RAPPORTI&RELAZIONI. NON SO COSA SCRIVERE, MA...

TUTTOBICI | 24/07/2019 | 07:44
di Gian Paolo Ormezzano

L’intellettuale non ha niente da dire, ma lo deve dire (Marcello Marchesi buonanima, il “signore di mezza età” in televisione, sceneggiatore, autore, scrittore di libri e commedie, poeta e persino amico mio).


Il militare non ha niente da fare ma si alza prestissimo per farlo (battuta in”Giallo!”, commedia di Lucia Poli, re­citata da suo fratello Paolo Poli buonanima, attore teatrale splendidamente gay, an­che nel senso di gaio quando il gay inteso come adesso non esisteva ancora).


Io nel mio piccolo non ho niente da scrivere di ciclismo, ma devo scriverlo.

Sì, si deve scrivere che non si ha niente (o si ha poco) da scrivere anche perché mancano le no­tizie, e le notizie mancano non perché nel ciclismo, pri­mo sport al mondo, non ac­cade nulla, ma perché la stampa sportiva quasi non si accorge più di quello che ac­cade sulle due ruote senza motore. La stampa sportiva (parlo dell’Italia) ha in questi giorni sostituito temi ed ar­gomenti  nel calcio per essere sempre impegnata a parlare di calcio. Campionato no­iosissimo finito e grandi cop­pe di club senza di noi? Ecco le Nazionali, soprattutto quella delle donne, prima volta le azzurre al Mondiale, enfin, e giù paginate, proprio di carta anche di carta, su Bar­bara Bonansea bomber, piemontese come un’altra Bo­nansea, Miranda, che ne­gli anni trenta fu la più celebre attrice cinematografica italiana bambina, rivaleggiando con la celeberrima Shir­ley Temple, e che poi divenne attrice radiofonica (la televisione non c’era an­cora, Miranda la acchiappò in extremis, da vecchietta), amatissima con i suoi personaggi leggeri, solari, disneyani, e che recitò anche in teatro e in cinema, e che per die­ci anni fu la moglie di Clau­dio Villa cantante “de noantri”, e che fu a lungo la regina del doppiaggio dando la sua voce a Marylin Mon­roe, Lana Turner, Judy Gar­land. Miranda Bonansea buo­nanima è sfuggita alla stampa calciomane, gran fortuna nostra e sua di noi che così qui la ricordiamo…

Football delle Nazio­na­li, allora, inno in boc­ca e mano al cuore, quarti in Europa i nostri cocchi belli della Under 23, eliminati nel loro Europeo i no­stri dell’Under 21, con Kean e Zaniolo cacciati dal raduno azzurro per indisciplina, complimenti vivissimi ai virgulti indisciplinati e co­munque già pieni di follower e presto di milioni. Avanti bene le donne, con e senza i gol della Bonansea. Resiste con dignità la Nazionale az­zur­ra massima, quella di Man­cini qualificatasi facile per le fasi finali dell’Europeo suo del 2020.

Sui giornali sempre calcio, però, anche dopo le sconfifte. Tanto spa­zio alle proteste di genitori per i loro pargoli, dopo gli undici anni le scuole di pallone annesse agli squadroni li mandano a casa, si pensa che a quell’età il talento eventuale deve essersi in qualche modo annunciato, sen­nò il pupo non interessa. Sdegno provvisorio si capisce, interesse fisso per il calciomercato che impazza e che coinvolge gli allenatori, esponendo stipendi da follia o da vergogna, con i calciatori burattini tirati da tanti, troppi fili d’oro.

Per fortuna che Froo­me si fa molto male cadendo in ricognizione, niente Tour per lui e così titoloni e titolacci e ci si deve accorgere che ormai sta per cominciare la grande corsa e si riesuma anche Aru pur di esserci con dignità.

Per fortuna che sono arrivato sin qui, io che devo scrivere e non so cosa scrivere, e mi­ca posso essere troppo fie­ro di avere ricordato l’altra Bonansea e di averla usata per allungare il brodo. Rin­gra­zio Marcello Marchesi e Paolo Poli, ringrazio un lettore, Alessandro Costa, che si riferisce ad alcune righe di un mio articolo per questa rubrica. Mi manda una mail con un numero di telefono e così parlo con Simone Frac­ca­ro, citato nell’articolo in questione. Era passista bravino, scrissi qui, su questo di­splay, di quel giorno del 1977 in Venezuela per il Mondiale (di Moser primo) quando un collega mica tan­to paradossalmente mi disse: “Io penso che un allungo di Simone Fraccaro vale tutto il calcio italiano”. Con Simone ho riso e sorriso, certe cose accadono soltanto nel ciclismo, il collega neanche ciclomane era Claudio Colombo del Corriere della Sera, mi ribadì la scelta simbolica nel 1991 in Australia, ai Mon­dia­li di nuoto in quel di Perth, che sempre sia lodato.

da tuttoBICI di Luglio

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Ieri la seconda tappa della Vuelta di Spagna ha regalato emozioni forti e colpi di scena, in particolare grazie all'attacco di Wout van Aert e alla reazione immediata di Tadej Pogacar, attuale detentore della maglia rossa. La corsa ha evocato...


Ieri Tadej Pogacar ha dimostrato ancora una volta il suo straordinario talento sul palcoscenico della Vuelta di Spagna, partecipando a un emozionante finale nella seconda tappa. In un intenso duello a due con Wout van Aert. Il campione sloveno ha...


Inizia con un beffardo secondo posto la trasferta in terra panamense della Solution Tech NIPPO Rali. Nel Gran Prix Panama di 142 chilometri infatti, primo dei tre impegni in America Centrale per il team italiano (in gara il 27...


Straordinaria Italia! Il ciclismo azzurro si conferma superpotenza della pista e sbanca i Mondiali juniores a Heusden-Zolder (BEL). Era difficile pensare di poter far meglio dello scorso anno in Olanda, quando la spedizione raccolse sei titoli iridati e 13 medaglie....


Avete presente quei cartelli multidirezionali presenti a Capo Nord o a Rovaniemi, quelli che indicano le distanze da Roma, Buenos Aires e via viaggiando? No, questa volta, qui a Les Carroz ed in tutta l’Hauite Savoie si tratta di traiettorie...


Dopo tre secondi posti in quella che è la sua prima stagione da allievo dopo un 2025 con 14 vittorie da esordiente del secondo anno, Luca Ferro della Bustese Olonia ha centrato il primo successo da allievo aggiudicandosi a Monteroni...


Dopo gli juniores e gli amatori ecco sulle strade della Provincia di Siena l’Eroica per esordienti e allievi con partenza ed arrivo a Monteroni d’Arbia. In palio la terza edizione di Sport Angels-Memorial Doriano Fontirossi. Nella gara degli esordienti con...


Matthew Brennan, è la vera sorpresa di Manosque. il giovane britannico ha firmato la sua prima vittoria al Vuelta di Spagna e anche la sua prima vittoria in un grande giro. Sembrava tutto apparecchiato per il duello tra i grandi....


Mathieu van der Poel è tornato. E lo ha fatto nel modo che più gli si addice: davanti, a giocarsi una vittoria fino agli ultimi metri. Al suo debutto stagionale in Coppa del Mondo di mountain bike, l'olandese dell'Alpecin-Premier Tech...


Matthew BRENNAN. 10 e lode. Volevano la vittoria e se la sono presa. Controllano la corsa con grande autorità, i Visma, poi nel finale si giocano la carta Van Aert (stoppato da Pogacar), quindi entra in scena lui, questo ragazzotto...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra