GIRO. JUNGELS: «Sarà una battaglia fino alla fine». AUDIO

PROFESSIONISTI | 10/05/2017 | 18:01
La maglia rosa del Giro d'Italia 2017 (Giro 100), Bob Jungels della Quick Step Floors ha condiviso i suoi pensieri al termine della breve e veloce quinta tappa da Pedara fino a Messina che lo vede ancora leader della classifica generale. Ecco le sue impressioni, in fondo alla pagina il file audio con l'audio da ascoltare.

Quanto pensi di tenere la maglia rosa?

«Spero il più a lungo possibile, penso che i prossimi giorni saranno delicati perché ho solo sei secondi su un corridore molto forte come Thomas e ci saranno frazioni da tenere sott’occhio. Di sicuro il giorno decisivo sarà domenica prossima al Blockhaus, sarà la prova più difficile, anche perché ci saranno i migliori scalatori che ci proveranno di sicuro a fare la differenza»

Pensi che i favoriti non si siano ancora mossi, che si siano nascosti?

«Il Giro è iniziato solamente venerdì e sin dal primo giorno c’è stata battaglia. Nessuno si è nascosto secondo la mia opinione. La terza tappa, quella caratterizzata dai tanti ventagli, non ha lasciato certo i favoriti molto contenti.Siamo solamente alla quinta tappa adesso e ci saranno tante occasioni, penso che sia una grande competizione e sarà combattuta fino alla fine».

I fratelli Schleck sono stati tuoi idoli? Che rapporto hai con loro?

«Di sicuro li seguivo con grande interesse quando ero più piccolo, poi ho avuto l’occasione di correrci insieme e di diventare amici e tuttora siamo rimasti buoni amici, credo che ci sia stata una bella evoluzione del rapporto»

Quanto pensi di essere competitivo sulle grandi salite?

«L’unica cosa che posso dire è che sono migliorato sulle salite e credo e spero di arrivare sempre più vicino a corridori come Quintana o Nibali. Per le salite come lo Stelvio o il Mortirolo ti risponderò dopo la sedicesima tappa.

Hai visionato la crono di Montefalco?

«Sì, sono andato a fare una ricognizione dopo la Tirreno Adriatico di persona, credo che sia una prova davvero molto interessante per le mie caratteristiche».

Da Messina, Diego Barbera

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COMMENTI
10 maggio 2017 19:23 tempesta
Trova un italliano,da dove vengono tutti questi talenti,e dove sono finiti i nostri corridori qui non ce piu speranza.

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