IL GRAN PREMIO LIBERAZIONE NON SI CORRERÀ

DILETTANTI | 23/03/2017 | 16:39
Il Gran Premio della Liberazione 2017 non si disputerà. Il presidente del Velo Club Primavera Ciclistica, Andrea Novelli spiega: "Non ci sono le condizioni per organizzare la corsa. Le solite e ripetitive frasi di circostanza non sono sufficienti. Inutile che continuino a ripetere: il Liberazione non può morire dopo che tanti hanno contribuito a togliergli ossigeno anno dopo anno con un'ostinazione degna di miglior causa. In pochi hanno mostrato di avere per davvero a cuore la corsa. Ringrazio Mario e Simone Carbutti di Cicli Lazzaretti: hanno consentito di organizzare le ultime due edizione e sono stati i soli a effettuare tentativi per l'edizione di quest'anno. Ringrazio Massimo Castaldini, Sandro Chiaperotti, Donato Rapito e Claudio Iannilli di Tritype. Ringrazio Riccardo Viola, unico esponente degli enti sportivi a esprimere solidarietà non solo a parole: sordità e impotenza hanno contraddistinto le istituzioni a tutti i livelli, dalle locali alle nazionali, da quelle sportive a quelle politiche.
Né ci sono stati vicini quei giovani dirigenti di società ciclistiche romane che, fingendo di collaborare, hanno sfruttato per proprio tornaconto il Liberazione. Mai, tuttavia, mi sarei aspettato che la pietra tombale sulla storia del Gran Premio della Liberazione fosse apposta da due degli organizzatori più celebrati dell'attuale momento ciclistico: l'uno pronto a far bloccare somme sui conti personali e l'altro, ahimè, dimentico di essere stato lanciato nel mondo del giornalismo da Gino Sala e dal circuito storico delle Terme di Caracalla”.

Da Gustavo Guglielmetti nel 1946 a Vincenzo Albanese nel 2016: l'albo d'oro si ferma qui.

comunicato stampa Primavera Ciclistica
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COMMENTI
23 marzo 2017 20:35 BARRUSCOTTO
altro che olimpiadi a Roma neanche una corsa storica come il liberazione under 23 riescono organizzare in un giornale di Roma tempo fa o letto che criticava l'uci che va cercare soldi nei paesi arabi non li trova certamente a Roma

Estinzione
23 marzo 2017 20:50 gipi66
Altro passo verso l'estinzione, ormai irreversibile, di questo sport.

24 marzo 2017 09:50 BARRUSCOTTO
adesso non esageriamo a parlare di estinzioni il ciclismo e vivo e vegeto tutti vanno in bicicletta e il giro sara grande successo

sarebbe bello sapere chi sono
24 marzo 2017 10:27 canepari
i due degli organizzatori più celebrati dell'attuale momento ciclistico che hanno affossato la corsa in modo da ringraziarli. Eugenio si sta rivoltando nella tomba.

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