IL GIRO C'È, L'«ALTRO» ADIGE INVECE...

TUTTOBICI | 25/04/2017 | 06:58
Non vinciamo più nulla. Non ce la facciamo proprio a portare a casa niente, né le gare Monumento e nemmeno quelle di serie inferiore. È un momento così e visto come è stato il nostro inizio di stagione temiamo che anche per il prosieguo la tendenza possa essere questa. Alla recente Coppi & Bartali abbiamo rimediato solo sonore batoste. Nessuna vittoria di tappa, un filotto inverso e contrario alla storia che per il suo aspetto negativo profuma di record: non era mai accaduto. È vero, oggi è sempre più difficile e complesso primeggiare. Il ciclismo, a tutti gli effetti, oggi è un vero sport globale: si corre in ogni angolo del mondo e la geografia dei praticanti si è quadruplicata. Se fino agli anni Novanta era uno sport praticato da quelle quattro/cinque nazioni di riferimento, un po’ come accade ancora oggi con la scherma, oggi il nostro movimento può contare su una partecipazione planetaria molto vicina all’atletica leggera. Il livello si è innalzato, noi ci siamo incredibilmente ridimensionati.

È in atto un importante cambio generazionale, bisogna portare pazienza e non drammatizzare, ma a quanti pensano e dicono che vincere alla Coppi & Bartali conta poco più di nulla, ribatto dicendo che da sempre, per arrivare a vincere le classiche Monumento, si deve passare anche dalle corse meno blasonate. Se non si vince la Sanremo da 11 anni può essere anche per mera sfortuna. Se non si vince più neanche alla Coppi & Bartali, significa che l’unica speranza che abbiamo di tornare a vincere una Sanremo è per un colpo di fortuna. Ma anche in quel caso, la situazione resterebbe semplicemente drammatica.  

ALTRO ADIGE. Tra pochi giorni incomincia la festa. Parte il Giro d’Italia delle Cento edizioni, non una corsa qualunque, ma «la» corsa. Per noi italiani la più importante di tutte, forse seconda solo al Tour de France, che tormenta non poco il sonno del presidente Urbano Cairo, il quale quando ha saputo quello che la Grande Boucle fattura e produce rispetto alla corsa rosa, per poco non ha avuto un mancamento. «Voglio ridurre assolutamente il gap con la corsa francese…», ha detto a chiare lettere e ai quattro venti il numero uno di Rcs Media Group. L’ha detto e continua a ripeterlo come un mantra.

Dovrebbe, però, tanto per cominciare far sapere con i suoi mezzi d’informazione che in Italia il ciclismo c’è ancora e lotta assieme a noi. Magari il suo giornale rosa dovrebbe anche parlarne un pochino di più, di ciclismo e di Giro. Quello bianco dovrebbe invece molto più semplicemente parlarne. Forse il presidente ultimamente è più impegnato a spulciare note spese e a studiare i bilanci del suo colosso editoriale e non legge ciò che i suoi giornali pubblicano, perché si sarebbe accorto che del Dubai Tour - corsa organizzata dal suo Gruppo - il giornale bianco nemmeno ne ha parlato.

Dovrebbe anche accertarsi che i suoi collaboratori si preoccupino di lavorare con i vari Enti di promozione turistica nel modo più adeguato possibile. Magari informando anche le Apt territoriali del passaggio della “corsa rosa”. Fare in modo e assicurarsi che mettano in moto quelle azioni e quelle iniziative di promozione e accoglienza che sono necessarie per il successo di una manifestazione di questa caratura e storia.

È da anni che mi occupo della logistica del «nostro Giro», della sistemazione alberghiera per me e per i miei due compagni di viaggio Angelo Costa e Cristiano Gatti. E tutti gli anni, cascasse il mondo, nella mia ricerca in zona Dolomiti mi trovo regolarmente a dover mendicare camere. Anche quest’anno, dalle parti di Corvara e dintorni, non solo ho faticato a trovare dei letti, ma sono diventato letteralmente pazzo per trovare qualche struttura aperta. «Mi spiace, chiudiamo il 4 aprile e riapriamo il 15 giugno», il leitmotiv della quasi totalità degli albergatori contattati. E a nulla è servito ribattere loro che in quei giorni di fine maggio sarebbe passata la “corsa rosa”. «Ah, passa il Giro?... ma noi in quel periodo siamo chiusi per ferie…». Grandissimi, spendono capitali per la promozione del territorio e gli alberghi restano serrati.

L’anno scorso a Corvara stessa storia: “tous fermés”. Difficile rimediare persino una pizza a fine giornata. Insomma, questo è un problema molto dolomitico, molto da Alto Adige, che potremmo ribattezzare Altro Adige. Perché loro sono altra cosa, altro mondo, altra storia e altro tutto: nel bene - molto bene, perché i posti lassù sono davvero incantevoli - e anche nel male. Forse non è nemmeno colpa loro, anche se io attendo ancora che l’Apt di Corvara mi telefoni dall’anno scorso. Hanno bisogno di interlocutori che si adoperino non solo a far transitare il Giro, ma anche ad accoglierlo nella maniera più adeguata. Vogliamo ridurre il gap con il Tour, ma per la Grande Boucle la Francia intera si mette in moto, lavora da nazione per una corsa che è fiore all’occhiello e immagine di un intero Paese nel mondo, il nostro povero Giro sembra che sia patrimonio solo del ciclismo, dei ciclisti e degli amici di Rcs Sport. Il Giro non può fare a meno delle Dolomiti, di quei monumenti naturali che hanno fatto la storia del nostro sport. Non può fare a meno di quei paesaggi da sogno ma c’è bisogno di complicità, amore e partecipazione. In una parola: accoglienza.

Quindi, caro Cairo, le auguro di ridurre il gap con i francesi sempre di più e in breve tempo, ma prima, molto prima, c’è bisogno di conquistare gli italiani, tutti, nessuno escluso. Anche quelli dell’Alto Adige, che al passaggio del Giro sotto casa, pensano ad altro.

Pier Augusto Stagi, editoriale da tuttoBICI di aprile

Copyright © TBW
COMMENTI
Corvara e dintorni?
25 aprile 2017 07:26 FrancoBui
Buongiorno,
pedalo ogni anno almeno 2/3 giorni seguendo le tappe del Giro d'Italia sulle Dolomiti. A chi scrive volevo ricordare che quest'anno il Giro non passa per Corvara e nemmeno per i dintorni. Il 24 maggio si arriva a Canazei, il 25 a Ortisei. Su siti come booking.com ci sono almeno 20 strutture libere, per tutte le tasche, sia il 24 che il 25. Io ho pagato 60 euro a notte. Mai sentito parlare di prenotazioni online?

Alberghi liberi
25 aprile 2017 12:25 pasto
Nessuna polemica ma questa mattina svariati hotel a Ortisei avevano stanze libere e quasi tutti aperti.
Giorgio

Ciclismo
25 aprile 2017 17:20 Massimoge
Una critica, ma soprattutto valutazioni condivisibili. E' vergognoso lo spazio che i giornali, anche quelli sportivi, dedicano al ciclismo. Ormai escluso le grandi corse le altre sembra che per la stampa nazionale non esistano. Invece è aumentato lo spazio a disposizione del calcio. Non riesco mai a capacitarmi perché sui giornali troviamo il nome di tutti i calciatori, persino per quanto riguarda le categorie minori, mentre l'elenco degli iscritti di una corsa ciclistica pre professionisti è ormai un lontano ricordo. Un peccato, un vero peccato. Certo è cambiato il mondo, il ciclismo, soprattutto in Italia, non ha più il fascino del dopoguerra, però tutti, dico tutti, potremmo fare sicuramente qualcosa di più.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Lo sviluppo dei giovani ciclisti e il supporto ai talenti emergenti per raggiungere il loro pieno potenziale rimangono al centro dell'attività della Caja Rural-Seguros RGA. Grazie al team di sviluppo della Caja Rural-Alea che passano al professionismo, nel corso degli...


Monaco, Francia, Andorra e Spagna formano il grande stadio a cielo aperto della Vuelta: proteggere l'ambiente circostante è responsabilità di tutti. La Vuelta 26 attraversa Monaco, Francia, Andorra e Spagna, passando per alcuni dei paesaggi e delle aree naturali...


Ultima tappa francese della Vuelta 2026 e primo arrivo in salita in odor di Pirenei: si disputa oggi la terza frazione, la Gruissan - Font Romeu di 167 km con 2.660 metri di dislivello. per seguire il racconbto in diretta...


Ieri la seconda tappa della Vuelta di Spagna ha regalato emozioni forti e colpi di scena, in particolare grazie all'attacco di Wout van Aert e alla reazione immediata di Tadej Pogacar, attuale detentore della maglia rossa. La corsa ha evocato...


Ieri Tadej Pogacar ha dimostrato ancora una volta il suo straordinario talento sul palcoscenico della Vuelta di Spagna, partecipando a un emozionante finale nella seconda tappa. In un intenso duello a due con Wout van Aert. Il campione sloveno ha...


Inizia con un beffardo secondo posto la trasferta in terra panamense della Solution Tech NIPPO Rali. Nel Gran Prix Panama di 142 chilometri infatti, primo dei tre impegni in America Centrale per il team italiano (in gara il 27...


Straordinaria Italia! Il ciclismo azzurro si conferma superpotenza della pista e sbanca i Mondiali juniores a Heusden-Zolder (BEL). Era difficile pensare di poter far meglio dello scorso anno in Olanda, quando la spedizione raccolse sei titoli iridati e 13 medaglie....


Avete presente quei cartelli multidirezionali presenti a Capo Nord o a Rovaniemi, quelli che indicano le distanze da Roma, Buenos Aires e via viaggiando? No, questa volta, qui a Les Carroz ed in tutta l’Hauite Savoie si tratta di traiettorie...


I ragazzi del Pool Cantù – Sovico – GB Team sono stati assoluti protagonisti del Giro delle Tre Province che si è svolto da giovedì a domenica in Emilia. Articolata su quattro tappe, la competizione riservata alla categoria Allievi si...


Dopo tre secondi posti in quella che è la sua prima stagione da allievo dopo un 2025 con 14 vittorie da esordiente del secondo anno, Luca Ferro della Bustese Olonia ha centrato il primo successo da allievo aggiudicandosi a Monteroni...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra