L'ORA DEL PASTO. LUCIANO E QUELLE STORIE CHE FANNO STORIA

LIBRI | 08/11/2019 | 07:43
di Marco Pastonesi

 


Fu folgorato da due gigantografie a colori. Ritraevano Fausto Coppi con la maglia biancoceleste, con la maglia rosa, con la maglia gialla, con la maglia iridata. Si impossessò delle due gigantografie, poi – se ne sarebbe pentito – le ritagliò e le incollò su un quadernone. Quel quadernone divenne il primo dei suoi libri. Solo per citarne alcuni ciclistici: da “Le grandi imprese del Campionissimo” (2007) a “Coppi racconta Coppi” (2010), da “Fausto Coppi e Eddy Merckx: due campionissimi a confronto” (2011) a “Dino Bruni: il piacere della sfida” (2016).


Luciano Boccaccini non è solo un autore a due ruote, ma molto di più. Perché partecipò alla nascita dell’Unione ciclistica Comacchio e ne diventò tecnico, perché organizzò una gara dei Giochi della gioventù e poi altre decine, perché seguì e commentò corse e campionati fino a fare da speaker al Giro d’Italia e al motovelodromo di Ferrara. Così legato a Ferrara da comporre una “Storia del Ciclismo Ferrarese” (Tecom Project, 284 pagine, 33,50 euro). L’opera è del 2005, ma tanta passione non ha tempo.

Ho incontrato Boccaccini una settimana fa, a Ferrara, al Festival del ciclista lento. Le strade del ciclismo si incrociano, prima o poi ci si incontra anche senza darsi appuntamento. Boccaccini ne ha approfittato per regalarmi una copia di quella “Storia del Ciclismo Ferrarese”, ho ricambiato con il mio “Diavolo di un corridore” (Italica, 2015), dedicato alle corse, alle battaglie e ai miracoli di Renzo Zanazzi. Uno a uno.

La storia ferrarese (e anche spallina, perché la Spal – calcio – si occupava pure di ciclismo) narrata da Boccaccini scatta giovedì 2 giugno 1870. La prima corsa sul Montagnone di Ferrara, in programma una gara per velocipedi, con concorrenti esclusivamente modenesi. Il primo eroe Giovanni Cervi, ferrarese di Cocomaro di Focomorto, dorsale 62 al primo Giro d’Italia nel 1909, ritiratosi alla settima e penultima tappa dopo un calvario culminato con 22 forature e due guasti di macchina (che poi sarebbe la bici). La prima vittoria proprio per merito di Cervi, trionfatore nel Giro della Provincia Romana in due tappe (Roma-Tivoli e Tivoli-Roma) nel 1913 (“A Bracciano il ferrarese, che sembrava avesse le ali ai piedi, e teneva un passo da locomotiva, aveva già staccato di gran lunga i suoi competitori, e tanto da non perder l’abitudine subiva una foratura che ripara tosto per ripartire seguito da una scorta di ciclisti romani accorsi ad incontrare il vittorioso”).

Boccaccini, in quella macchina del tempo che è la storia, anche del ciclismo, pedala da Corrado Ardizzoni a Vincenzo Zucconelli, resuscita i fratelli Attilio e Dino Lambertini, ricorda padre e figlio Paletti (rispettivamente Luciano e Michele), ritrova Samuele Schiavina, riprende Dino Bruni, rivede Gilberto Vendemiati, rigenera Gino Guerrini, rispolvera Tonino Domenicali, rilancia Giuseppe Poli. Non c’è pagina che non regali un’emozione (come quel “suiveur” slanciato fuori da un’auto che affianca Mauro Landini come un velista acrobaticamente esposto con il trapezio), che non nasconda una notizia (come Giorgio Patrese compagno di stanza di Marco Pantani al tempo della Giacobazzi), che non desti stupore (come la folla all’arrivo di una corsa in cui Romano Caselli trionfi allo sprint), che non immortali un momento di gloria (come Gildo Monari in fuga con Fiorenzo Magni alla Parigi-Roubaix del 1948), insomma, che non sia una dichiarazione di amore (come Tacito Mantovani che urlò di gioia quando a Monteveglio batté Arnaldo Pambianco al termine di una fuga a due).

 

 

Copyright © TBW
COMMENTI
un saluto
8 novembre 2019 08:26 canepari
all'amico Luciano, vero conoscitore della storia del ciclismo a 360° gradi....

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Una notizia molto triste ha colpito il ciclismo ceco e mondiale. A un solo giorno dal suo 90° compleanno, Vladimír Holeček ha lasciato questo mondo. “La più grande autorità storica del ciclismo ceco nel campo diplomatico internazionale”, ha scritto la...


In Italia, il Giro delle Fiandre è un’esclusiva di Warner Bros. Discovery, che trasmette la corsa in diretta integrale su Eurosport 1, HBO Max e discovery+, disponibile su DAZN, TimVision e Prime Video. Dalla partenza di Anversa alle 9:45 ai...


La prima, e finora unica, corsa di Jasper De Buyst in questa stagione è stato l’UAE Tour concluso lontano dai migliori. Il 32enne belga è stato costretto anche lontano dalle competizioni per alcuni problemi cardiaci che lo hanno portato anche...


Dopo anni passati ad aver studiato distribuzione delle pressioni, materiali innovativi e tecnologie all’avanguardia Prologo ha scoperto che la chiave del vero comfort non è il supporto, ma la fluidità. L’acqua è uno degli elementi essenziali più preziosi sul nostro pianeta, siamo...


L'ultima tappa della Settimana Coppi e Bartali è stata un "colpo doppio" per Schmid, che ha conquistato gara e maglia, ma anche per Alessandro De Marchi, che a Gemona del Friuli ha ottenuto la sua prima vittoria in ammiraglia… a...


OMICIDIO STRADALE: 2 ANNI PENA SOSPESA. E’ questa la pena che viene inflitta oggi a chi uccide sulla strada scegliendo un rito alternativo tra patteggiamento o rito abbreviato e potrebbe ancora diminuire in presenza di attenuanti. Legiferata in un momento di tensione...


Vincere la Regina delle Classiche è il sogno di una vita per un'intera categoria di corridori chiamati "Flandriens" così come per grandi campioni che attribuiscono particolare prestigio alla Paris-Roubaix Hauts-de-France. Ma oltre ai 95 diversi vincitori (5 per le donne),...


Quattordici corse World Tour, nove corse .Pro, quattro campionati nazionali (per otto prove complessive tra strada e cronometro) e sedici corse .1 per un totale di 60 eventi in 6 continenti: è questa, tra uomini e donne élite, la...


Che cos’è una corsa se non una cronaca, tante storie, un romanzo, cento capitoli, un indice di nomi e squadre, una bibliografia infinita? Che cos’è una corsa se non una sola partenza e tanti arrivi, oppure una sola partenza e...


Domenica sera, dopo il Giro di Catalogna che aveva concluso al quinto posto, era stato categoricamente confermato che Remco Evenepoel non avrebbe partecipato al Giro delle Fiandre. E invece non sarà così. Giovedì il due volte olimpionico effettuerà un sopralluogo...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024