L'ORA DEL PASTO. LA PISTA DEI COOPERATORI

NEWS | 09/10/2019 | 07:19

C’è una pista nel verde, nel prato, nel niente. C’è una pista sicura, adatta, ideale. C’è una pista che non aspetta altro che di essere pedalata. E’ la pista di avviamento al ciclismo, datata 2016, misurata 1100 metri, costruita a Reggio Emilia, inaugurata da Francesco Moser e dedicata a Giannetto Cimurri. E Mano Santa – questo il soprannome del massaggiatore da Coppi a Moser: una quarantina di Giri d'Italia, undici Tour de France, trentaquattro anni in Nazionale e settantaquattro Mondiali fra strada, pista e ciclocross – ne sarebbe stato orgoglioso, fiero, responsabile. Tanto più che la pista è, come i suoi gestori e frequentatori, illuminata.


Una pista di avviamento al ciclismo così, nel ciclismo italiano, anzi, nel mondo della bicicletta italiano, è più unica che rara, tant’è che si propone per scuole (in particolare per le quinte delle scuole primarie, le elementari, e la prima delle scuole secondarie, le medie) e disabili, è stata patrocinata dalla Federciclo e (spiritualmente) adottata dalla Fondazione Michele Scarponi, ben fornita di indicazioni segnaletiche urbane ed extraurbane. E viene gestita da una polisportiva che, già dal nome, la dice lunga sulla filosofia un po’missionaria e un po’, ma molto meno, agonistica. I Cooperatori.


Nati nel 1957 (l’anno del primo frisbee, del libro di “On the road”, sulla strada, di Jack Kerouac e della vittoria di Gastone Nencini al Giro d’Italia e di Jacques Anquetil al Tour de France), cresciuti nel cicloturismo (con tanto di scudetti), i Cooperatori partecipano ai raduni e si cimentano in gare, si schierano alla partenza (e figurano all’arrivo) di raid su Alpi e Pirenei, conseguono brevetti su salite e conquistano maglie tricolori finché, si aprono allo scatto fisso, e da qualche anno gestiscono anche la scuola per i bambini e di handbike. Fra le tante attività, anche quelle per la Gran Fondo, battezzata Matildica (la vicina Matilde di Canossa: il sottotitolo esalta le “Terre di Lambrusco e Parmigiano Reggiano di montagna”), e le prove per i disabili e per i giovani. A proposito: il prossimo appuntamento è fissato per domenica 24 novembre. E ai Cooperatori appartiene addirittura un campione del mondo nel torneo riservato ai giornalisti: il suo soprannome aeronautico (“the Flying Journalist”, il giornalista volante) ha – per così dire – riabilitato il suo cognome cinematografico (Fantozzi, Giovanni Fantozzi).

Per i Cooperatori, il problema della sicurezza è centrale e si affronta innanzitutto pensando all’educazione stradale, con attenzione e rispetto, con principi di alimentazione e preparazione. Un percorso più lungo, ma anche più affidabile. Come quei millecento metri ciclabili che sarebbero piaciuti anche a Michele Scarponi.

Per informazioni: tel. 0522/1751253, segreteria@cooperatori.it.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
L’Equipe, specialista in scelte grafiche di impatto, piazza in copertina i grandi tenori, con sullo sfondo ma non troppo i tornanti dell’Alpe d’Huez: “Sur leur 21” è un titolo dedicato ai tornanti mitici ed ai loro attesi protagonisti, che per...


Sulle strade del Tour c’è una new entry che sa di antico: quella della Caja Rural-Seguros Rga. Qui, con la maglia verde e bianca (più spiga dorata), sono passati corridori del calibro di Pello Bilbao e Michal Kwiatkowski, Hugh Carty...


Alpe d'Huez, atto primo. La diciannovesima tappa del Tour de France propone l'arrivo su una delle salite più famose di Francia dove si tornerà anche domani, al termine di un autentico tappone. Ma restiamo all'oggi con la Gap - L’Alpe...


L’articolato e completo ricordo di ieri firmato da Francesca Monzone su questo sito relativo alla tappa di Orcières-Merlette del Tour de France 1971, anno in cui il campione belga aveva saltato il Giro d’Italia vinto poi dallo svedese Gosta Pettersson,...


Numeri, curiosità e statistiche aiutano a rileggere e ad approfondire quel che abbiamo vissuto nella tappa di ieri. Seguiteci: 2: CARAPAZ RADDOPPIAVincitore n solitaria dopo aver scalato la salita di Orcières-Merlette a una velocità media di 23, 4 km/h, Richard...


A soli 19 anni, Paul Seixas continua a stupire il Tour de France 2026. Tappa dopo tappa, il talento della Decathlon-CMA CGM sta confermando di essere una delle più grandi rivelazioni della corsa e, a pochi giorni dall'arrivo di Parigi,...


E’ il 16 luglio 1978, si corre la tappa numero 16 del Tour de France, Saint Etienne – Alpe d’Huez (240, 5 km). In maglia gialla c’è il coriaceo belga Joseph Bruyere, capitano della C & A dopo l’addio...


Dicono che i numeri sono freddi. Eppure, quando si parla di italiani e di successi all’Alpe d’Huez, viene facile l’espressione “Formidabili quegli anni”, che si fosse davanti alla televisione, impegnati nella ascesa in bici più o meno al ralenty (colpa...


I libri sono viaggi. Si viaggia in una storia o in un racconto, in una vita o in un’epoca, con gli occhi e con il cuore, con la memoria o con l’immaginazione. I libri aiutano a viaggiare, e non devono...


Quarta serata di gare ai Gran Premi Internazionali di Fiorenzuola – 6 Giorni delle Rose Bianche, che ha visto assegnare tre prove Elite. Ad imporsi sono stati la bielorussa Palina Konrad nello Scratch Donne, il russo Vlas Shichkin nella Corsa...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra