REBELLIN, 46 ANNI E VINCE ANCORA

PROFESSIONISTI | 27/09/2017 | 09:20
Ha compiuto 46 anni ad agosto ma continua imperterrito a pedalare e a vincere. Davide Rebellin, che ora difende i colori del Team Kuwait - Cartucho.es - ha vinto per distacco - 1'35" il vantaggio sul secondo classificato - la prima tappa del Tour de Banyuwangi, corsa di categoria 2.2 che si disputa sulle strade dell'Indonesia.
Copyright © TBW
COMMENTI
Corridore unico
27 settembre 2017 10:53 runner
Che dire ancora di Rebellin? Un corridore che ha sempre vinto e primeggiato fin da ragazzino ed ha continuato a farlo per trent'anni (dico 30 anni!)e che continua a farlo a quasi 50 anni di età, è semplicemente un campione straordinario.
Un palmares eccellente ed una continuità disarmante, non è certo frutto del caso o di altro. E' classe e serietà. Per questo meriterebbe di essere preso ad esempio per il ciclismo italiano. Che ne ha ampiamente bisogno...

27 settembre 2017 12:53 froome
Sono d'accordo con Runner, ma bisognerebbe spiegarlo a quelli della F.C.I. che lo hanno fatto fuori, nonostante una sentenza a lui favorevole. In compenso probabilmente verrà data una medaglia a Cassani che in mondovisione ha tirato in gruppo Moscon. L'Italia è un paese di quaraquaqua, la F.C.I. è ben rappresentata.

Incredibile, incommensurabile
27 settembre 2017 14:59 IngZanatta
Favoloso Rebellin, non poteva dare risposta migliore a tutti quelli che non lo considerano piu\'. Speriamo che Lappartient lo rivaluti, anche se la nomina di Di Rocco a vice presidente UCI non fa ben sperare. Bravo bravo bravo ti voglio vedere correre fino a 50 anni. E aggiungo che in questo momento e\' sicuramente uno dei corridori piu\' puliti in gruppo

REBELLIN
27 settembre 2017 15:08 fulvio54
D'accordo con gli altri blogger in particolar modo con "froome" osteggiato inopinatamente dai nostri tecnici pero'si permette di fare queste figuracce durante un mondiale.

Grazie Rebellin
27 settembre 2017 16:05 geo
Grazie per avere messo a conoscenza di questa gara che pochi in Italia sanno che esista. Non si sa chi erano gli avversari, ma che importa.... viva il ciclismo!

DAVIDE REBELIN
27 settembre 2017 16:24 lorenzob
QUANDO PASSO PROFESSIONISTA ILSUO DIRETTORE SPORTIVO GIANCARLO FERRETTI MI DISSE GUARDA CHE QUESTO ATLETA AVRA UNA GRANDE CARIERA PERSONA UMILE E TANTA ATTENZIONE ,SERIO NEL SUO LAVORO DI ATLETA E QUESTI SONO I RISULTATI BRAVO DAVIDE E COMPLIMENTI

DAVIDE REBELLIN
27 settembre 2017 17:30 Serghei
Cosa dire di più di un GRANDE CAMPIONE DI UN GRANDE UOMO UMILE , UN PROFESSIONISTA ESEMPLARE che ha pagato anche più di altri che hanno sbagliato più volte , la sua longevità dimostra il suo valore e la sua serietà , io lo proporrei PREPARATORE , MOTIVATORE E ORGANIZZATORE del settore giovanile Italiano e perché no anche di molti Professionisti che non sono ancora esplosi ,nessuno ha esperienza come lui GRANDE DAVIDE

ok va bene
27 settembre 2017 18:12 berto8888
Abbiamo capito tutti che siamo di fronte a un grande corridore,tuttavia ritengo che ormai sia diventato quasi patetico.


Berto8888 perché patetico?
27 settembre 2017 18:54 Monti1970
Se lui corre ancora è perché ancora se lo sente ed in più guadagna soldi, si diverte e in più lo pagano... penso che sia il sogno di ogni uomo o donna fare il lavoro per il quale abbiamo sognato. Ha avuto alcuni problemi economici e quindi è anche \"costretto\" a correre.
Poi tutti ad elogiare Totti che a 40 anni gioca in serie A,incredibile! Incredibile! Tutti a elogiare Valentino Rossi che alla soglia dei 40 gareggiare ancora, Bravo Bravo .
I Rolling Stones che a quasi 80 anni fanno ancora concerti,e tutti(giustamente)ad acclamarli
Potrei fare altri esempi....
Nel ciclismo invece.................
Horner vince la Vuelta a 42anni, vale a dire, una cosa storica che ,penso, non si ripeterà nei prossimi 80 anni e invece i \"commentatori\" (per me talebani ) del ciclismo, lo hanno aspramente criticato, per non dire insultato.
Rebellin sta facendo cose così longeve, che passeranno alla storia dello sport e che andrebbero studiate,e invece ci sono ancora criticoni, del ciclismo.... che lo danno per patetico.....
secondo me patetico è uno che non finisce le gare, non uno che vince....
Saluti a tutti

