DOPPIA OFFERTA PER FROOME: POTREBBE LASCIARE LA INEOS?

MERCATO | 14/05/2020 | 18:44
di Guido La Marca

Una sensazione, una suggestione, un’ipotesi basata più sul non detto che sul detto, ma è comunque da vagliare, spiegare, raccontare. Anche perché al centro di tutto c’è Chris Froome, l’uomo dei quattro Tour de France vinti e l’atleta reduce da un bruttissimo infortunio che nello scorso mese di giugno lo ha visto sfortunato protagonista sulle strade del Delfinato.


La suggestione nasce dal fatto che Froome sia in scadenza di contratto a fine stagione e che al momento non ci siano notizie riguardo al rinnovo dell’accordo. È facile capire che in questo momento economico e congiunturale non sia una priorità (nemmeno il colosso Ineos naviga in acque tranquille e una sua partecipata - la PetrolIneos - ha chiesto un ingente sostegno economico al governo britannico), ma resta comunque un dato di fatto. Così come chiare sono state le parole di Egan Bernal che ha spiegato, in termini agonistici, senza mezzi termini: «Chris, Geraint ed io non ci sacrificheremo a priori l’uno per l’altro, ma al Tour ci giocheremo le nostre chance. Sarà poi la strada a decidere le gerarchie». E stiamo parlando del Bernal vincitore dell'ultimo Tour e del Thomas primo nel 2018 e secondo nel 2019...


Che l’aria in casa Ineos cominci a mancare a Chris? Secondo i nostri colleghi di Cyclingnews, due squadre WorldTour avrebbero sondato il corridore britannico in vista di un possibile quanto clamoroso cambio di maglia a stagione in corso. Il regolamento Uci prevede la possibiltà di attuare un simile cambio di casacca dal mese di agosto, quindi ci sarebbero ampiamente i termini per concludere la trattativa e permettere a Froome di presentarsi come capitano unico di un team rivale della Ineos al via del Tour de France il prossimo 29 agosto.

Naturalmente non ci sono conferme né smentite, la situazione è chiaramente in divenire: il sodalizio Froome-Ineos-Braislford è storico e non ha mai dato cenni di cedimento in tutti questi anni, ma è anche vero che il team britannico si vede costretto a fare i conti con un notevole parco campioni che - anche a causa della pandemia - pedalano tutti con un solo obiettivo che si chiama Tour de France.

Come dicono i francesi, affaire a suivre...

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Sorpresa ma non troppo
15 maggio 2020 08:42 Manu77
Già la ripartenza ad agosto sarà una totale incognita sulle condizioni fisiche dei tre big della Ineos, aggiungiamoci anche che per Froome questo vale ancora di più (considerando il passato recente del keniano bianco)...diventa quindi plausibile una valutazione di cambio di casacca. Gli permetterebbe di risparmiare energie preziose fisiche e nervose per cercare un vantaggio in classifica subito per stabilire una gerarchia in suo favore. Da avversario invece avrebbe modo di gestire meglio gli sforzi sulle 3 settimane ed (eventualmente) attaccare dove ritiene più opportuno ovvero gestire meglio i momenti di difficoltà.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
E' già un altro ragionare. Il Giro rialza la testa e con un bellissimo finale consegna la maglia rosa a Ciccone, nome adeguato al prestigio, non perchè sia italiano (via, non siamo così meschini), ma perchè è comunque un signor...


«È uno di quei giorni in cui è difficile trovare le parole: sin da bambino il mio sogno da ciclista è sempre stato quello di indossare la maglia rosa anche solo per un giorno». Fatica a parlare per l'emozione Giulio...


Jonathan Narvaez centra il suo terzo successo in carriera sulle strade del Giro d'Italia e conferma il suo feeling con la corsa rosa: «Penso che sia davvero importantissimo aver vinto oggi: questa vittoria arriva per me dopo tre mesi di...


Giulio Ciccone,  abruzzese, conquista la maglia rosa del Giro d’Italia sul traguardo di Cosenza al termine di una tappa combattuta e vinta dall’ecuadoriano Jhonatan Narvaez. Un grande risultato per l’Italia del ciclismo che festeggia così il simbolo del primato, come...


Tappa oltremodo scoppiettante e avvincente quella che ha riportato la carovana del Giro d'Italia sulle strade della Penisola. A vincere la Catanzaro-Cosenza di 138 chilometri, al termine di una giornata che ha visto la maglia rosa Thomas Silva (XDS Astana)...


«Vorrei che chiunque provasse almeno un giorno cosa significa essere un corridore» (Damiano Caruso, veterano della Bahrain, su Repubblica si rivolge a molti suoi colleghi). L’organizzazione precisa che le difficoltà di spostamento alla partenza di Catanzaro sono state un problema...


Il Giro d'Italia continua a perdere pezzi importanti. Dopo la cascata di ritiri registrati in seguito alle cadute occorse nella prima e nella seconda tappa, oggi è toccato ad altri due corridori rimasti coivolti nei capitomboli dei primi giorni abbandonare...


Prima tappa italiana del Giro d'Italia ed è subito l'occasione per incontrare Matxin e fare con lui il punto sul difficilissimo inizio della UAE Emirates XRG: «Adam Yates è un sogno svanito, avrebbe fatto un grande Giro. Ma sono convinto...


Nicoletta Savio, figlia di Gianni, ci ha scritto una breve lettera per ricordare Mario Androni. Ci è sembrato giusto proporla alla vostra attenzione. Quando è mancato il mio papà, Mario Androni scrisse una lettera colma di affetto, amicizia, stima e...


Se nello scorso aprile abbiamo conosciuto la Endurace CFR,  punta di diamante della famiglia all-road, oggi è il turno delle versioni Endurace CF SLX e Endurace CF, una conferma che questo modello non è più da considerarsi una bici che spicca per...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024