TUE. LA GRAN BRETAGNA INDAGA SU WIGGINS

DOPING | 07/10/2016 | 09:07
Il caso è scoppiato: la Gran Bretagna indaga su una delle sue massime glorie sportive, sir Bradley Wiggins. L'Agenzia Antidoping del Regno Unito ha aperto ufficialmente un'inchiesta sul caso delle TUE - le autorizzazioni terapeutiche ad assumere farmaci vietati - che riguardano il pluricampione olimpico.

In particolare, riporta il Daily Mail in un articolo a firma di Matt Lawton (CLICCA QUI), nel mirino degli investigatori ci sarebbe quanto accaduto nel giugno del 2011, esattamente il 12 giugno: quel giorno un funzionario della British Cycling - che si è scoperto essere Simon Cope, a quel tempo tecnico della nazionale femminile e oggi dirigente del Team Wiggins - è volato in aereo da Londra a Ginevra, poi ha noleggiato un'auto per raggiungere La Toussuire, dove si concludeva una tappa del Delfinato, ha consegnato un misterioso pacchetto ai responsabili del Team Sky ed è subito ripartito per fare il percorso inverso.

La menzogna che parlava di un viaggio per incontrare Emma Pooley è stata rapidamente smascherata dall'atleta che ha dimostrato che in quei giorni si stava allenando in Spagna.

Da parte sua British Cycling ha confermato il viaggio e la consegna di un plico per un corridore del Team Sky, ma non ha svelato né il nome del farmaco (il principio attivo dovrebbe essere il triamcinolone, stando alla TUE) é il destinatario del pacco trincerandosi dietro il diritto alla privacy. Ma c'è un altro giallo che è quello che riguarda la data della TUE, concessa il 29 giugno 2011...

Tanto Wiggins, quanto il team manager Braidsford e il medico Richard Freman non hanno risposto alle domande del giornalista su un possibile incontro tra il medico e Wiggins che sarebbe avvenuto subito dopo la conclusione della tappa e che sarebbe testimoniato da un video "sospetto".

Il caso, lo ricordiamo, è scoppiato dopo che hacker russi hanno violato il database della WADA portando allo scoperto le autorizzazioni all'uso terapeutico di farmaci vietati concesse da numerose federazioni internazionali a centinaia di atleti più o meno famosi.
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COMMENTI
Tarallucci e vino...
7 ottobre 2016 13:56 runner
Vedrete, finirà tutto a tarallucci e vino...

inchiesta superflua,per chi segue il ciclismo.
7 ottobre 2016 15:54 pickett
Wiggins vince il Tour,la corsa 100 volte + importante di qualsiasi altra,e l'anno dopo cosa fa?Non partecipa,dicendo che preparare il Tour richiede troppi allenamenti,e lui non ha + voglia di fare tali sacrifici.A me pare addirittura incredibile che anche una sola persona al mondo abbia potuto bersi questa panzana,eppure,se non ricordo male,gli credettero in molti,anche su questo blog.O fecero finta di credergli.

serve pubblicare certe notizie?
7 ottobre 2016 17:36 Vale46
mi chiedo a cosa serva pubblicare certe notizie..... solo ad alzare un polverone per nulla!!! chissà quando e se verrà mai fuori nulla, quindi stiamo dando aria alla bocca per nulla, anzi nn facciamo altro che continuare a parlare di doping nel ciclismo anche quando non serve

Ma va
7 ottobre 2016 18:54 SERMONETAN
Sempre dopo che hanno smesso si indaca.. ....il triamicialone (kenacort)lo fanno a quantità industriale già dagli juniores ,tutti hanno l\'esenzione che popolo di ammalati

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