I VOTI DI STAGI. LOPEZ COL BRACCINO, ROGLIC CON LA TESTA, POGACAR COL CUORE, LANDA COL PESO DELLA SFIDA

I VOTI DEL DIRETTORE | 16/09/2020 | 19:00
di Pier Augusto Stagi

Miguel Angel LOPEZ. 10. La tappa regina ha il suo re: Michele Angelo Lopez. Si fa un gran regalo, vincendo per la prima volta sulle strade del Tour, ma lo fa anche alla squadra e al suo team manager Alexander Vinokourov, che oggi compie 47 anni: auguri! Una vittoria pensata, voluta e attenuta con grande lucidità e intelligenza tattica, anche se a mio modesto parere aveva le gambe per provare a partire un po’ prima. È vero che di Marco Pantani ce n’è stato uno, ma il colombiano non aveva nulla da perdere, e così è difficile vincere il Tour. Come spesso accade, non è sufficiente avere una grande gamba se si ha il braccino. 


Primoz ROGLIC. 10. Fa tutto bene, senza andare mai in affanno. Risponde colpo su colpo, prima di sferrarlo nel finale, mettendo in leggera crisi Pogacar che, complice anche lo scalmanato pubblico presente, perde qualche pedalata, qualche metro. La maglia gialla torna in albergo da Re. Difficile che abdichi.


Tadej POGACAR. 9. È pazzesco, per come lotta, per come si difende e resiste, ha un talento immenso, anche se oggi vive una giornata difficile che in ogni caso chiude da vicerè, con tanto di maglia bianca di miglior giovane e quella a “pois” di miglior scalatore. Insomma, se non ci fosse il suo connazionale, sarebbe il migliore: in assoluto.

Sepp KUSS. 8. L’americanino è davvero tosto, forte e concreto. Se ci si crede, con questo ragazzo ci si può lavorare.

Richie PORTE. 7,5. A 35 anni suonati vive la sua seconda giovinezza. Ora è quarto nella generale, ad un passo dal podio, che è alla sua PORTata.

Eric MAS. 6,5. Bravo, ma non bravissimo. Sempre lì, con abnegazione e diligenza. Fin quando può, poi si sfila. Poco poco…

Mikel LANDA. 2. Squadra perfetta, squadra superlativa, squadra pronta alla sfida a disposizione di un corridore che evidentemente non ha la tenuta mentale per questo tipo sfide. Complimenti al preparatore nonché grande capo della Bahrain Rod Ellingworth che ha scelto come punta Mikel: poi ci spiegherà la differenza tra il basco e il nostro Damiano Caruso (12° a 12’30”). Per arrivare nella top ten non era necessario svenarsi, bastava il siciliano.

Adam YATES. 6. Fa il suo, con onestà, senza lode e senza infamia.

Rigoberto URAN. 5. Dal terzo posto scende alla sesta posizione. Nella tappa regina pensavo si potesse esaltare, invece, sul più bello, salta.

Tom DUMOULIN. 6,5. Anche oggi, con grande fatica, fa il proprio lavoro fino alla fine. 

Wout VAN AERT. 8. Tira come pochi, senza colpo ferire. L’abbiamo capito, se si prepara bene e si mentalizza, ha tutto per puntare a vincere un giorno un Grande Giro. 

Sam BENNETT. 7. Il traguardo volante di giornata in verità lo porta a casa Alaphilippe (voto 7), ma il velocista irlandese brucia Sagan e Trentin con l’aiuto del solito Morkov che prende e porta via punti anche lui. Ora il corridore della Deceunick Quik-Step guida con 278 punti, davanti a Sagan (231) e Matteo Trentin (218).

Sonny COLBRELLI. 8. Guida e indica la strada a Landa, lima e ricuce, ci manca solo che faccia anche i caffè. Poi però dicono: sì, ma non ha fatto ancora una volata. In verità ha fatto anche quelle, nei ritagli di tempo, dopo aver risistemato tutte le cose in casa Bahrain. Prezioso.

Alejandro VALVERDE. 10. A 40 anni va meglio di tanti giovanotti. È decimo in classifica generale, a 9’31”, mica male per un ragazzo che non pensa assolutamente alla pensione.

Richard CARAPAZ. 5. Si porta avanti con il lavoro, trova il varco e insiste, ha tutto per provare a portare a casa almeno una tappa, ma anche se sei fuori classifica al Tour non ti regalano niente. E a lui, Roglic e Nibali il regalo l’hanno già fatto un anno fa.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
5 a Carapaz????
16 settembre 2020 22:57 fedaia66
Ha fatto un tappone..e' arrivato 11mo pur sostenendo una fuga da lontano.
E si ricordi che lui il Tour non l'ha preparato

Su Carapaz ridicolo
16 settembre 2020 23:08 AleC
Un commento di una bassezza incredibile. E poi uno dei due che l'anno scorso ha fatto regali ora è in maglia gialla.

Non vedere la realtà
16 settembre 2020 23:53 NOdoping
La celebrazione di Valverde,magari no direttore. A priori il personaggio non ha una storia alle spalle da meritare celebrazione. Diamogli un 8 per l'abnegazione e la determinazione,ma 8 già basta e avanza.
Carapaz 5 con pure commento da italiano che rosica. Ammesso che abbia approfittato del controllo altrui, innanzitutto chapeau all' intuizione tattica, e poi ricordo come la terza settimana Richard il più pimpante, ricorda il Manghen direttore?
Cordialmente

5 a Carapaz
17 settembre 2020 08:12 FrancoPersico
Da questo giudizio si capisce di quanto sia di parte l'autore dell'articolo perchè non credo incompetente, lo spero.

suvvia
17 settembre 2020 10:07 Manu77
Il commento dell'articolista non è poi uno scandalo, si sottolinea come Carapaz ci abbia provato dando tutto quello che aveva in due tapponi consecutivi ! ...e quasi ce la faceva. Poi l'interpretazione del giro 2019 è personale ma non così peregrina per come si sono svolti i fatti (l'ecuadoriano ha si meritato ma l'errore di Nibali&Roglic c'è stato eccome)

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Eurosport/Discovery trasmetterà in esclusiva in Italia la Vuelta a España, anche attraverso HBO Max, e uno dei suoi volti più noti e amati è Alberto Contador. Il fuoriclasse spagnolo, uno degli 8 membri del "club della tripla corona" a cui...


Sono dodici gli italiani che domani a Monaco si attaccheranno il numero sulla schiena e affronteranno la crono di apertura della Vuelta España numero 81. Nessuno di loro punta a far classifica, alcuni andranno a caccia di tappe, altri saranno...


Dopo il nostro notiziario, non perdetevi la telefonata che abbiamo avuto lunedì con Fabio Aru. L'abbiamo interpellato sia in chiave Vuelta, essendo l'ultimo corridore italiano ad averla vinta nel 2015, sia in merito alla sua academy in Sardegna, al suo...


Questo Tour de l’Avenir che cambia pelle, aprendo alle compagini sviluppo del World Tour, racconta un’intensa vicenda di passione ereditaria. La impersona, nei ranghi della comunicazione organizzativa, quel Philippe Bouvet che è stato a lungo capo redattore delle pagine...


Sette arrivi in salita, quattro tappe di media montagna, oltre 58mila metri di dislivello: è la Vuelta più dura di sempre, almeno a sentire chi l’ha disegnata. Si comincia ancora fuori dai confini, nel Principato di Monaco, con una breve...


La Vuelta a España 2026 sta per partire e sarà subito caccia alla maglia del miglior scalatore: chi sarà l’erede di Jay Vine? Se c'è una classifica che più di ogni altra racconta l'anima della Vuelta a España, è quella...


Il ritiro di Julian Alaphilippe non è saluto semplice, ma è un addio al ciclismo di Alta Classe. A 34 anni il campione francese ha deciso di ritirarsi, ponendo fine a una carriera che ha lasciato un'impronta indelebile nel mondo...


Manca ormai pochissimo al 3° GP Caffè Borbone, gara ciclistica nazionale per Juniores (17-18 anni) nata dalla collaborazione tra Caffè Borbone e il Team Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone, squadra Continental che dal 2026 vede nel proprio nome l’inserimento dell’azienda leader...


Grandi novità in casa CITIZENS: dal 2027 la realtà veronese diventerà ufficialmente GIANNI BUGNO ACADEMY, un passaggio storico che porta a Isola della Scala, il progetto personale del due volte Campione del Mondo Gianni Bugno. Un risultato che nasce da...


Tadej Pogacar è pronto per la Vuelta, l’unico grande giro che non ha ancora vinto: "È un sogno". Sabato il fenomeno sloveno partirà nella cronometro inaugurale di 9 km a Monaco (dove vive) da grande favorito per la conquista della...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra