CINELLI, CHE PECCATO: UNA AVVENTURA FINITA TROPPO PRESTO

DILETTANTI | 18/11/2019 | 08:50
di Danilo Viganò

Team Cinelli, che peccato: dopo una sola stagione, ma che avrebbe decisamente meritato un prosieguo, la società ciclistica della categoria Under 23 ha deciso di cessare l'attività. C'è rammarico nella parole di Roberto Portunato, presidente del Velo Val Fontanabuona, che quest'anno ha preso il nome di Team Cinelli che, suo malgrado, ha dovuto prendere strade diverse: 



"L'avventura con Cinelli purtroppo non andrà avanti, Antonio Colombo (patron di Columbus e titolare di Cinelli) ha voluto interrompere la collaborazione virando verso altri progetti. Peccato perchè è stata una grande stagione, una delle più belle da quando guido questa società- spiega Portunato-. A livello personale sono molto contento, assieme ai direttori sportivi, a tutto lo staff tecnico e allo stesso Colombo con il quale sono rimasto in ottimi rapporti, abbiamo tirato fuori il meglio dai corridori che per noi era la cosa  più importante. Il merito va dato a tutti i ragazzi, dai vincenti ai piazzati, perchè a livello di gruppo meritano un applauso per quello che hanno saputo dare al team e agli sponsor. Il loro merito, in poche parole, è stato quello di aver fatto conoscere in tutta Europa il nome Cinelli".

L'annata appena terminata è stata caratterizzata da quattro vittorie, due a testa per il colombiano Samuel Sanchez Buitrago e il russo Victor Bykanov, da piazzamenti importanti di Matteo Rotondi, Lorenzo Quartucci, Davide Italiani e Walter Ghigino, e da coloro che non si sono piazzati, ma hanno contribuito in maniera determinante ai trionfi come i gemelli Daniel e Patrick Nastasi, Matteo Barsottelli, Andrea Bordacchini, Enea Meoni, Fabio Nicolino, Matteo Sasso, Antonio Vernengo e Angelo Vitiello.

Buitrago, classe 1999 di Bogotà, è balzato agli onori della cronaca, oltre a conquistare la cronoscalata da Firenze a Fiesole e la gara di Lamporecchio nel Pistoiese, anche per il terzo posto nella Milano-Rapallo, il quarto nella Bassano-Montegrappa, ma soprattutto per il sesto posto nel Giro della Valle d'Aosta una fra le corse a tappe più dure al mondo che lo ha consacrato scalatore di razza tanto da meritarsi il passagio al professionismo, che avverrà a gennaio con la Bahrain Merida. Quanto a Bykanov, ha chiuso l'anno centrando nell'arco di quattro giorno la doppietta a Marcaria (Mn) e a Calvatone (Cr) mettendo in luce ottime doti di velocista.

Quanto le dispiace non poter continuare l'avventura con questi ragazzi? "Il rammarico è tanto, soprattutto perchè siamo riusciti a creare un gruppo affiatato, di uomini veri, che insieme hanno instaurato una grande intesa dentro e fuori dalle corse-conclude Portunato-. Sono sicuro che questi corridori riusciranno a ottenere quello che meritano in altre squadre".


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