Rebellin
27 settembre 2017 19:11 giorginoc
Gli hanno tolto la medaglia d'argento olimpica ora la la FCI dovrebbe consegnargli una medaglia d'oro come riparazione e come riconoscimento a quanto questo atleta ha fatto per il ciclismo, campione esemplare per serietà e continuità. Bravo e continua a lavorare nel mondo del ciclismo che ha bisogno di uomini come te.

Viva i patetici
27 settembre 2017 20:09 pagnonce
Nessuno a 46 anni come il grande Davide che vinse la battaglia finale contro golia fci,sa vincere ancora.Esempio vivente dì longevità.Grande esempio per il ciclismo puro.

FUORICLASSE
27 settembre 2017 21:35 warrior
Qualcuno si ricorda di quando non lo hanno fatto partecipare al campionato italiano, di quanti continuano ad essere ingaggiati da formazioni italiane professional senza cogliere risultati? Sono anni che qualcuno cerca di fare ironia e qualcun altro lo definisce patetico. Sono anni che continua a rispondere con i fatti. Se ne facciano una ragione: E' UN FUORICLASSE!

Monti1970
28 settembre 2017 08:07 kuoto
Analisi semplicemente perfetta sono pienamente d\'accordo...

28 settembre 2017 20:08 geom54
già, il GIRO dell'EMILIA che certo NON E' per tutti.

Fenomeno
9 ottobre 2017 17:36 Renni
Lo seguo fin da esordiente con il gs ilasi le vittorie sono state sempre il suo biglietto da visita in tutta la scala del ciclismo. Hanno tentato di affondarlo con una ferocia degna solo dell\'uomo. Ha superato grandi difficolta e ancora il suo divertimento è la bici.Un esempio per i ciclisti come sportivo e soprattutto come uomo. Grazie Davide

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Anthon Charmig era riuscito ad arrivare al traguardo con le braccia al cielo solo un'altra volta nel corso della sua carriera. Era il tour dell'Oman del 2022 e da quel momento il danese del Team Uno X non era più...


Un altro arrivo in solitaria al Tour Auvergne Rhone Alpes,   Anthon Charmig ha vinto la seconda tappa dopo una girornata tutta all'attacco. Decisivo è stato l'ultimo gpm di giornata ad una decina di chilometri dal traguardo dove il danese...


Oggi alle ore 16, nella Sala Stampa della Camera dei Deputati, si tiene il convegno “Corporate Bike Leasing – Un’opportunità per generare valore economico, sociale e ambientale”. L’incontro, promosso in collaborazione con Studio Ambrosetti, Sport e Salute, l’Istituto per il...


Drali Milano è pronto per il Giro Next Gen, un viaggio di 1082 km dal 14 al 21 giugno. L’azienda milanese sarà al fianco del Team Drali Repsol per affrontare l’importante corsa a tappe sul territorio italiano. Si tratta di...


Ci siamo,  domenica 14 giugno i professionisti dei Doctorbike Academy proporranno un corso di guida per l’off-road per ogni livello di preparazione. Che tu sia alle prime armi o un esperto volenteroso di affinare nuove skills, questa sarà l’opportunità giusta. Affrettatevi,...


Il Giro d’Italia ha dato ancora una volta la prova di essere capace, come nessun altro evento, di raccontare l’Italia strada per strada, promuovendo la bellezza senza fine delle nostre città, delle campagne e delle montagne e di tutta quella...


Impressioni da Saluzzo, la cui centralità nel ciclismo non è limitata al ruolo della vivace cittadina cuneese, convergenza delle valli attorno al Monviso. Storia di terre alte e due ruote, un classico, basti dire che a poca distanza da qui...


Demi Vollering voleva vincere il Giro a tutti i costi. Alla vigilia era proprio lei la grande favorita e tra i bookmakers sembrava non esserci nemmeno l’ombra di una possibile avversaria che potesse contrastarla. Poi la corsa rosa è andata...


Una domenica. Alle corse. Appostato in cima a una salita – il luogo migliore perché lo spettatore, che è un po’ sadico, valuti e apprezzi il corridore, che è un po’ masochista – Mondo scruta la strada. Spunta un corridore....


Nel ciclismo moderno, dove ogni watt, ogni dato e ogni dettaglio possono fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta, gli allenatori sono diventati figure sempre più decisive. Tra i tecnici più importanti del panorama internazionale troviamo Tim Heemskerk,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024