VAL DI SOLE. Il mondiale digitale

FUORISTRADA | 23/08/2016 | 08:17

Il Mondiale Uci di Mountain Bike torna in Trentino per la seconda volta e per l’occasione la Val di Sole raddoppia. Dopo la felice esperienza del 2008 questa destinazione di vacanza, posta tra il Tonale, il Presena e le Dolomiti di Brenta e impreziosita dal fiume Noce, sarà infatti teatro delle gare iridate 2016 dal 29 agosto all’ 11 settembre con un nuovo format: in pista con i campioni scenderanno anche gli amatori. Per la prima volta in Italia. Il Mondiale Elite 2016 prevede l’assegnazione dei titoli Downhill, Trials e 4Cross mentre il confronto iridato Master riguarda Downhill e Cross Country.


I MONDIALI SONO STATI PRESENTATI a Trento da Aldo Bordati (Presidente C.O. Grandi Eventi Val di Sole) e da Sergio Battistini (Direttore generale C.O.) con Ugo Rossi (Presidente della Provincia autonoma di Trento), Maurizio Rossini (Ceo di Trentino Marketing), Luciano Rizzi (Presidente Apt Val di Sole)e Paolo Garniga (responsabile Mtb Federciclismo). Godono del patrocinio del Coni e della Presidenza del Consiglio dei Ministri.


LE GARE di Downhill e 4Cross saranno ospitate sui tradizionali tracciati a Daolasa – hanno ricordato Bordati e Battistini - mentre quelle di Trials e Cross Country si disputeranno a Vermiglio. Si tratta del primo grande evento in calendario internazionale all’indomani delle Olimpiadi brasiliane. Complessivamente vi sono attese seimila persone, con oltre 1.500 atleti di 50 nazioni. Un migliaio gli addetti alla logistica. Trentamila invece gli spettatori che assisteranno a pagamento alle gare di 4Cross (le gare a quattro ad eliminazione diretta) e di Downhill. Oltre 40 le televisioni che trasmetteranno l’evento nel Mondo, con un centinaio di giornalisti già accreditati. Un valore dell’indotto è già stimato in quattro milioni di euro senza contare i benefici della Comunicazione.

E’ LA QUARTA VOLTA che Campionati del Mondo Uci Mtb vengono organizzati in Italia con il doppio impegno in Val di Sole (2008 e 2016) dopo il Ciocco e Livigno. Ma è la prima volta in assoluto dei Mondiali Master aperti ai dilettanti. E non è un caso se proprio la Val di Sole e il Trentino tengono a battesimo questa novità tricolore considerato che proprio in questa terra, che fa della pratica sportiva uno dei propri must sociali e turistici, si sono laureati campioni del Mondo Mtb Ivan Degasperi e Silvano Janes. E la speranza è di ripetere l’impresa. E al via è atteso anche il Ct della nazionale azzurra Hubert Pallhuber al rientro dai Giochi di Rio.

UNA OPPORTUNITA’ DI PROMOZIONE SPORTIVA E TURISTICA hanno chiarito Rossini, Rizzi e Rossi nell’indicare il significato dell’appoggio all’evento dato da Provincia Autonoma e dalle realtà di marketing territoriale. I Campionati del Mondo Mtb sono resi possibili dai grandi investimento strutturali fatti sul territorio, ha detto Rossi. Rossini ha ricordato che sarebbe impossibile svolgere una azione di promozione in quaranta paesi per il costo economico richiesto. I Mondiali ci aiutano a far conoscere il trentino turistico e della Mtb nel Mondo e a far crescere la nostra credibilità, ha detto. Concetti ripresi da Luciano Rizzi che ha evidenziato l’aumento anche visivo della presenza di turisti sul territorio legati alla pratica della Mtb. A conferma del ritorno di immagine.

TRA LE GRANDI NOVITÀ annunciate vi sono le tecnologie digitali: se sinora Virtual Reality e Telemetrie sono state pane quotidiano per chi vive professionalmente il mondo dei motori (per piloti, tecnici e meccanici impegnati nelle competizioni che spaziano dalla Formula 1 alla MotoGp e al Motocross) ora sbarcheranno anche nel mondo della mountain bike in occasione dei Campionati del Mondo Uci Val di Sole 2016. E ciò, va sottolineato, grazie a grazie a due start up del Trentino che già operano anche in campo nazionale internazionale: WrappingReality e Brain. Nello stand WrappingReality, inserito nel Word Champ Village allestito a Daolasa-Commezzadura, chiunque potrà così provare l’ebbrezza della discesa lungo la Black Snake, la pista dei campioni dove l’11 settembre verranno assegnati di titoli Mondiali Uci 2016 della Downhill. Un tracciato mozzafiato - paragonabile alla Streif nella discesa libera sciistica - che incoronerà i nuovi imperatori della velocità pura nella Mtb al termine dell’adrenalinica discesa tra gli alberi del bosco. Con sassi, radici, buche ed altre insidie affrontate ad una velocità che arriva anche a punte di 70-80 Kmh e una media di gara superiore ai 50Kmh.

La seconda novità riguarda le telemetrie ed è proposta dalla startup BRAIN e consente di monitorare le performance durante le discese esattamente come avviene in pista con i campioni della MotoGP. Tutto è legato un dispositivo portatile già oggi utilizzato da un Team di Moto2 e di Motocross. Nel caso dei team motoristici si tratta di attrezzature del valore di 10-15mila euro, che scendono a 6-7mila nell’uso da parte dei top team di downhill (nei giorni scorsi lo utilizzava a Daolasa il campione iridato uscente, il francese Loic Bruni) e calano ulteriormente ad alcune centinaia di euro per i semplici appassionati. Consente di misurare tutte le metriche relative, tra le altre, a velocità, angolo di piega e traiettorie per cercare di migliorare le proprie performance e confrontarsi con gli amici. Una serie di sensori permette anche di monitorare in modo costante il battito cardiaco e altri parametri. Il futuro in Mtb.

L’ANTEPRIMA DEI MONDIALI sarà domenica 28 agosto con la partenza e l’arrivo a Malè della Val di Sole Marathon, di fatto prova generale del Tricolore della specialità 2017. Oltre 700 i concorrenti già iscritti. Il 4 settembre Vermiglio sarà animata dalla Coppa Italiana giovani. Oltre 400 giovani potenziali futuri campioni si confronteranno sul tracciato iridato. Anche a loro il Comitato organizzatore ha voluto riservare uno spicchio di festa iridata. E poi da non dimenticare gli altri due appuntamenti dedicati ai giovanissimi: il 27 a Malè con la Mini Marathon e il 10 settembre con il mini Word Champs di Cross Country a Commezzadura.

TRA I PROTAGONISTI DELLA GARA DI DOWNHILL vi sono l’americano Aaron Gwin (tre vittorie sulla Black Snake di Daolasa) che molti esperti paragonano a Bode Miller lo sciatore yankee protagonista spettacolari imprese sulle piste di discesa libera di sci di tutto il Mondo, il francese Loic Bruni (che dovrà difendere il titolo 2015), l’australiano Troy Brosnan (terzo lo scorso anno) e l’inglese Danny Hart già protagonisti in Coppa del Mondo. Va citato il sudafricano Greg Minnaar, l'uomo con più vittorie in assoluto nella storia della downhill. In gara anche il ligure Loris Ravelli protagonista lo scorso anni di una bella vittoria in val di Sole tra gli juniores. Per il 18enne biker di San Remo si è trattato della prima vittoria per l’Italia dopo sette anni.

TRA LE DONNE la campionessa inglese Rachel Atherton (vincitrice nel 2015) avrà tra le rivali le connazionali Manon Carpenter e Tahnee Seagrave, la neozelandese Tracey Hannah e la francese Myriam Nicole, seconda sulla Black Snake nel 2015. Tra le azzurre occhi puntati, in particolare, sulla trentina Eleonora Farina e sull’altoatesina Veronika Widmann.

TRA GLI EVENTI COLLATERALI va segnalata la festa per il quarto di secolo di storia iridata della Downhill italiana il programma sabato 10 settembre. Pier Paolo “Pippo” Marani ha riunito a Daolasa-Commezzadura i protagonisti dei 25 anni già trascorsi dai Mondiali, disputati nel “lontano”, è proprio il caso di dirlo, 1991 nella località toscana de Il Ciocco. La Legend DH vedrà la presenza di molti degli atleti italiani: da Corrado Hérin a Giovanna Bonazzi, forse i discesisti italiani più vincenti e rappresentativi. Il valdostano ha vinto la Coppa del Mondo di specialità nel 1997, chiudendo con il bronzo i Mondiali di Vail (1994) mentre la veronese vanta due titoli iridati (1991 proprio a Il Ciocco e 1993 a Métabief, Francia) e altrettante medaglie di bronzo (Vail nel 1994 e Kirchzarten nel 1995). Nella lista degli invitati figurano anche Paolo Caramellino, atleta di spicco nelle due ruote a motori e a pedali, l’olimpionica Paola Pezzo (oro ai Giochi nel Cross Country 1996 e 2000) e Paolo Rosola (oggi commentatore Tv). L’eterno Bruno Zanchi, che ai Mondiali del 1991 si consacrò tra gli Junior, sarà a disposizione di tutti i fan e appassionati al gazebo appositamente allestito per l’occasione. Attesi anche l’istrionico commentatore Red Bull Rob Warner (ex discesista di classe mondiale e il primo britannico a vincere un round di World Cup nel ’96) e il suo compagno d’avventura Claudio Caluori (autore delle apprezzate video preview dei tracciati di World Cup DH), il delegato UCI David Vasquez Lopez e sua maestà Steve “Peaty” Peat, alla sua ultima stagione di gare. Proprio il grandissimo discesista britannico – secondo ai mondiali 2008 sulla Black Snake - non essendo stato convocato in nazionale, appenderà simbolicamente la bici al chiodo dopo 20 intensissimi anni di gare, in cui ha vinto un Campionato Mondiale a Canberra nel 2009, sei medaglie d’argento (Château d'Oex 1997, Sierra Nevada 2000, Vail 2001, Kaprun 2002, Val di Sole 2008, Mont-Sainte Anne 2010) e 17 tappe di World Cup (52 podi complessivi, 3 Coppe in totale).

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