SCHACHMANN: «VOLEVO LA FUGA E LA VITTORIA, SONO FELICE»

GIRO D'ITALIA | 24/05/2018 | 17:15

Quinto successo in questo Giro d’Italia per la Quick Step Floors, la novità è che a firmarlo non è Elia Viviani in volata ma il suo giovane compagno Maximilian Schachmann grazie a una fuga da lontano. «Gli ultimi chilometri sono stati durissimi, sapevo di avere buone speranze di spuntarla in fuga, non ho voluto rischiare partendo troppo presto, così ho tenuto alto il ritmo e allungato solo negli ultimi metri. Dopo 18 giorni nessuno ha più grandi gambe, io sono felice di avere ancora un po’ di energie e di stare capendo che posso essere competitivo anche in una corsa a tappe di questo livello» commenta il 24enne tedesco, che a Prato Nevoso festeggia la sua prima vittoria in un grande giro.




Sembravi in totale controllo della gara, come è andata?
«Sapevamo che fosse il giorno giusto per la fuga, ma non eravamo sicuri al 100% perché il Giro è stato speciale finora, senza fughe. I primi del tentativo sono andati via molto presto. Devo ringraziare Morkov per il lavoro eccezionale che ha fatto per riportarmi davanti, siamo stati gli ultimi due a riagganciarci. Il resto della tappa è andato bene, sentivo ottime gambe, ho cercato di portare la vittoria a casa puntando a una sparata negli ultimi 2km. Pedalavo facile in salita e così ho fatto e ho vinto».

Un finale quasi da partita a scacchi, perché non hai risposto allo scatto di Cattaneo?
«Circa a 2km dal traguardo ho guardato indietro e ho visto che Plaza stava rientrando e lui è uno pericoloso, di grande esperienza. Non sono andato nel panico quando ha attaccato Cattaneo perché era ancora lontano il traguardo e in ogni momento sentivo la corsa sotto controllo in salita. Infatti sono rientrato e ho vinto».

E come hai battuto Plaza?
«So bene che quando attacchi e poi vieni ripreso e ti stacchi, anche se poi riesci a rientrare è molto difficile che tu possa fare un buono sprint perché le gambe sono molto stanche. Mi sentivo abbastanza rilassato e in controllo e così ho fatto una progressione dai meno 500 metri e ero ottimista che non mi sarebbero stati dietro. E così è stato».

Raccontaci qualcosa di te
«Arrivo da Berlino. Ho studiato fino alla Maturità e dopo aver finito bene mi sono concentrato sul ciclismo e mi sono detto che se non fossi diventato professionista dopo l’under 23 non avrei perseverato e sarei tornato a studiare, all’Università. Ma i risultati stanno arrivando e sono contento della mia decisione. Una delle mie passioni è la pesca, ma non ho molto tempo da dedicarci».

L’anno scorso hai subito un brutto incidente al Polonia
«Sì, davvero una brutta caduta. Ho rotto in 12 parti il tallone ed è stato ricostruito ad Amburgo da bravissimi medici, niente era al proprio posto, ma sono riusciti a rimettermi in sesto. Mi hanno detto che soltanto una parte non sarebbe tornata come prima. Appena ho potuto ho infilato la scarpetta e ho provato lo spinning a casa. Ho iniziato con 20 minuti e non è andato male così ho proseguito la riabilitazione presentandomi al ritorno in squadra a dicembre con una buona condizione. Devo ringraziare soprattutto la mia ragazza Josephine, che sta con me da ben nove anni e mezzo e ne ha sopportate tante, sono via spesso ma mi è sempre stata vicino e mi ha supportato tanto durante la riabilitazione. Senza di lei non sarei qui».

E qui al Giro?
«Tornato in squadra ho avuto un buon anno e mi hanno dato un po’ di libertà qui al Giro e questa fiducia mi ha aiutato a ottenere questo importante risultato».
 
Ti sta piacendo questo Giro, potresti diventare un grande campione.
«Spero di si, ma non si sa. Bella esperienza, mi sento già abbastanza vicino a tanti corridori di punta e questa sensazione mi ha dato tanta sicurezza. Penso che questo sia il momento della mia carriera dove mi posso divertire».


Da Pratonevoso, Diego Barbera


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
“Pogacar il Re Sole” (Gazzetta dello Sport), con 35’27” di tempo d’ascesa all’Alpe d’Huez, ha inscenato lo spettacolo. Il record nella scalata, adesso è suo, ma soprattutto il trionfo dello sloveno rappresenta “una pietra miliare nella carriera prodigio”( Ciro Scognamiglio). Lui,...


Se Tadej Pogacar ha monopolizzato la scena con una straordinaria vittoria e il nuovo record di scalata dell'Alpe d'Huez, alle sue spalle c'è un altro corridore che può ritenersi soddisfatto dopo la diciannovesima tappa del Tour de France. È Remco...


Non era mai successo, nel ciclsmo moderno, che le montagne fossero così vicine a Parigi. Non era mai successo che la penultima tappa proponesse in successione quattro salite mitiche, non era mai successo che a poche ore dall'arrivo sui Campi...


Oggi intorno alle alle 14, quando il Tour affronterà la salita del Col du Telegraphe, sarà impossibile non ricordare quella meravigliosa domenica del 6 luglio del 1952. Erano le 12, 30 quando, dopo la Croix de Fer, la testa del...


L'inferno arancione dell'Alpe d'Huez ha un altro vincitore oltra a Tadej Pogacar. Ma se lo sloveno è stato il più veloce, la Curva degli Olandesi vince ancora la gara dei decibel. Ogni volta cambia il vincitore della tappa, ogni anno...


Non ha mai partecipato a gare su strada e in compenso vola su pista. Filippo Cusumano, 18 anni, di Bergamo, ai recenti Campionati  Europei  pista di Cottbus ha percorso i 200 metri lanciati (qualificazioni al torneo di velocità ) in...


Quinta e penultima serata di gare ai Gran Premi Internazionali di Fiorenzuola – 6 Giorni delle Rose Bianche, caratterizzata da sfide spettacolari e da un'ottima prova degli azzurri. Il campione europeo dello Scratch Alex Vogel ha conquistato il G.P. Arduini,...


Nel novero delle pretendenti alla vittoria del Tour de France Femmes è impossibile non inserire Kasia Niewiadoma-Phinney: la polacca ha vinto la corsa francese nel 2024 e lo scorso anno è salita sul terzo gradino del podio come già successo...


La festa dell'Alpe d'Huez si è trasformata in un incubo per Einer Rubio. Il colombiano della Movistar è stato costretto ad abbandonare il Tour de France dopo un violento incidente avvenuto durante la diciannovesima tappa, quando ormai la corsa stava...


Domenica in Veneto per la formazione Continental del Team Biesse Carrera Premac, di scena nella 83esima edizione della Bassano-Monte Grappa, gara per Elite e Under 23. La line-up della squadra bresciana diretta da Dario Nicoletti sarà composta dall'Elite Giacomo Villa...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra