni di un Team Manager che...


Sabato prenderà il via il suo primo Tour de France e lo farà con un ruolo tutt'altro che secondario. A soli 23 anni, il belga Cian Uijtdebroeks sarà infatti il leader della Movistar Team nella corsa più prestigiosa del ciclismo...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra